koper wrote:
tu e renè siete dei saberottimisti.. :lol2:
Tasco wrote:
:lol2:
in verità joe non è proprio molto sabermetrico... :lol2:
diciamo che rene sia la parte razionale e joe quella emozionale dei tifosi red sox su questo forum. :gazza:
Hey.
Mettetevi d'accordo.
Quando ho iniziato a seguire il baseball avevo una radio perennemente sintonizzata su 106 FM (AFRTS), un filo/antenna che correva lungo la parete, attaccato con lo scotch all'intonaco che regolarmente si staccava, una penna ed un block notes.
Altro che internet!
Non c'era nulla in Italia.
O se c'era io non lo sapevo.
Alla radio dicevano:
batting third for the Red Sox and playing third base, Wade Boggs, 382-10-37, che erano la media battuta, il numero di HR e gli RBI.
I giocatori li valutavano così.
Quel giorno Boggs era in realtà anche 382/473/599!
Finirà la stagione con OBP 461 e wOBA 440.
Quando la OBP è maggiore della wOBA il giocatore non è un power hitter e Boggs non lo era, anche se quell'anno, grazie a Fenway ed al suo andare opposite field batterà 24 HR. Il suo record. In media ne batteva 7-8 all'anno.
Dall'altra parte:
pitching for the Yankees, Tommy John, in his 24th season, 7-3, 3.75 ERA. Finirà la stagione con 4.03 ERA e 3.88 FIP. BABIP .300, ma non le sapevamo queste cifre allora.
I Sox andarono 9-0 dopo due inning.
Vinta, no?
Sul monte c'era Roger Clemens, il nostro idolo.
Nella parte bassa del terzo Clemens cederà, crollerà, esploderà ed insieme ad altri due rilievi concederà undici (11!) punti.
I Sox segneranno due volte nel quarto, 11-11.
Gli Yankees vinceranno 12-11 nel decimo.
Fummo fortunati perchè con Boggs capimmo tanto tempo fa che le BB (125 nel 1987!) erano importanti. E che quei Sox rubavno poco, smorzavano poco, a parte Barrett che finirà con 22 sac bunts, ed aspettavano i fuoricampo di Rice, Evans e Burks. Finirono primi dell'AL in OBP, primi in AVG, terzi in SLG. Segnarono 842 punti, ma finirono terz'ultimi in ERA e mancarono i playoff.
Ma c'erano tante cose che non sapevamo. O che magari solo intuivamo. Le tante ground ball, il range difensivo, i tanti strikeout, il batterle dove non ci sono i difensori, le palle rasoterra che hanno gli occhi. Il fatto che – paradosso – proprio le statistiche ci insegnano e dimostrano che “it's a game of inches”, che la fortuna nella singola partita ed anche nella singola serie conta abbastanza.
Ma che a lungo andare davvero le cose si bilanciano, che dopo tre anni la carriera di un giocatore ha abbastanza at bat o inning per capire più o meno dove andrà a finire.
Ma c'erano i commentatori del tempo che chiedevano i bunt, che chiedevano gli RBI-man, che parlavano di clutch.
Che parlavano di cose che non esistono in realtà.
Ed attenzione che vincere cura molti mal di pancia. Veri o presunti. Vincere li fa amare dalle folle, anche se non ridono mai* o se non si tuffano mai*, perchè hanno grande senso di posizione*.
Nel 1987 Bill James scrisse il suo ULTIMO Baseball Abstract. Quindi molte cose le aveva già scritte. E se siamo giustificati noi perchè non le sapevamo in Italia 22 anni fa, non sono però giustificati, oggi, coloro che non le sanno in America. Soprattutto se sono nei front office delle squadre MLB. O meglio sono giustificati perchè sono i proprietari delle squadre e possono fare ciò che vogliono, ma i tifosi ed i giornalisti possono usare la sabermetrica per mettere a nudo la dirigenza.
Io non sono un sabermetrico.
La sabermetrica – in effetti – non esiste.
È un paradosso ovviamente, ma la sabermetrica non è altro che un'evoluzione naturale delle statistiche che hanno accompagnato il baseball fin dalla sua nascita.
Noi eravamo scimmie ed oggi siamo uomini.
C'erano HR ed RBI ed oggi ci sono anche FIP e WHIP.
Perchè dovremmo accettare la media battuta e non la wOBA? Joe Morgan recentemente ha menzionato la BABIP. Alla fin fine è una statistica come un'altra. Forse lo sta capendo anche lui. E renderebbe l'ESPN Sunday Night Baseball ancora più bello di quello che è.
Forse matematicamente alcune sono più complesse di altre, ma sono tutte estremamente logiche.
Alcune statistiche o ricerche hanno dimostrato che – ad esempio – fare la smorzata – è controproducente.
Porta a segnare meno!
Ottiene un effetto opposto a quello per cui crediamo di utilizzarla.
Se hai mal di testa prendi un analgesico, non ti dai martellate sulle fronte!
Ma per alcuni questa rivelazione è inaccettabile.
Non capiscono la matematica? Non vogliono accettare che un Bill James qualunque insegni loro come si gioca a baseball? Non lo so, ma alcuni si rifiutano di capire.
Forse ottant'anni fa alcuni battitori avevano medie così basse che conveniva fare le smorzate. Molti altri erano scarsi, ma erano molto veloci ed arrivavano in base solo con le smorzate. Era addirittura un modo di battere per alcuni. Lo slap hit. O qualcosa del genere che potesse in qualche modo farli arruvare salvi in prima.
I difensori si impappinavano, i campi erano mal ridotti.
Probabilmente in certi campi di periferia la palla smorzata finiva in una buca e ciao! Ed intanto il corridore era salvo.
È solo un esempio. Si potrebbe andare avanti all'infinito.
Ma uno può fermarsi quando vuole. Ci sono articoli di THT e fangraphs appassionanti, ce ne sono altri noiosi. Come tifoso ho la libertà di decidere di quante statistiche riempirmi la testa.
Nel frattempo esce Moneyball, che ormai abbiamo tradotto in italiano e fra poco pubblicheremo sul sito.
Sto andando un po' lungo. Chiudo.
Un libro che bisogna leggere. Non perchè parla di statistiche, ma perchè parla di filosofia.
E poi...
Poi ci sono le partite giocate.
Giovedì sera contro Beckett allo Yankee Stadium gli Yankees schiereranno un lineup di mancini terribili con il cortissimo campo destro che ha sete di HR.
Cosa succederà?
Impossibile prevederlo.
Perchè per quanti numeri tu possa leggere, analizzare, imparare, quel giorno gli dei del baseball decideranno come vogliono loro. Come decisero quel giorno allo Yankees Stadium che un vantaggio di 9-0 non sarebbe bastato a Clemens! Clemens, che nel 1987, andrà 20-9 in 36 partenze, con 2.97 ERA, 18 completi, 7 SHO e 256 K.
Ecco perchè il baseball è uno sport meraviglioso.
*JD Drew