all3n wrote:
Credo che poi il nostro front office, sia sufficientemente competente da poter valutare l'operato di Tito in maniera adeguata, perchè se ci fidiamo di Theo in un senso non vedo perchè non dovremmo farlo in un altro.
L'ho detto 50 volte. Lo devo dire la 51esima?
E lo ridico...
Un'organizzazione di baseball non è solo una squadra. Il lato tecnico è importante, ma non è più importante del lato commerciale (tranne che per gente come Steinbrenner magari, che opera tranquillamente in perdita). La promozione dell'immagine della squadra è fondamentale. Tito ha un'immagine positiva. Spesso si fanno anche scelte "a perdere", solo per volontà popolare, per migliorare l'immagine. Questo è importantissimo, perchè così vinci anche nelle stagioni in cui tutto ti va storto e perdi sul campo. I playoffs sono determinati dal caso, dalla fortuna e dalla forma al 90%, ed al 10% dalla forza vera e propria. Ad inizio playoffs noi avevamo il 15% forse di possibilità non di più (una suddivisione equa avrebbe portato al 12,5% - ma io ritenevo i Red Sox più forti e quindi MARGINALMENTE più favoriti di tante altre squadre). Non possiamo prendere decisioni impopolari sapendo poi che un rimbalzo cattivo, un infortunio, un calo di forma possono pregiudicarti la vittoria delle World Series.
Bisogna tirare un osso, bisogna dare un contentino anche a quei tifosi che non riescono a vedere oltre la cortina di fumo dei risultati in superficie. Francona è un bravo guaglione, ha una buona immagine, tutti gli vogliono bene ed è un "vincente". Ergo Francona rimane. Tanto poi riusciamo a vincere anche nonostante lui, mentre quando perdiamo, beh, sono cose che possono succedere perchè purtroppo lo sport è dominato dal caso.
Ciò non lo rende un buon manager, ma lo rende saldissimo nella sua posizione perchè il contraccolpo del suo licenziamento non sarebbe adeguatamente assorbito dal miglioramento tecnico del manager - ancora di più quando ci si rende conto che la possibilità di prendere uno peggiore sia sempre e comunque dietro l'angolo.
Io se fossi il GM dei Red Sox non lo licenzierei. Lo dico chiaramente, perchè fare opera di PR è molto importante per un'azienda che fattura 300 milioni di dollari l'anno (quest'anno li abbiamo ampiamente bucati dopo l'acquisizione di Daisuke). Ciò non significa che io lo apprezzi, ma significa semplicemente comprendere le dinamiche commerciali, economiche ed anche tecniche della Major League, accettarli e adeguarsi a malincuore.
Già per quanto stiamo spendendo stiamo diventando il nuovo "Evil Empire". Siamo odiati meno solo degli Yankees. Guardate quanta pubblicità negativa si siano presi gli Yankees dai fan casuali o superficiali per la situazione di Torre, o per quella di Bernie Williams l'anno scorso (a prescindere dal fatto che fossero decisioni giuste o sbagliate). Noi non possiamo permettercelo e Theo l'ha capito molto prima di gente come Beane o DePodesta, che sono perennemente nell'occhio del ciclone (DePodesta è stato LICENZIATO per questo) per la loro incapacità di dare il famoso contentino alle masse e comprenderne le dinamiche. Per questo la rivoluzione è silenziosa. Ogni anno magari lasciamo andare via un Millar, o un Nixon, ma dobbiamo tenere un Timlin o un Varitek, e naturalmente Francona. La rivoluzione è silenziosa, e possiamo inserire qui e lì un Pedroia o un Ellsbury, ma guardate quanto odio si sia preso Drew, uno che non è un Dirt Dog ma ne sostituiva uno...
Ci sono tante logiche al lavoro. Ed impediscono il licenziamento di Francona, perchè la gente non lo ricorda come quello che utilizza un LOOGY da .805 di OPS concessa ai mancini, ma lo ricorda come "quello che ha vinto due titoli in 4 anni dopo 86 anni di attesa", senza ricordarsi che se abbiamo vinto lo dobbiamo in primis ad uno che ha battuto walkoffs, ad uno che si nasconde nel Mostro Verde, ad uno che lancia coi tendini cuciti sull'osso, ecc... La gente è superficiale e semplicistica, ed anche ignorante, perchè le masse neanche sanno che esistano le statistiche non da Triple Crown, e per loro esistono i "winners" e sono forti solo quelli. Francona è un winner, e siccome il prodotto lo dobbiamo vendere anche a quella gente (per non dire primariamente a quella gente), Tito rimane lì a far danni al mio fegato, e a vincere, ringraziando di essersi trovato al posto giusto al momento giusto, dopo Little che è uno dei peggiori manager in MLB con Baker probabilmente. E' fortuna... ci si ricorda di Tito a Philadelphia? Ecco, appunto. Che dobbiamo fare? Niente, esultiamo per il punteggio, per i successi, ma manteniamo una capacità critica senza farci obnubilare dalla superficie.
Ora però per favore, tra due settimane non tiriamo di nuovo fuori sta' storia del "perchè non lo cacciano altrimenti?" o "se nessuno dice niente a Francona, allora sono decisioni organizzative", perchè diventa stancante ripetersi sempre...