chinasky wrote:
Lo so, contiene pubblicità occulta, ma io la vedo
così. Senza schiamazzi e senza giudizio.
Bell'articolo China, ma francamente non sono d'accordo su quanto scritto.
E' evidente che i Packers non volessero più Favre, ma solo dopo che questi avesse effettivamente espresso il suo desiderio di tornare a giocare (siamo a metà giugno 2008 se non ricordo male), non prima. A quel punto i Packers avevano già voltato pagina, tutto era già stato predisposto per il nuovo QB e tornare indietro sarebbe stato, quello sì, un grave errore perchè avrebbe voluto dire buttare via tutto il lavoro fin lì svolto, distruggere la fiducia in Rodgers, spaccare a metà lo spogliatoio e dimostrarsi anche una dirigenza-tentenna. Insomma un mare di guai per gli anni a venire.
Ricordo che è stato Favre a ritirarsi, di sua spontanea volontà e senza essere forzato proprio da nessuno. Lui stesso non ha mai detto di essere stato spinto al ritiro: se avesse avuto davvero voglia di giocare -
e non ne aveva proprio più - non avrebbe fatto tutta quella pantomima con tanto di lacrime. E non avrebbe rinunciato a 10 milioni di bigliettoni solo perchè gli stava antipatico Ted Thompson. Certo i Packers non potevano aspettarlo all'infinito, cosa che peraltro avevano già fatto nei precedenti tre-quattro anni.
Ricordo inoltre che i Packers hanno aspettato fino a due giorni prima del draft prima di inserire Favre nella
reserve-retirement list (e siamo già a 50 giorni dopo l'annuncio del ritiro) e che in questo periodo ci furono diversi ammiccamenti tra Brett e la dirigenza dei Packers circa un suo possibile ritorno, cosa che non si concretizzò perchè fu lo stesso Favre a dire che, in ultima analisi, non era affatto convinto. Ed è stato lo stesso Favre a riconoscere e confermare questa cosa.
Quando poi Favre ha deciso di ritornare, Thompson sarebbe stato un idiota olimpionico a lasciarlo andare ai ViQueens, rivale divisionale a cui mancava proprio un QB anche solo decente per fare il salto di qualità. Non vuol dire nulla "
se non hai più fiducia in me allora lasciami andare dove mi pare tanto a te che te ne frega!" perchè fino a prova contraria il cartellino ce l'ha in mano Green Bay, che ha tutto il diritto di fare ciò che è nel suo interesse e non in quello di Favre se collide con il proprio.
Anche se stiamo parlando di Brett Favre. Di cui un giorno, e nemmeno troppo lontano, vedremo il numero ritirato e issato a imperitura memoria sull'
honor ring del nostro mitico Lambeau Field.
Per quello che è successo l'anno scorso, io assolvo in pieno quello che hanno fatto Thompson e tutta la dirigenza dei Packers. Perchè semplicemente non c'era altra scelta.