kipper34 wrote:
Pazzesco, veramente, complimenti a voi.
Che dire? Sono 82 partite certo, ma la prima è quella che aspetti da Luglio quando esce la schedule.
Nel primo periodo direi che Calgary ha giocato meglio, anche se devo ammettere che nel 5 vs 3 in cui c'è stato il totale assedio Flames e Luongo v'ha salvati avevo capito che la partita era dei Canucks.
Per quanto riguarda gli ultimi due periodi lasciamo perdere che è meglio.
Totale assedio con un tiro in porta.. :paper:
Calgary e' uscita meglio dal gate, Iginla subito pericolo e fermato da Luongo. Vancouver e' uscita piano piano, nel primo pericolosa specialmente con la velocita' di Demitra e Raymond, ma se non fosse per l'inutilita' di Pyatt (interference in zona offensiva, un genio) non ci sarebbe stata nemmeno quella 5 on 3 che ha dato un po' di momentum a Calgary. Penso che abbiate subito molto la mancanza di Regehr, praticamente Vancouver riusciva a tirare o a mettere un uomo in posizione per tirare/dar fastidio a Kiprussoff ogni volta che si entrava in zona avversaria.
Non vedevo giocare Vancouver in modo cosi' fisico da non so quanto, forse da quando li seguo nemmeno li ho mai visti se non in partite registrate. Battuta Calgary al loro gioco in modo abbastanza facile, forse pure troppo. Sabato mi aspetto dei Flames molto piu' aggressivi, Iginla e' stato neutralizzato troppo facilmente da Mitchell e Bertuzzi e' stato ridicolizzato da O'Brien. Cammalleri mi sembra poco convinto dei suoi mezzi, Keenan mi sembra che non ci stia capendo niente, ha cambiato il C di Iginla e Bertuzzi piu' o meno ogni shift e non e' mai riuscito a mettere i difensori giusti contro gli attaccanti di Vancouver.
A Vancouver c'e' un'aria completamente nuova, senza badare tanto al risultato perche' e' solo la prima partita, ma si sono viste molte cose interessanti rispetto al vecchiume degli anni scorsi.
I tiri in porta, pur sempre pochi, erano tutti tiri pericolosi o di qualita'. L'anno scorso si tirava poco e male.
I compagni si proteggono tra di loro, Phaneuf stende Henrik e Bernier gia' si era levato i guanti nonostante la differenza di corporatura tra i due. Qualcuno si avvicina troppo a Luongo e subito si trova sotto The Great Dane che vola dall'altra parte del ghiaccio per menar le mani.
Una difesa finalmente intelligente, che non si limita a bloccare tutto cio' che vede, ma anche a liberare il disco in modo efficace.
La squadra deve crescere molto, moltissimo. Specialmente la seconda linea, ma si sono visti dei buoni propositi. Speriamo non sia stato solamente l'effetto Bourdon o la rivincita contro l'1-7 dell'anno scorso.