Parlo per esperienza mia, è sicuramente vero che nelle realtà cosi' piccole un allenamento deve essere piacevole, ma non è che si può sempre fare partitine o tiri in porta o giochetti, soprattutto se arrivati ad una certa età e con delle esperienze calcistiche ormai consolidate.Sberl wrote: Partiamo dal fatto che non c'è un allenamento che sia divertente da mesi (e parliamo di terza categoria, dove dovresti divertirti prima di tutto, giocando senza nemmeno il rimborso spese in quello che è un gruppo di amici), proseguiamo con un mister che è stato tenuto solo per giochi "politici" (c'è in ballo una fusione) e tutti l'hanno capito tranne lui, che continua a fare "l'inventore di calcio" propinando cose che per la nostra squadra sono totalmente fuori portata (come fai a inculcare il possesso palla quando non c'è uno che conosca un movimento da fare?)....
Ora, io non so come vi allenate voi, ma io cerco e cercherò sempre di migliorare il livello della squadra attraverso l'allenamento anche se può essere pieno di esercizi che all'apparenza sembrano inutili (come possesso palla o altro) ed esercizi tattici che spesso sono statici, ma che se fatti bene servono moltissimo per quella che poi è la partita.
Certo ci vuole un percorso studiato, io di solito preparo delle "mission" bisettimanali (tipo smarcamento, possesso palla, pressing, tecnica, tagli e sponde) e le metto in pratica con vari esercizi.
Il problema fondamentale non è tanto quello che proponi poi, è come i ragazzi si pongono a questi insegnamenti, spesso senza capire il senso e facendoli solo perchè vanno fatti, ed è proprio quella, imo, la differenza che passa da una squadra o da giocatori che giocano ad un certo livello e giocatori che giocano nei livelli bassi o in società minori, ma è un problema piu' loro, imo, perchè avrebbero le possibilità per crescere e puntare ad arrivare in alto, ma non lo fanno.











