Shaun_Livingston wrote:
Ne dico solo una.
Fossimo una squadra normale, punteremmo forte su Joe Cole a parametro zero (se hanno strapagato Flamini, perchè non lo fanno per Joe, che come dire, è leggermente meglio ...) e prenderemmo Otamendi (che può fare bene pure il terzino).
Ma non lo siamo.
Poi, se fossero vere le indiscrezioni su Dihno, con la cessione e i soldi risparmiati dall'ingaggio si potrebbe scommettere su Ganso (non lo conosco, ma si dice che non è male).
Fermo restando che non commento minimamente le voci, abbiamo visto negli ultimi 2/3 anni quanto poche se ne sono avverate, trovo motivi di preoccupazione in un altro aspetto.
Prometto che, a meno che io non sia chiamato espressamente in causa, per quest'estate è l'ultima volta che parlo di bilancio.
Si dice che il passivo previsto per quest'anno sia di 50 milioni.
Il Milan ha il secondo montesalari d'Italia, a pochissima distanza dall'Inter, in quanto i nerazzurri hanno pagato 150 milioni per la passata stagione, noi 125 più gli ingaggi lordi di Beckham e Mancini, di cui non conosco l'importo (grazie zio Gerry per le notizie).
La Roma, quarta per ingaggi, 62 milioni più l'ingaggio di Toni, così, tanto per far capire l'assurdità della nostra politica negli anni scorsi. Avessimo una rosa più o meno per valore vicina a quella dell'Inter o con il doppio del valore di quella della Roma capirei, dato che così non è gli errori sono evidenti.
Prendiamo solamente gli 11 che hanno giocato di più in ogni ruolo (Dida, Zambrotta, Nesta, Silva, Antonini, Ambrosini, Pirlo, Seedorf, Ronaldinho, Borriello ed Huntelaar) e le loro prime riserve, reparto per reparto (Storari, Favalli, Abate, Pato). Ho solamente contato quelli che hanno giocato di più. Sono circa 42 milioni, contando che già il contratto più assurdo, Dida, è scaduto, ecco che con i 14/15 che lo staff tecnico ha ritenuto più importanti siamo vicinissimo al pareggio di bilancio, se come riserve dal 16° giocatore della rotazione in poi avessimo dei giovani da lanciare. Attenzione, non ho detto titolari fissi, ho detto dal 16° giocatore della rotazione in poi.
Il prossimo anno scadrà mezza squadra e se l'obiettivo è il pareggio di bilancio non saranno ovviamente rinnovati. Avremo quindi Storari e Abbiati in porta, Silva, Bonera, Antonini e Onyewu in difesa, Pirlo ed Abate a centrocampo, Borriello, Huntelaar e Pato in attacco, per un totale di 21 milioni netti più gli aumenti concessi a Abate, Antonini e Pato. L'eventuale pareggio di bilancio sarebbe raggiungibilissimo, fermo restando che con 11 giocatori più i primavera promossi ed i prestiti riportati in casa la squadra non sarebbe possibile farla, quindi occorrerebbe inserire come minimo 6 o 7 giocatori.
Fine premessa.
Il mancato pareggio di bilancio è dovuto ad una errata politica di salari. A questo punto le possibilità sono due: Berlusconi è stato informato e condivideva, oppure non è stato informato. Nel secondo caso sarebbe bene che cacciasse i dirigenti, ma anche fare un esame di coscienza, occuparsi più di Milan e controllare l'operato dei suoi gestori, quindi in entrambi i casi la situazione è dovuta al suo comportamento ed il prossimo anno avrà fine. Se l'obiettivo è restare competitivi essendo il più vicino possibile al pareggio di bilancio (vi prego, non commentiamo ancora questo, tanto le posizioni sono ormai chiare), allora ci si potrebbe aspettare un minimo di flessibilità, visto che il disavanzo è comunque responsabilità presidenziale, anche perchè arrivare al momento delle scadenze, il prossimo anno, con soli 11 giocatori in rosa più gli eventuali primavera da inserire è una politica rischiosissima, prima di tutto perchè richiederebbe una rivoluzione, contraria alla politica del Milan in questi 25 anni, poi perchè comprare tutti insieme tanti giocatori, fra cui molti titolari, sarebbe oneroso e difficile da realizzare senza errori.
Se questa flessibilità c'è o meno lo vedremo nei prossimi 2 mesi. Se non c'è, allora ci possiamo davvero preoccupare, in quanto ricadremmo sempre su due possibili scenari.
Berlusconi resta, ma di Milan se ne occupano altri e non si caccia una lira manco a morire, nessuna flessibilità, nessun margine di errore.
Berlusconi vuole cedere, ma gli acquirenti chiedono un bilancio in pari.
Vorrei ricordare che quando Berlusconi, Moratti, persino Sensi, hanno acquistato, hanno ripianato dei bilanci, lo stesso gli arabi ed Abramovich in Inghilterra, chi ha cercato di acquistare in pareggio di bilancio sono stati Lotito, che ha preteso una rateizzazione tanto lunga da poterla pagare con utili di bilancio, Della Valle, Cairo, che avrebbero potuto rilevare le squadre in via di fallimento ma hanno preferito acquistarle in serie minori, dopo il fallimento, per non pagare i debiti, o se vogliamo i vari Gillet e Glazer in Inghilterra.
Conclusione
Se non c'è flessibilità alcuna e davvero prima si cede e poi, col ricavato, si acquista, sia in caso Berlusconi resti sia che ceda, possiamo aspettarci in futuro una gestione ben che vada tipo Della Valle, mal che vada tipo Cairo. Non mi pare che i tifosi delle due squadre, Fiorentina e Torino, in questo momento, condividano entusiasticamente.
Entro la fine di agosto sapremo.