Baseball e Business

Il Punto d'incontro dei Fans MLB di Play.it USA
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rene144
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

rene144 wrote: Ed ecco qui, in due parti: 1 e 2.
...ed il naturale follow-up, non scritto da me, ma che valuta la natura non-lineare del costo marginale delle W, eccellente, anche se è solo relativo al 2008 e non agli ultimi 10 anni (ma si capisce comunque il concetto base).
rene144
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

Sempre per parlare delle porcherie di Selig ed i suoi amichetti in affari (mica tanto) collaterali...
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joesox
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

rene144 wrote: Il sistema è perfetto? No. La compensazione per i free agents, il revenue sharing... c'è molto che potrebbe essere fatto. C'è molto che DEVE essere fatto.
Devo autocitarmi:

Il sistema funziona? Funziona a metà, solo perchè ci sono i PO.
...
Mettiamo delle regole serie!



Bel pezzo quello su baseballprospectus, spiega tutto bene e poi...qual'è la soluzione?

The expanded postseason is key. More than any other sport, MLB's playoff system acts as an equalizer. Fair or not, in broad strokes, a team that wins 83 games in a bad division has as much chance of winning the World Series as the Yankees or the Red Sox. Seemingly, no matter how much those teams spend over the winter, that competitive advantage is neutralized come October.

Cioè come avevo esattamente detto io...e se prendessimo come una volta solo il miglior record alle WS avremmo avuto non dico sempre, ma spesso le stesse una-due, al massimo tre per lega. La soluzione è stata inventata da Selig, per molti lo scemo del villaggio: cioè allargare i PO. Visto che i proprietari sono tirchi ed i giocatori vogliono più soldi (un male comune ad entrambi quindi) la cosa si risolve mandando (nel baseball) 8 squadre ai PO. Non è una soluzione economica, non è una soluzione, è un trucco. Che poi tutti vogliono più soldi, un po' come il crollo dei mercati adesso. Se c'è una lega chiusa con un introito X.
X diviso 30 = Y, se uno spende il 75% di Y come può essere che uno vada in rosso? Non sono un economista. C'è un commercialista fra di voi che potrebbe aiutarci?

So while the capped leagues all struggle to find the right balance between capitalism and socialism, baseball continues to prosper operating within a much more free-market system. Teams in big markets and small markets alike are making money, and everyone has a chance to win it all.

E qui c'è l'apoteosi: le squadre prosperano!
Loria incassa 40 milioni dalla TV, 30 dai biglietti, 35 dal revenue sharing (o quello che è), poi ne spende 22 per i giocatori, una decina per gestire l'organizzazione, gliene restano una settantina e te credo che prospera!

Io non sono un economista e non intendo diventarlo. Son un tifoso e se capisco come funzionano i contratti bene e se non lo capisco uguale. Quando guardo una partita non mi interessa molto sapere quando guadagna un giocatore...ma sapere che in un offseason alcune squadre firmano tutte e le altre restano con le briciole e magari sprecano su giocatori scarsi mi da un po' fastidio. Alla MLB questo va bene? E pazienza.

E nella NFL non ricordo una offseason in cui qualcuno abbia firmato tutti i migliori FA disponibili. Non funziona? Mah, la NFL ha costruito una villa nel 1994 e la sta ristrutturando, la NBA ha costruito una casa nel 1984 e seppur vecchiotta ancora ci abitano dentro, la NHL ha costruito una villetta nel 2004 e magari ogni tanto ci piove dentro e serve riparare qualcosa, ma invece il baseball...è meglio.

La MLB dall'alto della sua palafitta di legno che ogni offseason viene spazzata via dal tornado Yankee, dall'uragano Red Sox e dal ciclone Mets ci viene a dire che la cosa funziona e che va bene così.

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in effetti difficile arguire! Mi chiedo solo se hanno la ADSL...
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Re: Baseball e Business

Post by gex »

joesox wrote: in effetti difficile arguire! Mi chiedo solo se hanno la ADSL...
Per il momento si accontentano dell'ALDS. :fischia:
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joesox
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

gex wrote: Per il momento si accontentano dell'ALDS. :fischia:
:lol2:
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Re: Baseball e Business

Post by ItalianBlueJay »

le uniche parole che ho capito associandole sono: expanded postseason is the key....ma lo faranno non appena i Jays caleranno..ne sono certo...

ma paghiamoli con i prodotti tipici  delle varie città sti giocatori che magari qualcosa cambia, non si sa cosa, e se in bene o in male, ma cambia di certo....
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

joesox wrote: La soluzione è stata inventata da Selig, per molti lo scemo del villaggio: cioè allargare i PO. Visto che i proprietari sono tirchi ed i giocatori vogliono più soldi (un male comune ad entrambi quindi) la cosa si risolve mandando (nel baseball) 8 squadre ai PO. Non è una soluzione economica, non è una soluzione, è un trucco.
Selig non è lo scemo del villaggio. E' furbissimo. A volte fin troppo, e le sue mani si sono sporcate più volte in affari loschi. Ma scemo non credo possa chiamarlo nessuno.

Trucco o non trucco, qui bisogna parlare di soluzioni. E' una soluzione il salary cap? No, la stessa NFL, che sta "ristrutturando la sua villa" lo sta rinnegando proprio adesso, per adottare misure incredibilmente simili all'MLB. Quindi se persino loro, che avevano innegabilmente il miglior sistema degli sport americani adesso si stanno allontanando, beh, evidentemente cari miei non è una soluzione adeguata quella di copiarli.

C'è altro da fare? Sicuramente! Questo non lo sta negando nessuno. C'è molto che andrebbe fatto, ma non il cap, perchè creerebbe più problemi di quanti ce ne siano adesso. E' tutto qui il discorso, e soprattutto c'è il problema che bisogna trovare soluzioni pratiche (leggi: approvate dagli owners e dai giocatori) e non soluzioni "ideali". Il cap non è una soluzione pratica, perchè non piace ad owners e giocatori, quindi che ne parliamo a fare?

Le uniche soluzioni pratiche ragionevoli ed approvate al momento sono proprio quelle dei playoffs con le DS in mezzo... hanno fatto contenti quei pochi (che io chiamo "tipo St. Louis") che spenderebbero di più ma non possono perchè hanno meno soldi degli Yankees. Insomma, è stato trovato un equilibrio.
E nella NFL non ricordo una offseason in cui qualcuno abbia firmato tutti i migliori FA disponibili.
Vabbè, aggiungiamo anche che quest'anno ci sia stata un'incredibile "tempesta perfetta" a favorire gli Yankees:
1) Nuovo stadio.
2) Recessione tremenda.
3) Scadenza simultanea del 50% del payroll (in termini di contratti).
4) Presenza in free agency esattamente dei giocatori che servivano e volevano.

Insomma, qualcuno lassù li ama.

Infatti gli Yankees pagheranno probabilmente meno dell'anno scorso come monte stipendi!

Anche nella NFL se una squadra si trovasse con mezzo payroll scaduto, e fosse una squadra prestigiosa, e le altre venissero colpite dalla recessione, e non avessero gli stessi buchi nel roster, e non avessero altrettanti contratti in scadenza, potremmo trovarci in situazioni simili.

Ma è un discorso inutile, perchè l'NFL ha mollato il cap, quindi non è più un modello da perseguire. Ripeto, è la più grande dimostrazione dell'inutilità di un cap in un sistema con tanti proventi locali.

Ah, altra cosa sull'MLB molto importante... Il cap funzionerebbe sul monte stipendi, giusto? Bene, e lo squilibrio colossale che si verrebbe a creare nel player development? Sarebbero spese detraibili, così come quelle delle accademie estere. Le squadre più ricche continuerebbero ad avere un vantaggio enorme. Anzi, forse si amplierebbe (perchè le più piccole verrebbero strozzate per rientrare nel floor - quest'anno i Cardinals per mantenere il proprio payroll hanno rinunciato ad acquisire i Memphis Redbirds, un affare che sembrava fatto...). E' questo che vogliamo? Non credo, ma è un'altra cosa che succederebbe. Nel baseball l'importanza del development e delle minors è infinitamente superiore rispetto all'NFL, NBA o anche NHL. Qui non esistono James, Crosby e Bush. Non esiste il giocatore che ha un impatto dal momento del draft, quindi è un fattore da prendere in considerazione.

Vogliamo davvero che gli Athletics siano costretti a rientrare nel floor spendendo vagonate di milioni in free agents mediocri, e rinunciassero ad essere fattori come per Michel Inoa quest'anno?

Ripeto, il salary cap è uno specchietto per allodole. Ha i suoi vantaggi supposti e superficiali sul mercato dei free agents, ma crea troppi problemi in altre aree. Se davvero fosse vantaggioso per tutti tranne che per quelle 3-4 squadre che spendono tanto, allora sarebbe stato proposto ed approvato all'unanimità. Ma perchè non lo fanno? Perchè non è vantaggioso, nè economicamente nè tecnicamente. Durante l'off-season ci agitiamo perchè Burnett va agli Yankees e non ai Braves. Poi vediamo che i Braves stiano costruendo una farm che altrimenti non potrebbero permettersi e che farà le loro fortune a partire dal 2010, un po' come i Rays attuali. E magari Burnett si rompe o ha una controprestazione... gli Yankees potrebbero tollerarlo, i Braves invece ne verrebbero travolti.

Quando si fanno proposte, bisogna farne di adeguate e non si può pensare soltanto al momento attuale, ma a tutto il sistema. Il prossimo CBA probabilmente conterrà qualche discussione in merito, soprattutto se gli Yankees vinceranno il titolo nel 2009. Ma se non ce la facessero? Tutti si dimenticherebbero del problema istantaneamente.
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joesox
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

rene144 wrote: Selig non è lo scemo del villaggio. E' furbissimo.
...
C'è altro da fare? Sicuramente! Questo non lo sta negando nessuno.
...
"tempesta perfetta" a favorire gli Yankees
...
Quando si fanno proposte, bisogna farne di adeguate e non si può pensare soltanto al momento attuale
OK, ero ironico, ma Selig ha trovato una soluzione allargando i PO. Alcuni lo hanno criticato per questo. Ha snaturato una caratteristica profonda del baseball: piccole differenze in classifica si costruiscono in sei mesi di partite e adesso si demoliscono in una sweep in tre giorni.

C'è appunto qualcosa da fare. Negare il cap o il floor può anche andrmi bene, resta che c'è qualcosa da fare. Se si iniziasse a fare qualcosa forse nessuno chiederebbe il cap.

Non è il primo anno che lo dico, non ce l'ho con gli Yankees di oggi o con questa offseason in particolare. Lo dico da 20 anni, da quando lo ha messo la NBA, da quando la ha messo la NFL, ma i post sono stati cancellati.

Perchè allora non fare così:

1. includere i proventi locali nella montagna di soldi da dividere.
2. includere le spese per il player development nel payroll.

Ripeto che non sono un economista, ma conosco la matematica.
Se sommiamo biglietti + contratti tv + cappellini + entrate di ogni genere, hamburger e patatine otteniamo una cifra X. Ci mettiamo dentro tutto.
La dividiamo per tre. E per trenta squadre.
50% ai giocatori sottoforma di stipendio
35% ai proprietari - guadagno
15% che deve andare in player development

Se entrano 1000 euro in una casa quella famiglia deve vivere con 1000 euro. Tot per la casa, tot per il cibo, tot per il resto.

E' comunismo? Chiamiamolo socialismo, comunismo, liberismo, chiamiamolo come vogliamo, è certo ma un "ismo" miliardario. Non ci sono poveretti.
Come in tutti gli aspetti dell'economia e come per tutti, tutti i prodotti ci sono anni in cui si vende di più ed anni in cui si vende di meno.
Il baseball dovrà seguire certe regole, espandersi e contrarsi a seconda di come va il mercato. Non credo che debba chiedere ai banchieri come fare.
Se nel 2009 e nel 2010 l'economia americana crolla anche il signor A-Rod non vedrà i suoi dollari. Non sarà così, ma insomma ci saranno dei bilanciamenti da fare ogni tanto.
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

Sicuramente un post costruttivo e con soluzioni potenzialmente molto efficaci, ma purtroppo allo stato attuale delle cose ci sono dei difetti che non possono essere compatibili con le soluzioni. Faccio giusto alcuni esempi buttati lì:
joesox wrote: 1. includere i proventi locali nella montagna di soldi da dividere.
C'è troppo sommerso, troppo difficile da "smascherare" ed individuare. Anche se venisse fatto col massimo livello di dettaglio, ci sono certe squadre che hanno già ramificato le proprie operazioni (Yankees, Red Sox e Blue Jays, per citarne solo 3, hanno i propri networks televisivi che sono separati dalla squadra ma creano introiti per i proprietari, che poi li girano alle squadre). Si possono fare tanti esempi... e chissà quanti non possono esserne fatti semplicemente perchè non ne siamo a conoscenza.
E dubito molto che qualcuno al mondo possa imporre ai Red Sox di condividere gli utili di NESN (che appartengono ad un'altra proprietà, anche se poi entrambe fanno capo a Henry).
2. includere le spese per il player development nel payroll.
Ma questo creerebbe uguali problemi... le squadre che decideranno per conto loro di investire maggiormente nel player development avranno poi meno soldi da spendere nella free agency. Ma già adesso è così in fondo... se i Braves avessero investito di meno nelle minors quest'anno, avrebbero potuto prendere Burnett. Ma non l'hanno fatto perchè hanno voluto bilanciare le cose ed hanno deciso che il PD fosse più importante. Hanno ragione? Torto? Non importa, ma è stata una loro decisione.

E quindi ci ritroveremmo comunque con un sistema poco bilanciato in termini di free agency. Peraltro se iniziassimo ad includere il PD, i proprietari stile-Loria potrebbero voler includere altre cose non sostanziali, tipo eventuali "rifacimenti dello stadio" e cose simili, nascondendo i capitali. Purtroppo l'unica cosa autenticamente trasparente può essere il payroll.

Inoltre si potrà sempre aggirare un sistema del genere investendo nel mercato internazionale, che per definizione non può essere regolato. Non esiste il draft internazionale, e non potrà esistere visto che nel mondo ci sono altre leghe professionistiche competitive (come la NPB) che fanno da rivali/partner/fornitori di talento privilegiati. I Red Sox hanno un working agreement in Giappone... e se mandassero lì alcuni prospetti "risparmiando" nel player development e sfruttando dunque capitali ulteriori? Il draft internazionale non è gradito neanche alle piccole squadre. Allora poi succede come ad alcune (ma non tutte) le squadre, che vanno a crearsi delle accademie nella Repubblica Dominicana ed in Venezuela e fanno dei provini, acquisendo poi i più bravi. Si può impedire ad una squadra di "promuovere" il baseball su territorio straniero? E se poi quei giocatori finiscono per firmare per quella squadra, che stranezza ci sarebbe? In ogni caso, sarebbe un mercato potenzialmente sbilanciato nei confronti di chi può investire maggiormente.

Insomma, ci sono problemi davvero colossali nell'implementazione di tutto ciò. Il baseball purtroppo è uno sport unico rispetto agli altri. In NBA prendi 3 stelle e vinci il titolo. In MLB non puoi farlo. In NBA ed NFL drafti un giocatore d'impatto e ti aiuta subito. In MLB no. Negli altri sport le superstar non hanno bisogno di 2-5 anni nelle minors prima di contribuire. In MLB si. Nel baseball si giocano 162 partite, con introiti che arrivano da ogni dove e con la singola partita che è molto meno pronosticabile degli altri sport (in NFL dopo 16 partite quasi tutti i valori sono definiti... in MLB ti trovi gli Orioles in cima all'AL East).

La peculiarità dello sport è davvero estrema, e quindi estreme devono essere le decisioni. L'NFL ha iniziato a somigliare all'MLB e sta studiando un sistema simile all'MLB. Siccome sono le due leghe più ricche e prolifiche dello sport USA (l'NFL è la più ricca sulla base "per game", mentre l'MLB ha totali irraggiungibili grazie anche alla quantità), le meglio gestite e le più seguite, questo mi fa pensare che l'attuale sistema imperfetto sia comunque quello più adeguato.

Roba da limare ce n'è, e come detto se ne parlerà durante la prossima negoziazione del CBA (fra un paio d'anni). Verrà probabilmente cambiato il sistema di compensazione (già fatto una volta, e qualcosa è migliorato, ma non tantissimo) e si dovrà ridiscutere il sistema di revenue sharing adesso che MLBAM fa milioni e milioni, ed ora che è partito anche l'MLB Network. Ma non credo che si andrà poi troppo in là, a meno che nei prossimi 2 anni gli Yankees non vincano davvero tutto.

Per fare ancora solo un vaghissimo esempio di come sia difficile fare cambiamenti inequivocabilmente giusti (figuriamoci cambiamenti opinabili e discutibili come il cap, il revenue sharing, ecc): In MLB non esiste l'hard slotting. Una squadra può draftare uno e perderlo. Oppure chi viene draftato dopo può arrivare a prendere più soldi di chi è stato draftato prima. Questa è una cosa assurda, che bisognerebbe curare subito... è incredibile che una squadra sia obbligata a non draftare il giocatore che ritiene più forte (perdendo il senso del draft, perchè dovrebbe aiutare a ristabilire competitività). Però succede, e continuerà a succedere, perchè l'MLBPA si oppone strenuamente, e concede altre cose agli owners che sono comunque contenti. Equilibrio e fattibilità sono le parole d'ordine... tutti sono contenti ed il sistema imperfetto evita lockouts e scioperi e va avanti.
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Re: Baseball e Business

Post by Gio »

Per adesso ci sono "solo" dei commenti di Selig sul cap (e altro):

http://sports.espn.go.com/mlb/columns/story?columnist=stark_jayson&id=3853027
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webba2000
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Re: Baseball e Business

Post by webba2000 »

Gio wrote: Per adesso ci sono "solo" dei commenti di Selig sul cap (e altro):
http://sports.espn.go.com/mlb/columns/story?columnist=stark_jayson&id=3853027
Belle risposte:
Well, I'm certainly not going to respond to that.
I'm not going to comment on individual clubs.
I'm not going to make that kind of judgment. And I'll make very strong judgments, but at the appropriate time. And now is not the appropriate time
I don't know that
:forza: :forza:
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

Io sono del tutto sbigottito.
Bud Selig non è mai stato il mio preferito, ma questa volta!?
Il servo muto di Zorro diceva più cose di lui.
Io non avrei neppure pubblicato l'intervista.
Ha detto solo una cosa: che l'economia è in crisi e che siamo in recessione.
Beh, basta aprire un giornale o accendere la TV per scoprirlo.
Non ci serviva Selig!

E per inciso, solo certi agenti non lo hanno capito o non hanno voluto capirlo e Manny (e tanti altri) sono ancora senza squadra a tre settimane dallo Spring Training.
Manny è comunque ricco e non ha bisogno di soldi. Potrebbe giocare pure gratis – se volesse. Cavoli suoi.
Gli agenti dovrebbero essere lì proprio per “capire” il mercato, per aiutare i giocatori “ignoranti” a firmare i contratti migliori. Se in novembre un agente non ha capito che andavamo incontro ad un inverno terribile e che 45 per 2 era da prendere ad occhi chiusi, mi pare sia stato un pessimo consigliere del suo cliente.
Ripeto cavoli suoi, non è un mio problema.

Vorrei solo far notare una cosa: vengono criticati, magari giustamente, coloro che, forse superficialmente, forse in modo più articolato, ma percependo che qualcosa non va nel sistema, chiedono misure - tipo salary cap o altro - per cercare di guidare la nave nella giusta direzione e nello stesso tempo il capitano della nave, colui che dovrebbe suggerirla questa direzione, si chiede: abbiamo lasciato il porto? stiamo navigando? Uh, non me ne ero accorto.

Penso che il baseball abbia bisogno di un nuovo commissioner.
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Re: Baseball e Business

Post by webba2000 »

si ma la colpa non è , del tutto, sua; è di quell'asino che ha pubblicato un'intervista del genere....
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

webba2000 wrote: si ma la colpa non è , del tutto, sua; è di quell'asino che ha pubblicato un'intervista del genere....
Forse, a ripensarci, voleva proprio farci capire quanto "inutile" sia Selig oggi.
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Re: Baseball e Business

Post by Gio »

webba2000 wrote: si ma la colpa non è , del tutto, sua; è di quell'asino che ha pubblicato un'intervista del genere....
joesox wrote: Forse, a ripensarci, voleva proprio farci capire quanto "inutile" sia Selig oggi.
Non sono d'accordo. Secondo me e` esattamente il contrario. Selig e` estremamente utile, o perlomeno viene considerato tale dalle persone che alla fine contano veramente, cioe i proprietari.

Secondo me l'intervista e` piuttosto chiara, finche si continuera` a guadagnare, non cambiera nulla. Ai proprietari non importa molto di vincere o perdere, della ERA, OPS+ o anelli, floor, ceilings o cavoli vari, non sono li per passione, tifo o altro vogliono fare soldi e basta, tutti. Per loro interessa poco se il sistema e giusto se gli Yankees vincono tutto. Il sistema attualmente e massimizato verso i guadagni, e finche reggera non cambiera. Selig sta facendo il lavoro per cui e` pagato, talmente bene che gli viene anche permesso di fare i suoi giochetti senza nessun controllo,  mantenere lo status quo.
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