Bluto Blutarsky wrote:
Nulla da dire sulla perfezione della messa in scena e sull'efficacia di alcune sequenze (quella del sogno "sonoro" è splendida), ma nel complesso non ci ho visto l'originalità di cui ho tanto letto.
Che fare un film muto non fosse una cosa originale perchè li facevano già oltre un secolo fa, siamo tutti d'accordo
L'originalità di Hazanavicius sta nell'aver riscoperto il muto in chiave moderna, con metafore che richiamano alcune condizioni molto attuali. Il tutto parte dalla storia ed è al servizio della storia. Ritengo che il fatto di aver avuto un'idea vincente, sia stato associato ad aver convinto una produzione major a finanziare un film simile. Cosa tutt'altro che facile e scontata, in periodi dove ad Hollywood non si rischia assolutamente nulla, a costo di tirare fuori della roba vista e rivista 50 volte.
Se una sceneggiatura simile fosse arrivata dalle mani di uno Scorsese, che con Hugo Cabret sarà il suo più forte rivale nella corsa agli Oscar, sarebbe stato sicuramente più semplice che non per un carneade come il francese. Che io sappia, Hazanavicius prima di The Artist non aveva fatto grandi cose. Almeno, io non l'avevo mai sentito nominare
Condivido con te, e ribadisco, consigliandone nuovamente la visione, la perfezione della messa in scena e di tutta la parte tecnica, compreso il montaggio.
Non sono un esperto di sonoro, mi piacerebbe sapere il parere di chi ne mastica in quel settore, ma credo che abbiano fatto un lavoro eccezionale anche da quel punto di vista. Il montaggio delle musiche sul girato è davvero molto azzeccato.