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Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 31/01/2009, 19:15
by Peyton_Manning18
joesox wrote:
Il primo Superbowl fu quello XVII, stagione 1982, Miami contro Washington.
Fu una meraviglia! Era la fine di gennaio 1983 e sullo sfondo del Rose Bowl di Pasadena, Joe Gibbs lanciò il suo cavallo di razza John Riggins nelle praterie di una assolata California.
I colori, il pubblico, il gioco. Una bellissima festa.
L’Italia aveva appena vinto i Mondiali quindi eravamo un po’ saturi di calcio.
C’era spazio per qualcosa di nuovo.
La NFL fu perfetta. Arrivò al momento giusto, con gli stimoli giusti.
Complemento ideale della stagione di basket della NBA.
Ora che c’è il baseball d’estate, la March Madness in marzo e la Stanley Cup in giugno (più tutto il resto) personalmente sono abbastanza incastrato.
E se avessi lasciato scegliere l’istinto sarebbe stato il casco dei Redskins con il pellerossa a decidere la mia favorita nella NFL, ma Larry Bird ci aveva già rapiti per cui se era Boston nel basket sarebbe stato pure Boston nel football e Patriots fu.
Dopo soli tre anni a quella festa incredibile ci arrivarono, altrettanto incredibilmente i Patriots. Vincendo tre partite fuori casa. Ma contro i formidabili Bears non ci fu storia, ma non eravamo tristi. Il divario fu davvero netto.
Il Superbowl è diventato l’evento numero uno anche a casa mia.
Il Superbowl è ben chiaro che cosa sia, è una partita. La partita.
Le finali NBA, i playoff, le World Series...è tutto molto più vago, durano 4 partite o durano 7 partite? Quando incominciano? Ci sono le serie precedenti, chi sono le squadre, etc…
Con il Superbowl non c’è dubbio. Due settimane per imparare tutto delle due squadre. Partita secca che inizia una domenica sera d’inverno, non in piena notte come tutte le altre partite che mica sanno se stai su veramente per vedere la partita o i film porno su Triveneta.
Il Superbowl no, il Superbowl inizia che il mondo è ancora sveglio, anzi a volte qualcuno si ferma pure a guardare il primo quarto.
Mi padre si sciroppò tutto quello dell’anno dopo, fino alle quattro e mezza del mattino, quello di Marcus Allen (nome latino, cognome americano, un gladiatore che danzava tra le linee nemiche). Tra l’altro si giocò a Tampa come domenica prossima, ma nell’altro stadio. Mi dice ancora: ti ricordi di Allen? Si chiamava Allen come un grande americano che giocò per la Snaidero. Joe Allen.
Il Superbowl è la partita. Non ci sono controversie. E’ chiaro che c’è, quando c’è e che staremo su fino a quando non è finita a bere birra e mangiare patatine. Ed alla fine se anche sono rimasto solo, con qualche briciola e solo acqua minerale, non me ne vado a letto fino alla fine dei titoli di coda. Anche perché di football per otto mesi non ce n’è.
E quest’anno – senza Patriots – sarà tutto più godibile. Nessuno per cui soffrire, nessuno per cui tifare contro. Solo la voglia di divertirsi, qualunque sia il punteggio.
Ho letto cose bruttine lo scorso anno durante Giants-Patriots e quest’anno durante Steelers-Ravens.
Lo so, è difficile quando si è coinvolti di persona e qui ci sono tanti Steelers e pochi Cardinals. Ma auguro a tutti loro ed a tutti gli altri una buona partita.
resto con il mio Arizona 35, Pittsburgh 31
Non posto da parecchio, ma questo post è da

Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 31/01/2009, 21:31
by sonofuoridaltunnel
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 31/01/2009, 22:16
by ferrari
joesox wrote:
Il primo Superbowl fu quello XVII, stagione 1982, Miami contro Washington.
Fu una meraviglia! Era la fine di gennaio 1983 e sullo sfondo del Rose Bowl di Pasadena, Joe Gibbs lanciò il suo cavallo di razza John Riggins nelle praterie di una assolata California.
I colori, il pubblico, il gioco. Una bellissima festa.
L’Italia aveva appena vinto i Mondiali quindi eravamo un po’ saturi di calcio.
C’era spazio per qualcosa di nuovo.
La NFL fu perfetta. Arrivò al momento giusto, con gli stimoli giusti.
Complemento ideale della stagione di basket della NBA.
Ora che c’è il baseball d’estate, la March Madness in marzo e la Stanley Cup in giugno (più tutto il resto) personalmente sono abbastanza incastrato.
E se avessi lasciato scegliere l’istinto sarebbe stato il casco dei Redskins con il pellerossa a decidere la mia favorita nella NFL, ma Larry Bird ci aveva già rapiti per cui se era Boston nel basket sarebbe stato pure Boston nel football e Patriots fu.
Dopo soli tre anni a quella festa incredibile ci arrivarono, altrettanto incredibilmente i Patriots. Vincendo tre partite fuori casa. Ma contro i formidabili Bears non ci fu storia, ma non eravamo tristi. Il divario fu davvero netto.
Il Superbowl è diventato l’evento numero uno anche a casa mia.
Il Superbowl è ben chiaro che cosa sia, è una partita. La partita.
Le finali NBA, i playoff, le World Series...è tutto molto più vago, durano 4 partite o durano 7 partite? Quando incominciano? Ci sono le serie precedenti, chi sono le squadre, etc…
Con il Superbowl non c’è dubbio. Due settimane per imparare tutto delle due squadre. Partita secca che inizia una domenica sera d’inverno, non in piena notte come tutte le altre partite che mica sanno se stai su veramente per vedere la partita o i film porno su Triveneta.
Il Superbowl no, il Superbowl inizia che il mondo è ancora sveglio, anzi a volte qualcuno si ferma pure a guardare il primo quarto.
Mi padre si sciroppò tutto quello dell’anno dopo, fino alle quattro e mezza del mattino, quello di Marcus Allen (nome latino, cognome americano, un gladiatore che danzava tra le linee nemiche). Tra l’altro si giocò a Tampa come domenica prossima, ma nell’altro stadio. Mi dice ancora: ti ricordi di Allen? Si chiamava Allen come un grande americano che giocò per la Snaidero. Joe Allen.
Il Superbowl è la partita. Non ci sono controversie. E’ chiaro che c’è, quando c’è e che staremo su fino a quando non è finita a bere birra e mangiare patatine. Ed alla fine se anche sono rimasto solo, con qualche briciola e solo acqua minerale, non me ne vado a letto fino alla fine dei titoli di coda. Anche perché di football per otto mesi non ce n’è.
E quest’anno – senza Patriots – sarà tutto più godibile. Nessuno per cui soffrire, nessuno per cui tifare contro. Solo la voglia di divertirsi, qualunque sia il punteggio.
Ho letto cose bruttine lo scorso anno durante Giants-Patriots e quest’anno durante Steelers-Ravens.
Lo so, è difficile quando si è coinvolti di persona e qui ci sono tanti Steelers e pochi Cardinals. Ma auguro a tutti loro ed a tutti gli altri una buona partita.
resto con il mio Arizona 35, Pittsburgh 31
35 punti alla difesa degli steelers..
cmq sia, hai ragione: il SB è la partita
un effetto così nn lo fa nemmeno la finale di champions league
certo, l'effetto della finale della coppa del mondo è qualcosa di unico.. ma la coppa del mondo ha il vantaggio di essere "globale"
fatto sta che il grande ballo è proprio un evento magico
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 14:59
by Jeremy
Rocky wrote:
Contando tutto quanto sì (sistemare il palco, smontarlo, ecc.) ma il tempo a disposizione per chi canta (o si spoglia) è di 12 minuti (quindi si parla di 3 canzoni).
Toto-scaletta - io vado con: "Out in the Street", "Born to Run" e "Working on a dream".
Io spero che le canzoni siano almeno quattro, del resto il Boss è abituato a "sforare"...

Ah,
qui la conferenza stampa della E-street band, la prima da vent'anni a questa parte...

Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 15:37
by shilton
koufax75 wrote:
L'halftime del Super Bowl è più lungo rispetto alle altre partite. L'intervallo tra il primo e il secondo tempo dura quasi 30 minuti, quindi farà sicuramente più di 3 canzoni.
le squadre e i coach pare non amino troppo questo intervallo dilatato, confermate??
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 15:39
by koufax75
shilton wrote:
le squadre e i coach pare non amino troppo questo intervallo dilatato, confermate??
Oops. Ho cancellato il messaggio... Tendenzialmente, no...
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 15:40
by The Snake 12
sarebbe stato meglio invitare il Boss 30 anni fa :gazza:
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 16:04
by Rocky
The Snake 12 wrote:
sarebbe stato meglio invitare il Boss 30 anni fa :gazza:
Pensi che non l'abbiano fatto!? :gazza:
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 16:12
by The Snake 12
Rocky wrote:
Pensi che non l'abbiano fatto!? :gazza:
l'usanza di invitare le rockstar è iniziata negli anni '90, ed è un peccato !
Immaginati degli ipotetici half time shows degli anni '70 con i Led Zeppelin, gli Who, gli Stones, i Black Sabbath, etc etc, al posto degli eroi di ieri che alla fine, chi più e chi meno, sono imbolsiti.
Roba da far rizzare in petto quei 4 peli in croce

Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 17:05
by Rocky
Springsteen ha comunque detto in questo giorni che erano anni e anni che l'NFL gli chiedeva di esibirsi durante l'Halftime della partita ma lui ha sempre rifiutato perchè non era una cosa a cui era interessato. Quest'anno invece ha deciso di accettare, più che altro per due motivi (secondo l'intervista che ho fatto con Rich Eisen di NFL Network): il fatto che sia appena uscito un nuovo album e che la band stia attraversando una sorta di "golden age".
Insomma, money talks. Anche per lui. :D
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 17:26
by Beetlebum
Pronti per la serata...
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 21:06
by vestanik
joesox wrote:
Il primo Superbowl fu quello XVII, stagione 1982, Miami contro Washington.
Fu una meraviglia! Era la fine di gennaio 1983 e sullo sfondo del Rose Bowl di Pasadena, Joe Gibbs lanciò il suo cavallo di razza John Riggins nelle praterie di una assolata California.
I colori, il pubblico, il gioco. Una bellissima festa.
L’Italia aveva appena vinto i Mondiali quindi eravamo un po’ saturi di calcio.
C’era spazio per qualcosa di nuovo.
La NFL fu perfetta. Arrivò al momento giusto, con gli stimoli giusti.
Complemento ideale della stagione di basket della NBA.
Ora che c’è il baseball d’estate, la March Madness in marzo e la Stanley Cup in giugno (più tutto il resto) personalmente sono abbastanza incastrato.
E se avessi lasciato scegliere l’istinto sarebbe stato il casco dei Redskins con il pellerossa a decidere la mia favorita nella NFL, ma Larry Bird ci aveva già rapiti per cui se era Boston nel basket sarebbe stato pure Boston nel football e Patriots fu.
Dopo soli tre anni a quella festa incredibile ci arrivarono, altrettanto incredibilmente i Patriots. Vincendo tre partite fuori casa. Ma contro i formidabili Bears non ci fu storia, ma non eravamo tristi. Il divario fu davvero netto.
Il Superbowl è diventato l’evento numero uno anche a casa mia.
Il Superbowl è ben chiaro che cosa sia, è una partita. La partita.
Le finali NBA, i playoff, le World Series...è tutto molto più vago, durano 4 partite o durano 7 partite? Quando incominciano? Ci sono le serie precedenti, chi sono le squadre, etc…
Con il Superbowl non c’è dubbio. Due settimane per imparare tutto delle due squadre. Partita secca che inizia una domenica sera d’inverno, non in piena notte come tutte le altre partite che mica sanno se stai su veramente per vedere la partita o i film porno su Triveneta.
Il Superbowl no, il Superbowl inizia che il mondo è ancora sveglio, anzi a volte qualcuno si ferma pure a guardare il primo quarto.
Mi padre si sciroppò tutto quello dell’anno dopo, fino alle quattro e mezza del mattino, quello di Marcus Allen (nome latino, cognome americano, un gladiatore che danzava tra le linee nemiche). Tra l’altro si giocò a Tampa come domenica prossima, ma nell’altro stadio. Mi dice ancora: ti ricordi di Allen? Si chiamava Allen come un grande americano che giocò per la Snaidero. Joe Allen.
Il Superbowl è la partita. Non ci sono controversie. E’ chiaro che c’è, quando c’è e che staremo su fino a quando non è finita a bere birra e mangiare patatine. Ed alla fine se anche sono rimasto solo, con qualche briciola e solo acqua minerale, non me ne vado a letto fino alla fine dei titoli di coda. Anche perché di football per otto mesi non ce n’è.
E quest’anno – senza Patriots – sarà tutto più godibile. Nessuno per cui soffrire, nessuno per cui tifare contro. Solo la voglia di divertirsi, qualunque sia il punteggio.
Ho letto cose bruttine lo scorso anno durante Giants-Patriots e quest’anno durante Steelers-Ravens.
Lo so, è difficile quando si è coinvolti di persona e qui ci sono tanti Steelers e pochi Cardinals. Ma auguro a tutti loro ed a tutti gli altri una buona partita.
resto con il mio Arizona 35, Pittsburgh 31
Quello è stato anche il mio primo Super Bowl visto in diretta!
Da allora ogni anno la visione in diretta del Super Bowl è sempre stata un appuntamento immancabile e seppur io ricordi come magnifici quelli vinti dai 49ers ogni anno è sempre stata una festa in cui partecipare anche a costo di tirare dei dritti andando poi a lavorare!
L'atmosfera che hai descritto in quei primi anni 80 sia per la partita sia per il movimento che si stava creando intorno agli sport americani è stata veramente un qualcosa di indescrivibile: nei campetti noi ragazzini ci si sentiva Paolo Rossi nelle partite di calcio e si emulava Kareem Abdul-Jabbar con il suo gancio cielo!
Si discuteva su chi fosse il migliore tra Wayne Gretzky e Mario Lemieux e seppur con qualche difficoltà - almeno a Padova - si cominciava a sentire parlare di altre squadre MLB che non fossero gli Yankees!
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 21:30
by shilton
visto che siamo in amarcord anche io ho dei grandi ricordi per ogni SB.
Dal 1984 ne ho mancato uno e non me ne voglia Matzoid ma era proprio quello della vittoria dei Ravens.
E' un appuntamento immancabile come è immancabile il rincoglionimento al lavoro il giorno successivo,fortuna che ho un collega che come me (forse anche grazie a me) ama il football e può capirmi, altrimenti spiegare a chi ti guarda come fossi un alieno che non ho dormito per aver visto fino alle 4 una partita di football non è facile.
E' paradossalmente però anche una nottata triste,perchè poi dal giorno dopo si spengono i riflettori (anche se l'nfl è sempre viva in realtà) e bisogna attendere fino a settembre (inoltrato quest'anno) per ritornare a vedere i nostri eroi.
Ma è una notte da vivere, ogni anno
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 22:30
by koufax75
Il mio primo Super Bowl fu il XIX, quello tra Miami e San Francisco. Fu trasmesso il lunedì alle 20.30. Vidi soltanto il primo quarto. Avevo 9 anni... E finito il primo quarto, mio padre mi mandò a letto. Ma quella stagione la seguii molto poco. Diversa invece la situazione un anno dopo: ogni sabato pomeriggio guardavo American Ball condotto da Paola Perego e Guido Bagatta. Quindi, seguii tutta la cavalcata dei Chicago Bears, che ben presto diventarono la mia squadra del cuore: mio padre mi aveva comprato una felpa su cui erano disegnati due giocatori di football americano e sopra c'era la scritta CHICAGO. Ovviamente, non aveva nulla a che vedere con la NFL, ma per me quella fu la molla per tifare i Bears. Avrei tifato per una squadra di Boston (visto che tifavo Celtics della NBA), ma nella NFL non c'era alcuna formazione di quella città. Quindi, scelsi i Bears. Solo qualche anno dopo, capii che il New England era la regione che comprendeva gli stati del Nord-Est degli USA (tra cui il Massachusetts) e che i Patriots erano la squadra di Boston!! Ma ormai era troppo tardi per cambiare squadra. Comunque, ricordo ancora gli orari dei Super Bowl in Italia (dal XIX in poi).
XIX: lunedì 20.30 Italia 1 (vidi il primo quarto). Commento: Guido Bagatta & Rino Tommasi.
XX: lunedì 20.30 Italia 1 (vidi il primo e il secondo quarto). Commento: Guido Bagatta & Rino Tommasi.
XXI: lunedì 21.30 Italia 1 (mannaggia... Vidi solo il primo quarto) Commento: Guido Bagatta & Dan Peterson
XXII: lunedì o martedì 22.30 Italia 1. Commento: Rino Tommasi & Dan Peterson. L'orario era improponibile, ma durante le vacanze di Natale, mio padre aveva comprato un elettrodomestico meraviglioso: IL VIDEOREGISTRATORE!! Quello fu il primo Super Bowl che seguii nella sua interezza.
Tuttavia, questi Super Bowl li vidi conoscendo già il risultato. Anche se non c'era internet, nei vari notiziari del lunedì (ad esempio SportSera delle 18.30 su Raidue), veniva dato il risultato. Per il Super Bowl XXIII le cose cambiarono. La partita fu trasmessa da Italia 1 in leggera differita (circa 1 ora e mezza), così me la vidi il giorno dopo senza sapere il risultato. E che partita fu il SB XXIII. Stesso discorso l'anno successivo.
Purtroppo, persi il Super Bowl XXV, che fu trasmesso in diretta da Tele+2. Al tempo non era ancora a pagamento, ma nella mia zona si vedeva malissimo. Poi, dagli anni successivi, questo "inconveniente" fu risolto. Il Super Bowl XXIX fu il primo che vidi in diretta (visto che il giorno dopo non dovevo andare a scuola): vidi due quarti in diretta, poi mi venne sonno e andai a dormire! Il Super Bowl XXX, invece, lo vidi tutto in diretta. E così via fino ad oggi. In effetti, ho perso un Super Bowl (XLII), ma tutti gli altri li ho visti nella loro interezza in diretta. Anche se ormai, la NFL la seguo poco, il Super Bowl è un evento imperdibile. Una curiosità: negli anni in cui seguivo la NFL con grandissima passione, al Super Bowl tifavo per la NFC, indipendentemente dalle squadre che giocavano!!!
Re: Super Bowl XLIII: Pittsburgh Steelers vs Arizona Cardinals
Posted: 01/02/2009, 22:46
by sonofuoridaltunnel
shilton wrote:
E' paradossalmente però anche una nottata triste,perchè poi dal giorno dopo si spengono i riflettori (anche se l'nfl è sempre viva in realtà) e bisogna attendere fino a settembre (inoltrato quest'anno) per ritornare a vedere i nostri eroi.
Ma è una notte da vivere, ogni anno
quoto tutto.
una notte da vivere, una notte speciale a prescindere dallo spettacolo offerto dalle squadre (alcuni sb proprio deludenti a livello di gioco non ve li devo ricordare io...), che va vista a costo di reggersi sulle stampelle il giorno dopo.
per me è stupendo ancorché malinconico il momento della chiusura: le trasmissioni si interrompono e ci si vede a settembre.
non credo di riuscire a commentare live con voi, quindi a tutti noi appassionati, uniti dalla passione per questo magnifico sport dico solo:
buon superbowl!
questa è la NOSTRA festa, una volta all'anno!