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Re: Libri
Posted: 01/05/2008, 2:07
by ANDREA ILB
Simenon dico solo questo: Le memorie di Maigret. Uno spaccato della Parigi Fin de siécle e dei primi anni del '900, oltre che un romanzo che, a conoscere il personaggio di Maigret, diventa molto gustoso ed ironico.
Re: Libri
Posted: 01/05/2008, 12:11
by darioambro
Rocky wrote:
Devo leggere, per un esame,
"Underworld" di Don Delillo. Qualcuno l'ha letto? Commenti? Non sono molto abituato a leggere libri in generale (per usare un eufemismo), quando l'ho comprato e ho visto il numero di pagine quasi mi viene un infarto...
è un po un mattone, a me piace come scrive però a volte si dilunga troppo, a suo tempo non sono riuscito a finirlo.
Però lui come autore ha un gran pregio, riesce come pochi a darti uno spaccato della società americana dai bassifondi agli attici di Manhattan, ma peferisco molto di più Gore Vidal :notworthl
Re: Libri
Posted: 05/05/2008, 23:40
by ilovethisgame
Me ne sono ricordato grazie (purtroppo) ad una discussione in off topic, ma lo segnalo anche qua: Il Maratoneta di Luca Coscioni. A me è piaciuto davvero e mi ha colpito molto.
Ci sarà chi non condivide la posizione dell'autore, per carità, ma credo che qualunque sia l'ideologia di partenza, una lettura se la meriti.
Re: Libri
Posted: 06/05/2008, 12:30
by Robyus
Reverend_Goldberg wrote:
Chiedo scusa ma non avevo visto il tuo post. :sbadat:
tragico-surreale, ironico, scritto benissimo, mistico, non poteva che essere russo. Uno dei miei libri preferiti.
bella l'immagine
io l'ho trovato geniale, mi chiedo come diavolo abbia fatto Bulgakov a concepire e rendere in parole una storia articolata in due differenti livelli come quella, oltre a questo ti stupisce per il suo stile che io definirei sfarzoso per quanto è allo stesso tempo elegante e ricco di dettagli. A dire il vero è un pò complicato e richiede più di una lettura, ma davvero ne vale la pena.
Re: Libri
Posted: 06/05/2008, 17:15
by Mikele
Nessuno ha già letto o comprato il nuovo libro di Nick Hornby?
Re: Libri
Posted: 06/05/2008, 18:51
by Pollack
nefastto wrote:
Appena finito di leggere "Furore" di John Steinbeck. Decisamente uno dei migliori libri che abbia mai letto per la sua capacità di portarti all'interno della storia grazie anche a uno stile molto descrittivo. Crudo senza esagerare.

L'america descritta da Steinbeck ti lascia il sapore della polvere in bocca.
Re: Libri
Posted: 06/05/2008, 19:03
by darioambro
Pollack wrote:

L'america descritta da Steinbeck ti lascia il sapore della polvere in bocca.
"furore" è bellissimo, uno spaccato tristissimo della Grande Depressione, l'epopea di una famiglia di contadini dell' Oklahoma ( chiamati in modo dipregiativo "okies")che ,come tanti al' epoca; investono i pochi soldi che hanno per comprare una macchina e andare a cercar fortuna in California.
Re: Libri
Posted: 06/05/2008, 20:24
by Pollack
darioambro wrote:
"furore" è bellissimo, uno spaccato tristissimo della Grande Depressione, l'epopea di una famiglia di contadini dell' Oklahoma ( chiamati in modo dipregiativo "okies")che ,come tanti al' epoca; investono i pochi soldi che hanno per comprare una macchina e andare a cercar fortuna in California.
furore non è quello che parla dello sciopero dei lavoranti del cotone???
Re: Libri
Posted: 07/05/2008, 9:25
by nefastto
Pollack wrote:

L'america descritta da Steinbeck ti lascia il sapore della polvere in bocca.
descrizione perfetta
darioambro wrote:
"furore" è bellissimo, uno spaccato tristissimo della Grande Depressione, l'epopea di una famiglia di contadini dell' Oklahoma ( chiamati in modo dipregiativo "okies")che ,come tanti al' epoca; investono i pochi soldi che hanno per comprare una macchina e andare a cercar fortuna in California.
Pollack wrote:
furore non è quello che parla dello sciopero dei lavoranti del cotone???
parla della famiglia di Okies che si trasferisce in California durante la depressione e si ritrova tra l'altro in mezzo agli scioperi dei lavoratori di cotone
Re: Libri
Posted: 07/05/2008, 20:33
by Pollack
Allora l'ho confuso con "la battaglia".
dove i protagonisti organizzano uno sciopero da dietro le quinte.
Comunque il mio preferito è "Vicolo Cannery", che anche pur parlando di storielline mi fa salire una voglia di essere nato all'inizio del secolo in quella parte di mondo.
Re: Libri
Posted: 08/05/2008, 11:11
by nefastto
Pollack wrote:
Allora l'ho confuso con "la battaglia".
dove i protagonisti organizzano uno sciopero da dietro le quinte.
Comunque il mio preferito è "Vicolo Cannery", che anche pur parlando di storielline mi fa salire una voglia di essere nato all'inizio del secolo in quella parte di mondo.
com'è? Lo consigli?
Re: Libri
Posted: 08/05/2008, 16:50
by Pollack
Si li consiglio entrambi, Vicolo Cannery è fatto come raccolta di tante storielle che parlano di un gruppo di persone che vivono nella stessa zona, ovviamente California , quasi tutti emarginati o barboni, e tutte bene o male gravitano intorno al personaggio enigmatico del dottore.
Una immagine un pò randagia di un america provinciale che mi è piaciuta moltissimo, lo rileggo di tanto in tanto.
La battaglia mi è piaciuto anche lui parecchio, va un pò più sul sociale, narra proprio come i dissidenti organizzano la loro protesta fin dagli albori, con la figura del vecchio volpone che ha visto mille battaglie che agisce dietro le quinte manipolando il popolino senza proferire parola, ma solo con azioni.
Re: Libri
Posted: 12/05/2008, 1:08
by davidvanterpool
In questi 10 giorni mi son fatta fuori:
- La casa del sonno, di Coe
- La cucina color zafferano, di Crowter
- L'amore ai tempi del colera, di Marquez.
Mi sono piaciuti molto tutti e tre. Marquez ha uno stile inimitabile, mi piace come mi fa ridere in aereo, davanti a tutti, quando se ne esce con battute buffe mentre parla di cose serie, lo trovo affascinante e particolarmente geniale e l'avevo notato anche in Cent'anni di solitudine.
Il libro della Crowter invece secondo me si ispira molto a Khaled Hosseini, rientra nel settore della letteratura di immigranti e affronta il problema della scelta che questi si trovano a fare, se acquisire una cultura nuova o rimanere attaccati alla cultura madre.. con tutta una trama romanzesca che ci gira intorno, ovviamente.
E Coe.. ancora non lo so definire bene. E' un libro che mi ha colpito molto e credo che approfondirò questo autore, anzi se avete suggerimenti fatevi avanti.
Decisamente consigliati tutti e tre, comunque. Vabeh, ma Marquez andrebbe letto a prescindere.
Re: Libri
Posted: 12/05/2008, 8:56
by Teo
davidvanterpool wrote:
E Coe.. ancora non lo so definire bene. E' un libro che mi ha colpito molto e credo che approfondirò questo autore, anzi se avete suggerimenti fatevi avanti.
Libro molto particolare, molto appassionante, ma ne ho preferiti altri della sua produzione.
Se non li hai letti, devi assolutamente prendere La Banda dei Brocchi e Circolo Chiuso, sono due libri collegati fra loro, prima leggi il primo (ambientato negli anni 70) poi il secondo (ambientati negli anni recenti).
Molto bello è anche La Famiglia Winshaw, sempre sulla falsa riga dei due sopra.
Re: Libri
Posted: 12/05/2008, 10:49
by davidvanterpool
Teo wrote:
Libro molto particolare, molto appassionante, ma ne ho preferiti altri della sua produzione.
Se non li hai letti, devi assolutamente prendere La Banda dei Brocchi e Circolo Chiuso, sono due libri collegati fra loro, prima leggi il primo (ambientato negli anni 70) poi il secondo (ambientati negli anni recenti).
Molto bello è anche La Famiglia Winshaw, sempre sulla falsa riga dei due sopra.
Grazie mille, li segno e passo in libreria al più presto!!