beh, suppongo abiamo semplicemente sommato 6 art.1... :lol2:...cmq che bella e cordiale la telefonata tra Moratti e Bergamo, chissà come mai queste telefonate non vennero neppure menzionate nel 2006... :gazza:Manu Ginobili wrote: in cosa ?
tu che sei avvocato di certo saprai essere più preciso.
e ricordo a tutti che la juve è stata condannata x una somma violazioni dell'art.1 che fanno un art.6 nn si sa bene perchè.
Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
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Gerry Donato
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Semplicissimo, lineare, anche se poi la giustizia sportiva è talmente strampalata che tutto può essere.Manu Ginobili wrote: in cosa ?
tu che sei avvocato di certo saprai essere più preciso.
e ricordo a tutti che la juve è stata condannata x una somma violazioni dell'art.1 che fanno un art.6 nn si sa bene perchè.
Il combinato dell'art.1:
Doveri e obblighi generali
1. Le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e ogni altro soggetto che svolge attività di
carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l’ordinamento federale,
sono tenuti all'osservanza delle norme e degli atti federali e devono comportarsi secondo i principi di lealtà,
correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva.
con l'art.7.7:
7. I soggetti di cui all’art. 1, commi 1 e 5, che comunque abbiano avuto rapporti con società o persone che
abbiano posto o stiano per porre in essere taluno degli atti indicati ai commi precedenti ovvero che siano
venuti a conoscenza in qualunque modo che società o persone abbiano posto o stiano per porre in essere
taluno di detti atti, hanno il dovere di informarne, senza indugio, la Procura federale della FIGC.
...nel momento in cui parli con un arbitro che ti rivela presunte magagne, metti in atto di denunciare agli organi competenti ma poi non denunci, fai partire un'indagine privata pedinando arbitri e dirigenti sportivi...
...porta inequivocabilmente all'illecito sportivo.
Il problema sussiste poi nel codice di giustizia sportiva nel passaggio dall'affermazione dell'illecito alla sanzione, perché è tutto affidato al caso ed il giudice sportivo può passare dall'ammenda all'esclusione dal campionato senza criterio.
P.S.: quella roba tra Meani e Collina mi pare debba far riflettere anche nel breve periodo...
Last edited by Gerry Donato on 06/04/2010, 1:36, edited 1 time in total.
http://wegotgame.playitusa.com/
Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. (M.J. Jordan)
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giokn90
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Ringrazio tutti per le delucidazioni.
Non posso far altro che incassare il colpo, del resto ne sapete tutti molto più di me.
Unica cosa che mi permetto di dire, è riguardo alle intercettazioni riproposte da Lele, in cui secondo Franci, Moratti si esalta con Bergamo.
Beh, Franci, l'unica cosa che mi sento di dire è che non puoi certo, ascoltando il dialogo, dire che ci sia una qualche macchinazione tra Moratti e Bergamo.
Si parla cordialmente e Moratti semplicemente si complimenta con Bergamo per un arbitraggio corretto che ha mantenuto l'ordine e il fairplay in campo, se c'è del marcio in questo, beh allora abbiamo i paraocchi.
Comunque, ora ho le idee più chiare, e Moratti pur mosso da intenzioni che all'epoca avrei potuto condividere(e mosso trall'altro da testimonianza diretta di un arbitro), ha violato delle regole e commesso un reato.
E anche in questo caso non ha dimostrato grossa lucidità mentale nel commissionare dei pedinamenti/intercettazioni per conto dell'Inter, e far sì che ciò potesse essere tranquillamente reperibile.
A sto punto, è chiaro come il reato più che nelle intercettazioni che hanno alzato il polverone, sia nel casino Telecom, e per quanto io possa condividere la volontà di Moratti nel cercare di sgamare quelli che per me restano dei pezzi di merda(senza offesa per gli juventini), lo stesso Moratti ha commesso un reato.
Ora bisogna capire in che direzione verterà il processo, perchè se ci si baserà su queste semplici intercettazioni, direi che non si arriverà a una beneamata cippa di niente, perchè il ''così fan tutti'' non regge, un altro conto è se ci si dovesse spostare sulla vicenda Telecom, allora si sarebbe diverso.
Comunque grazie a tutti, e mi scuso con Vik per la mia ignoranza a livello penale sulle intercettazioni.
E comunque capisco la frustrazione, ma parlare di voler semplicemente intortare inserendo anche Fiore e Lazio mi sembra un assurdo.
Ma vi ricordate quelle telefonate???
Quelle in cui Mazzini e D Santis si bullavano del gran lavoro svolto per aver salvato la Fiore e quella in cui Della Valle diceva ''certi errori non li commetteremo più''???
Dai, va bene cercare di difendersi, ma questa è evidenza...
Non posso far altro che incassare il colpo, del resto ne sapete tutti molto più di me.
Unica cosa che mi permetto di dire, è riguardo alle intercettazioni riproposte da Lele, in cui secondo Franci, Moratti si esalta con Bergamo.
Beh, Franci, l'unica cosa che mi sento di dire è che non puoi certo, ascoltando il dialogo, dire che ci sia una qualche macchinazione tra Moratti e Bergamo.
Si parla cordialmente e Moratti semplicemente si complimenta con Bergamo per un arbitraggio corretto che ha mantenuto l'ordine e il fairplay in campo, se c'è del marcio in questo, beh allora abbiamo i paraocchi.
Comunque, ora ho le idee più chiare, e Moratti pur mosso da intenzioni che all'epoca avrei potuto condividere(e mosso trall'altro da testimonianza diretta di un arbitro), ha violato delle regole e commesso un reato.
E anche in questo caso non ha dimostrato grossa lucidità mentale nel commissionare dei pedinamenti/intercettazioni per conto dell'Inter, e far sì che ciò potesse essere tranquillamente reperibile.
A sto punto, è chiaro come il reato più che nelle intercettazioni che hanno alzato il polverone, sia nel casino Telecom, e per quanto io possa condividere la volontà di Moratti nel cercare di sgamare quelli che per me restano dei pezzi di merda(senza offesa per gli juventini), lo stesso Moratti ha commesso un reato.
Ora bisogna capire in che direzione verterà il processo, perchè se ci si baserà su queste semplici intercettazioni, direi che non si arriverà a una beneamata cippa di niente, perchè il ''così fan tutti'' non regge, un altro conto è se ci si dovesse spostare sulla vicenda Telecom, allora si sarebbe diverso.
Comunque grazie a tutti, e mi scuso con Vik per la mia ignoranza a livello penale sulle intercettazioni.
Ma appunto Franci, se potevano essere selezionate e manomesse prima, perchè alla Procura sono state fatte arrivare anche quelle di Moratti, mi chiedo io?francilive wrote: Quanto a Vieri, beh, non posso darti torto :forza:
Quando i vari personaggi sono entrati nel registro degli indagati, le procure hanno acquisito le 171000 intercettazioni Telecom. Queste sono state messe a disposizione dei pm e delle difese. Intercettando Bergamo, hanno intercettato anche le telefonate in questi questi si esaltava su Bertini con Moratti e Facchetti. Chiaramente queste intercettazioni non sono state pubblicate ai tempi di farsopoli, le hanno dovute scovare i difensori di Moggi ad una ad una ascoltandosi le varie 171000.
Le intercettazioni sono disponibili dalla magistratura. Tu non puoi come comune cittadino fare una cosa di quel genere. Per questo motivo, la Telecom, agendo per privata iniziativa, è indagata in un processo a Milano.
E comunque capisco la frustrazione, ma parlare di voler semplicemente intortare inserendo anche Fiore e Lazio mi sembra un assurdo.
Ma vi ricordate quelle telefonate???
Quelle in cui Mazzini e D Santis si bullavano del gran lavoro svolto per aver salvato la Fiore e quella in cui Della Valle diceva ''certi errori non li commetteremo più''???
Dai, va bene cercare di difendersi, ma questa è evidenza...
Last edited by giokn90 on 06/04/2010, 3:05, edited 1 time in total.

Se la mia storia può avere un’influenza positiva su qualcuno, se qualcuno sta avendo gli stessi problemi che ho avuto io questi possono dire “Se Eddie ha avuto aiuto, anch’io dovrei chiedere aiuto, perché c’è ancora speranza” Mi vergogno per il mio passato, ma non di quanto ho fatto per correggere i miei errori. Sono orgoglioso di me stesso.
-Eddie Guerrero-
Addio Eddie...grazie di tutto.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Per la verità giokn secondo me l'unica cosa che mi sento di rilevare in quella telefonata non è i complimenti che Moratti fa a Bergamo su Bertini ma semmai il fatto che il presidente nerazzurro ammetta candidamente di aver fatto visita all'arbitro; vi ricordo che per una cosa del genere Moggi e Giraudo sono stati dipinti come il mostro, tant'è che c'erano state anche parole al fuoco sia sul caso Paparesta, poi smentito in aula, sia su un altro caso in cui Figo o Stankovic, mi pare fosse il primo, si lamentarono di aver visto Giraudo andare dall'arbitro a fine partita, lamentandosi che fosse vietato.giokn90 wrote: Beh, Franci, l'unica cosa che mi sento di dire è che non puoi certo, ascoltando il dialogo, dire che ci sia una qualche macchinazione tra Moratti e Bergamo.
Si parla cordialmente e Moratti semplicemente si complimenta con Bergamo per un arbitraggio corretto che ha mantenuto l'ordine e il fairplay in campo, se c'è del marcio in questo, beh allora abbiamo i paraocchi.
Comunque grazie a tutti, e mi scuso con Vik per la mia ignoranza a livello penale sulle intercettazioni.
Ma se era vietato allora cosa ci va a fare Moratti da Bertini?
@ E perchè mi devi chiedere scusa, noi ormai è quattro anni che bazzichiamo in 'ste cose mentre voi non avevate alcun interesse a scoprire se c'era qualcosa sotto, e mentre noi ogni giorno conoscevamo qualcosa di nuovo voi, più o meno giustamente, vi godevate le luci della ribalta, non ci vedo niente di male. Solo che quando ti distruggono una passione cerchi di sapere quanto più possibile sul perchè e sul percome. Se mi fossi fermato alle apparenze mi rendo conto oggi che non avrei saputo quante magagne c'erano sotto.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Nucini in aula ha avuto diversi problemi, prima è uscito che la SIM non gliel'ha data Moggi, ma Fabiani, poi invece che svizzera si scopre che è Italiana, e alla fine non si capisce se questa SIM l'ha avuta, non l'ha mai avuta, l'ha utilizzata, l'ha gettata...insomma, altra testimonianza grottesca, come riportato nel testo qui sotto...Gerry Donato wrote: Però non bisogna mischiare le intercettazioni (processo di Napoli) con i pedinamenti (processo di Milano) di cui chiedeva info giokn90.
Per i pedinamenti nasce tutto dal processo Telecom, che si occupa di vicende più ampie e scabrose del gioco del calcio.
Il soggetto chiave è tale Cipriani, a capo dell'agenzia d'investigazione Polis d'Istinto, che ha testimoniato di essere in possesso (tra gli altri migliaia) di dossier raccolti su iniziativa di Moratti e Tronchetti Provera, contro De Santis, Fabiani e Pavarese.
L'Inter si sarebbe mossa dopo le rivelazioni dell'arbitro Nucini a Facchetti intorno al 2002, circa la rete di "imbrogli" di Moggi che gli aveva appena consegnato una sim personale.
Nucini ha poi ritrattato, Moratti non se l'è sentita di infangare il nome di Facchetti evitando quindi di farlo testimoniare e di mettere l'Inter nel ruolo di grande accusatrice; sarebbe allora partita l'opera di spionaggio, con Moratti che avrebbe contattato Tavaroli (dirigente Telecom) per poi arrivare al dossier di Cipriani.
IL MIO NOME E' BOND, DANILO BOND
Fu Facchetti, secondo il racconto dell’ex arbitro, ad avere l’idea. Nucini, dopo il "tragico" 5 maggio, aveva presentato al suo amico il dossier sulla Juve, a suo dire convincendolo a fatica (in effetti mai gli interisti avevano recriminato prima di allora…) del presunto marcio nel calcio (durante il controesame dei difensori, il teste ammette ripetutamente che si trattava solo di sue “sensazioni” non suffragate da prove). Facchetti gli avrebbe consigliato di diventare “amico” degli arbitri, in particolare di De Santis (dossierato Telecom). E a una cena di Natale (2002?), sempre Facchetti gli avrebbe poi detto: “Informati su chi è Fabiani” (singolare: anche lui dossierato Telecom).
Durante una cena, Nucini avrebbe così chiesto ai colleghi chi fosse questo Fabiani, recependo del nervosismo (?) da parte di Racalbuto. E il giorno dopo, De Santis, col pretesto di uno strappo sull'auto di Nucini al campo di allenamento di Linate, gli avrebbe chiesto perché fosse interessato al soggetto, confidandogli di conoscerlo per essergli stato collega presso un carcere minorile, prima di nuovamente rimproverarlo per il rigore dato contro la Juve ormai più di un anno prima (remember l’articolo del Corriere "Nucini il peggiore in campo"!).
In seguito, dopo un Cosenza - Triestina (di cui Fabiani era DS) arbitrata il 16 marzo 2003 dallo stesso Nucini, in aeroporto sarebbe avvenuto il primo incontro, durante il quale il DS gli avrebbe dato i suoi numeri di telefono. L’avvocato di Fabiani, nel controesame, ha contestato la presenza del suo assistito quel giorno in aeroporto, producendo i documenti di viaggio predisposti dalla Triestina per quella trasferta, che non prevedevano il volo di ritorno per lui. Inoltre, davanti al pm Nucini racconta di un Fabiani che promette di fargli avere un buon voto dal commissario arbitrale, ma al controesame dell’avvocato innesta la retromarcia, in realtà si sarebbe trattato solo un breve e amichevole saluto.
Dopo quell'episodio, Nucini sarebbe stato chiamato da Fabiani che lo avrebbe invitato al bar dell’hotel Cristallo a Bergamo, dove l’avrebbe rassicurato che ci avrebbe pensato lui a fargli tornare ad arbitrare la serie A. Tramite "il suo uomo". Peccato che, come già detto, nel 2002-03 Nucini la serie A l'aveva già fatta: Piacenza – Empoli del 26 ottobre 2002, Piacenza – Como del 2 marzo 2003 (quindi solo 14 giorni prima della partita di Cosenza) e Como – Perugia del 12 aprile.
L’"uomo di Fabiani", ovviamente, sarebbe Moggi, che in quell’occasione sarebbe stato contattato al cellulare, per farlo parlare direttamente con Nucini. Davanti al pm, il teste rievoca un ambiguo invito di Moggi: “Fai quello che dice lui” (ma poi al controesame, al solito, parzialmente ritratta, parlando di uno semplice scambio di frasi di cortesia), e di uno show di Fabiani che, una volta chiusa la chiamata con Moggi, si sarebbe vantato di poter designare gli arbitri. Così il pm gli chiede cosa accadde dopo quell’incontro, e il teste risponde che in effetti andò finalmente a fare una partita di A. Peccato che in aula citi proprio quel Piacenza – Como, una gara che si era svolta due settimane prima di Cosenza – Triestina, e cioè ben prima del primo incontro al bar. Si arriva alla stagione 2003-2004. Nucini si aspetta di partire dalla A, ma lo mandano in B per Palermo – Cagliari. La sua direzione viene contestata dall’osservatore Ingargiola, ma Fabiani, a suo dire, l’avrebbe chiamato per rassicurarlo: “Non preoccuparti, non fare casini, ci penso io”. Il teste esegue, a Coverciano non fa casini, ma viene punito comunque: quindi Fabiani è un cazzaro? E poi perché non l'aveva fatto designare per la A?
A quel punto, finalmente, Fabiani si sarebbe deciso a presentargli il “suo uomo”. Appuntamento a Greggio, sulla MI-TO, dove avrebbe caricato in macchina il teste, recandosi in un paesino per fare un bancomat e comprare una ricarica telefonica da un tabaccaio (strampalato e confuso il racconto). Poi di nuovo alle rispettive macchine: a questo punto Fabiani l’avrebbe guidato a Torino, all’hotel Concord, dove in una stanza li avrebbe raggiunti Moggi in persona, che dopo i convenevoli avrebbe fatto un paio di chiamate dimostrative a entrambi i designatori, trattandoli male, perorando la causa di Nucini e invitandoli a valorizzarlo (e guarda caso, almanacchi alla mano, l'unico campionato in cui Nucini non arbitrò manco una partita di A fu proprio quello: alla faccia della cupola moggiana!); inoltre, avrebbe ingiunto a Pairetto di non designare Dondarini per la Juve. E dove andò il Donda a fare danni quella domenica, secondo il teste? Ovvio, a Udine, a punire l’Inter, la grande vittima dei soprusi moggiani (e guarda caso, cronache alla mano, nell'intervallo di quella partità - a proposito: nell'intervallo?! - l'amico interista di Nucini si rese protagonista di una visita di protesta nel camerino degli arbitri che, per quanto "ufficiale", sul Corriere venne definita "inopportuna").
Quando Moggi si dilegua, Fabiani avrebbe consegnato a Nucini una SIM italiana.
Dunque, non straniera? No, italiana. Bah.
Esilarante, infine, la ricostruzione delle istruzioni che gli avrebbe impartito Fabiani: "Mi spiegava che le cellule si dividono... le cellule di qui... le cellule di là...". Forse voleva dire "celle", comunque è un capolavoro di nonsense.
LA SIM MAI USATA, ANZI SI’; MAI DENUNCIATA, ANZI SI’; ANZI, NO; NON VOGLIO DIRLO
Dunque, la Sim di Fabiani. Italiana. Qua tutto si fa ancora più confuso e grottesco.
Nucini racconta di aver subito chiamato Facchetti in autostrada, di ritorno dall'incontro all'Hotel Concord, per raccontargli della Sim. Tempo dopo, a casa di Facchetti, gli avrebbe poi fatto un resoconto più dettagliato. “Ecco, è questo il problema”, avrebbero concluso i due. Dovremmo essere ormai verso la fine del 2003, ed è interessante verificare quando, secondo alcuni articoli di stampa del 2006, iniziarono le attività di Tavaroli per l'Inter, perché ci sono curiose incongruenze (del tipo che il famoso "dossier Ladroni" sarebbe in realtà già di un anno prima).
Ma la Sim? Nucini la usò? No. Anzi, sì. Forse un paio di volte. Il teste continua a contraddirsi. D’altronde, come gli fanno poi notare gli avvocati, agli inquirenti aveva raccontato di essersi segnato il numero (comunicato solo a Facchetti) e di averla buttata subito. No, ora ricorda meglio, non subito, prima ci sarebbero state un paio di chiamate di Fabiani.
Ma Facchetti e Nucini non decisero di sporgere denuncia? A quel punto avrebbero in mano una bella bomba: la sim. Qualcuno vicino all’Inter consiglia di mandarlo dalla Boccassini, alla procura di Milano. Lui ci va, ma la sim l’aveva già buttata. Perché? Non poteva tenerla e dare la possibilità al magistrato di intercettare quel numero? Ma allora che disse al pm milanese? Mistero. Nucini non vuole parlarne. “Parlammo di calcio”. Insomma, un "qui studio a voi stadio" con uno spruzzo di "un giorno in pretura".
E l’ufficio indagini della Figc? Era lì apposta. Macché, lui, Nucini, l'uomo senza briglie, non si fidava di nessuno.
Di nessuno. Anzi, di uno si: “L'ho detto a Giacinto Facchetti, perché era l'unico l'unico, che poteva smontare tutto! Se io mi fossi rivolto all'ufficio indagini, a chiunque, nessuno mi avrebbe ascoltato, ma mi avrebbero buttato fuori!”.Gli chiedono se è vero, come riportato da alcuni giornali, che voleva lavorare per l’Inter, magari fare l’addetto agli arbitri. Nucini prima nega decisamente qualsiasi ipotesi di tal genere, poi deve ammettere che Facchetti gli aveva offerto un posto di lavoro. Tiene a specificare che lui avrebbe rifiutato sdegnoso.
Gli avvocati lo incalzano: “Negli incontri con Moggi e Fabiani, non le è venuto in mente di portare un registratore?". Risposta. “Il registratore non è elegante. E poi non faccio l’investigatore.”
E per finire questo prolisso resoconto, una piccola chicca: infervorato, sotto i colpi del controesame dei legali che gli contestano le discrepanze tra la testimonianza resa in aula e quelle rese nel 2006 e 2007 agli inquirenti, Danilo Bond si lascia andare: “Sa cos'è? Per venire qua mi sono letto un file di 250 pagine che ho archiviato e allora non l'avevo fatto!”.
I legali si scatenano: “Ah sì? E dove le ha prese queste informazioni? E quando le avrebbe raccolte? Ce l'aveva anche nel 2007 dai Carabinieri, allora? Prima di venire qua in questi giorni ha parlato con qualcuno di questo processo? Si è consultato con qualcuno?".
Un avvocato fa rilevare strane uguaglianze testuali tra due sue precedenti deposizioni agli inquirenti, come se la seconda fosse frutto di copiaincolla della prima. Il giudice cerca di calmare gli animi. Danilo Bond non accetta le insinuazioni su eventuali "suggeritori" nell'ombra:
“No, no, non mi son consultato con nessuno, stia tranquillo, avvocato! Non ho mai avuto nessun padrone, avvocato”. Sarà.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Inoltre, come si citava nell'articolo postato, ci sarebbero incongruenze di date tra quanto dichiarato da Nucini, Moratti e Tavaroli...
NUCINI
Premessa.
La storia di Nucini con Facchetti e, di riflesso, con l’Inter inizia nei primi mesi del 2001. Lo rivela, in un'intervista concessa a Mensurati (Repubblica del 11 maggio 2006), lo stesso Nucini:
"Ho aperto gli occhi il 14 gennaio 2001. Arbitravo Juventus-Bologna, a nove minuti dalla fine ho dato un rigore contro la Juventus. Mi hanno squalificato per quattro domeniche".
…..
Perché raccontò quelle cose a Facchetti? E cosa gli disse esattamente?
"Io credo che non sia corretto riferire i contenuti dei molti incontri che ebbi con Facchetti. Dico solo che non è stato un incontro casuale. Con Facchetti siamo stati in confidenza, se non amici, per anni".
Come era nato il contatto?
"Bisogna tornare alla squalifica che seguì il rigore dato al Bologna …..Dopo la squalifica venni spedito in serie B, mi spiegarono che se volevo tornare ad arbitrare in A dovevo andare a chiedere scusa a Pairetto. Io mi rassegnai e chiesi scusa. Mi mandarono ad arbitrare Inter-Udinese. Inter all'arrembaggio, io cerco di lasciare giocare ma a un certo punto Di Biagio fa un'entrata pericolosa e devo fischiare per forza. Lui si arrabbia, fa per togliersi la maglia, io gli dico "Gigi guarda che se te la togli ti devo ammonire", e lui lascia stare. Negli spogliatoi arriva il commissario e mi fa una scenata perché non ho ammonito Di Biagio, dice che in tribuna c'era Pairetto che era del suo stesso avviso. Invece poi arriva Facchetti e mi ringrazia per il mio equilibrio. Il rapporto è nato da lì".
Fissiamo il primo punto, la prima data: il rapporto Nucini-Facchetti nasce nei primi mesi del 2001 (a seguito di un "favore" concesso in campo da Nucini).
Ora passiamo ad esaminare quello che di importante c’è da estrapolare dall'articolo di Mensurati relativo al verbale con le dichiarazioni di Nucini a Borrelli.
Quell'arbitro nella stanza 404. "Prendila, è la sim card segreta"
"Era il 25 marzo del 2003. Fabiani (Mariano, braccio destro di Moggi, ndr) mi telefona e mi fissa un appuntamento, a Bergamo, di fianco all'hotel Cristallo Palace (...)". L'incontro si risolve con poche parole ("mi dice che se mi dimostro loro amico arbitrerò in serie A") e con la promessa di rivedersi. Cosa che accade di lì a poco.
Il 25 settembre alle 17.30, Fabiani lo chiama e fissa un secondo appuntamento. …..
Quando Moggi lascia la stanza, Fabiani mi consegna una scheda telefonica e mi invita a comunicare con lui solamente tramite quella". A questo punto, Nucini fa una lunga pausa. Perché di qui in avanti si parla dell'Inter e della parte meno comprensibile di tutta questa storia. "Sono ripartito da solo per tornare a casa. Ho preavvertito Facchetti che dovevo assolutamente vederlo perché ero arrivato al cuore del problema. Subito dopo aver parlato con Facchetti buttai la scheda anche se della stessa ho annotato il numero". Tra lui e l'ex presidente dell'Inter, aveva spiegato Nucini a Borrelli e D'Andrea, c'era un rapporto ormai consolidato. "Con Facchetti mi vidi nei primi giorni di ottobre, a casa sua, a Cassano D'Adda. E a Facchetti raccontai tutto. (...) Mi disse che tutto andava denunciato. Su questo concordammo anche se le nostre opinioni divergevano sulle modalità della denuncia".
Nucini pensava che uscendo allo scoperto da solo il suo racconto non sarebbe stato credibile. "Facchetti non intendeva scoprirsi, e questo non per mancanza di coraggio personale ma solo perché un suo coinvolgimento avrebbe coinvolto l'Inter in un ginepraio di polemiche che avrebbero finito per danneggiare la società (...)". Così non se ne fece niente. "Discutemmo a lungo... poi le nostre frequentazioni si diradarono fino ad interrompersi".
Tralasciamo per ora le considerazioni sulla liceità del rapporto di un arbitro in attività con un dirigente dell'Inter, sul fatto che ne frequenti la casa e tralasciamo anche l'incomprensibile scelta di gettare una "pistola fumante" come la scheda sim dopo averne, per di più, parlato con Facchetti. Fissiamo, invece, la data: Nucini afferma che era il 25 settembre 2003 quando ricevette la prima, unica scheda, che gettò.
Passiamo al secondo personaggio della storia, Moratti, ed al suo verbale con le dichiarazioni rese a Borrelli. Sempre Mensurati, sempre Repubblica.
MORATTI
Moratti: "Chiamai Tavaroli temevo una trappola"
L'altra faccia delle dichiarazioni di Nucini sono le parole di Massimo Moratti davanti a Borrelli. "Temevo che fosse una trappola. Ricordo che Facchetti mi disse che Nucini gli aveva raccontato di essere stato una volta accompagnato al cospetto di Moggi a Torino dove quest'ultimo gli aveva offerto la disponibilità di un'utenza telefonica cellulare riservata".
Considerata l'"ipotesi trappola", Moratti decise di muoversi con cautela: "Ritenni opportuno fare delle verifiche in merito e a tal fine mi rivolsi al Tavaroli (Giuliano ex carabiniere, dirigente della Telecom già indagato nelle inchieste Telecom dalla procura di Milano, ndr) che conoscevo quale persona capace che curava la sicurezza per la Pirelli. Intendo precisare che il coinvolgimento di Tavaroli fu da me ritenuto utile per tutelare Facchetti affinché questi non compisse passi falsi nel rapporto con Nucini (...). Non ho mai dato alcun mandato a Tavaroli per redigere un dossier sull'arbitro De Santis né ho mai visto alcun documento in merito. Ho appreso solo dalla lettura dei giornali dell'esistenza del dossier Ladroni e mi sento di escludere che un simile mandato possa essere stato dato da Facchetti". Insomma: a Tavaroli Moratti chiese una consulenza generica sulla vicenda Nucini. In ordine alla quale Tavaroli disse "che non c'era nulla di rilevante".
Lette queste dichiarazioni evidenziamo: Moratti dice di aver saputo che a Nucini era stata consegnata un’utenza telefonica da Moggi, teme chissà quale trappola (quale?) e si rivolge a Tavaroli.
Siccome Nucini ha affermato di aver ricevuto la scheda il 25 settembre 2003, il “reclutamento” di Tavaroli raccontato da Moratti dovrebbe essere avvenuto solo dopo questa data, quindi, alla fine del 2003.
E qui cascano gli asini: NO!
No, perché Tavaroli, secondo un articolo di Marco Liguori in esclusiva per www.indisceto.it, sembra abbia confessato di essere stato “assunto, consultato”, per le motivazioni dichiarate da Moratti (che racconta della sim data a Nucini), ben un anno prima che il FATTO avvenisse: alla fine del 2002!
TAVAROLI
Tutto Moggi in un CD di Marco Liguori
Giuliano Tavaroli ha vuotato il sacco sul sistema Moggi. L’11 ottobre scorso l’ex responsabile della security del gruppo Telecom Italia ha dichiarato a verbale, davanti ai Pubblici ministeri di Milano che indagano sui dossier illegali, nuove circostanze che fanno comprendere come già quattro anni fa i vertici dell’Inter fossero perfettamente a conoscenza della "rete" di rapporti di potere dell’ex direttore generale della Juventus. "Alla fine del 2002 dopo essere stato contattato dalla segreteria di Massimo Moratti – ha raccontato Tavaroli nella sua deposizione davanti ai Pm – incontrai Moratti e Facchetti presso la sede della Saras. Facchetti rappresentò a me e a Moratti di essere stato avvicinato da un arbitro della delegazione di Bergamo che in più incontri aveva rappresentato un sistema di condizionamento delle partite di calcio facente capo a Moggi ed avente come perno l’arbitro Massimo De Santis". Tavaroli ha subito precisato che "Facchetti non fece il nome dell’arbitro che lo aveva avvicinato anche se successivamente emerse che si trattava di Nucini". L’ex capo della sicurezza Telecom ha riferito nei verbali altre dichiarazioni del defunto presidente dell’Inter. Quest’ultimo ha raccontato a Tavaroli che il "misterioso" arbitro, cioè Danilo Nucini, era stato avvicinato da De Sanctis nel corso del raduno di Sportilia. In quella occasione De Sanctis gli aveva fatto presente che vi era un modo per avanzare nella graduatoria degli arbitri e che chi aveva contatti con Facchetti arbitrava prevalentemente in serie B. Tavaroli ha proseguito nella sua esposizione davanti ai magistrati, riferendo altri dettagli che sarebbero stati dichiarati da Nucini a Facchetti. De Sanctis avrebbe spiegato allo stesso Nucini che se avesse voluto dirigere incontri in serie A, che comportavano rimborsi più consistenti, doveva seguire i suoi suggerimenti. "De Sanctis gli aveva altresì raccontato – ha sottolineato Tavaroli – di aver migliorato la sua posizione economica e di aver acquistato una bella casa a Roma e un’auto di lusso". Stando sempre alle parole dell’ex capo della security Telecom, l’arbitro bergamasco aveva confidato a Facchetti di aver accettato il consiglio di De Sanctis. E qui il racconto di Tavaroli si arricchisce di un episodio degno di una spy-story di John Le Carrè. Infatti, dopo alcuni giorni Nucini fu prelevato da un’automobile dopo aver lasciato il cellulare nella sua vettura. "Dopo un lungo giro in città fatto per disorientarlo – ha proseguito Tavaroli nel suo racconto – arrivò in un albergo di Torino dove incontrò Luciano Moggi che gli chiese la disponibilità a favorire la Juventus penalizzando le squadre avversarie nelle partite giocate prima di affrontare la Juve. L’arbitro accettò e ricevette da Moggi un cellulare sicuro e diversi numeri dove poteva essere chiamato". Tavaroli ha aggiunto altri particolari alla sua ricostruzione e riferisce che "Facchetti mi disse che l’arbitro gli aveva raccontato i fatti in cambio di un favore da parte dell’Inter, un posto nella società nerazzurra, aggiungendo che era disposto a denunciare". L’ex presidente nerazzurro si mise d’accordo con Nucini per un nuovo incontro. E qui l’ex dirigente del colosso della telefonia arricchisce la sua versione dei fatti con altri dettagli da romanzo giallo. "Facchetti mi disse di aver registrato su un cd – ha sottolineato Tavaroli – i suoi colloqui con l’arbitro Nucini e mi chiese di fare delle verifiche su De Sanctis. Concordammo di dare l’incarico a Cipriani (anch’egli arrestato per la vicenda delle intercettazioni). Chiesi ad Adamo Bove (ex funzionario di polizia passato a Telecom e morto a suicida a Napoli) di verificare i numeri dati da Moggi all’arbitro per vedere se fossero riconducibili a personaggi del mondo del calcio. Bove confermò. Cipriani redasse un report: "Operazione ladroni"". Tavaroli ha poi raccontato di aver dato un consiglio all’ex numero uno dell’Inter. "Io proposi a Facchetti due opzioni: presentarsi in Procura o collaborare come confidente delle forze dell’ordine senza esporsi subito. Facchetti preferì la seconda opzione. Ne parlai con il maggiore Chittaro comandante del nucleo informativo dei Carabinieri di Milano. Di fatto Facchetti non diede seguito a tale sua disponibilità". Tavaroli ha concluso la sua deposizione davanti ai Pm spiegando che Facchetti presentò un esposto in Procura il cui contenuto non fu poi confermato da Nucini. Questi fatti sono ormai diventati cronaca da tempo. I magistrati hanno chiesto a Tavaroli come mai il report su "Operazione ladroni" fu pagato con 50mila euro a Cipriani. Tavaroli ha risposto che "non so se il report che mi esibite è quello con tutta l’attività".
La versione di Tavaroli, per quanto riguarda le date, sembra confermata anche da questo articolo di Gian Marco Chiocci per Il Giornale del 12 maggio 2006:
Si chiama «Op ladroni» il voluminoso rapporto riservato sulla giacchetta nera Massimo De Santis, elaborato nel 2003 da un investigatore privato finito sott’inchiesta in un procedimento penale tuttora pendente a Milano (pm Napoleone) che nulla, però, ha a che vedere col mondo del calcio.
……
Sotto il titolo «premessa/obiettivo» il documento si apre con un preambolo che spiega molte cose. Testuale: «Con il presente report Prima Parte siamo a riportare quanto emerso dall’attività di intelligence attualmente in corso (siamo nel febbraio 2003, ndr) a carico del De Santis Massimo e della di lui coniuge (...) sviluppata, giuste le motivazioni di incarico, al fine di individuare eventuali “incongruità” in particolare dal punto di vista finanziario/patrimoniale a carico del soggetto di interesse, oltre a collegamenti con Fabiani Mariano e Pavarese Luigi», quest’ultimo amico di vecchia data di «Lucianone».
Ricapitoliamo in base a quanto scritto negli articoli presi in considerazione:
1. Nucini dal 2001 ad almeno ottobre 2003 (quando andò a trovarlo a casa) intrattenne rapporti stretti con Facchetti
2. Nucini dichiara a Borrelli di aver ricevuto la scheda telefonica il 25 settembre 2003
3. Moratti dichiara a Borrelli che, in conseguenza di questo fatto raccontato da Nucini a Facchetti, si rivolse a Tavaroli per una consulenza “generica” (di che genere? ndr)
4. Tavaroli, però, dichiara di essere stato coinvolto alla fine del 2002, ovvero un anno prima della data che dichiara, di fatto, Moratti
5. Nucini afferma di aver ricevuto da Fabiani una sim card che getta mentre Tavaroli riferisce che gli era stato raccontato di un “cellulare sicuro” dato da Moggi
6. Moratti lascia intendere un rapporto breve con Tavaroli però, per quanto dice Tavaroli al pm, o la storia della sim a Nucini l’hanno raccontata nell’incontro della fine 2002, un anno prima che avvenisse (frutto di una consultazione della Maga Clara?), oppure i rapporti Tavaroli/Inter sono durati per almeno un lungo anno e l’episodio della sim Tavaroli lo ha appreso a settembre 2003, data indicata dal Nucini.
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vittoliam
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Ho sentito su Repubblica gli audio COMPLETI della telefonata Moratti-Bergamo, completamente diversa da come si era letta.
Telefonata marcissima eh :lol2:
Collina e Meani invece sono uno spettacolo
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vikings11
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Che strano, gli stessi commenti che facevamo noi su quelle di Moggi...vittoliam wrote: Ho sentito su Repubblica gli audio COMPLETI della telefonata Moratti-Bergamo, completamente diversa da come si era letta.
Telefonata marcissima eh :lol2:
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Hobbit83
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Domanda: vi incazzate con raitre (magari a ragione, io non l'ho vista), ma a SI chi rappresentava l'accusa? E i danneggiati dagli accusati (Inter, Roma, ecc...)?francilive wrote: Verissimo, fortunamente ci sono dei media, pur con molta meno visibilità, che hanno interesse a parlare della vicenda. E' il caso di Sportitalia, che non è a libro paga nè di Moratti nè della Figc. E stasera lo ha dimostrato. Speriamo che continui così, dando molto spazio alla vicenda.
Perchè solo se i media si interesseranno della cosa, potranno esserci delle conseguenze.
Se non ne parla nessuno, potranno saltare fuori tutte le prove del mondo, ma insabbieranno nuovamente tutto.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Mi viene un dubbio leggendo alcuni commenti.
L'inter avrebbe in certi casi intrattenuto rapporti con gli arbitri senza aver fatto nulla di male. Qualcuno (mi pare giokn) ha anche detto che nel caso avesse fatto qualcosa, per quanto sbagliato, sarebbe stato fatto per difendersi dalle furbate di Moggi. E mi chiedo, ma quindi anche Lazio, Fiorentina e Milan le cose le hanno fatte per difendersi da Moggi? Ci sarebbe ideologicamente un solo colpevole e tante vittime? Oppure è un discorso che vale solo per l'inter?
Chiedo eh... :gazza:
L'inter avrebbe in certi casi intrattenuto rapporti con gli arbitri senza aver fatto nulla di male. Qualcuno (mi pare giokn) ha anche detto che nel caso avesse fatto qualcosa, per quanto sbagliato, sarebbe stato fatto per difendersi dalle furbate di Moggi. E mi chiedo, ma quindi anche Lazio, Fiorentina e Milan le cose le hanno fatte per difendersi da Moggi? Ci sarebbe ideologicamente un solo colpevole e tante vittime? Oppure è un discorso che vale solo per l'inter?
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vittoliam
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
E' una provocazione spiccia, sai benissimo che quello che chiedi ad oggi è una grandissima cazzata.ShOwmeHOw2play wrote: Mi viene un dubbio leggendo alcuni commenti.
L'inter avrebbe in certi casi intrattenuto rapporti con gli arbitri senza aver fatto nulla di male. Qualcuno (mi pare giokn) ha anche detto che nel caso avesse fatto qualcosa, per quanto sbagliato, sarebbe stato fatto per difendersi dalle furbate di Moggi. E mi chiedo, ma quindi anche Lazio, Fiorentina e Milan le cose le hanno fatte per difendersi da Moggi? Ci sarebbe ideologicamente un solo colpevole e tante vittime? Oppure è un discorso che vale solo per l'inter?
Chiedo eh... :gazza:
Della Valle e Lotito hanno prima denunciato un sistema e poi son scesi a patti per influenzare i risultati delle partite ( se non sbaglio son le uniche prove tangibili di manipolazione delle gare), Meani di certo non parlava con Bergamo o Collina per complimentarsi di una buona prestazione di un arbitro.
Ma tanto se ne sentono così tante, se ci credi non mi stupisco mica.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
No, è una cosa che ho letto da giokn, come anche detto nel post che hai quotatovittoliam wrote: E' una provocazione spiccia
Meno male che ci sei tu che sei detentore della verità e della certezza assoluta...vittoliam wrote: sai benissimo che quello che chiedi ad oggi è una grandissima cazzata.
Quindi sostanzialmente Juve-Milan male, l'inter si difendeva e le altre hanno usato eccesso di legittima difesa... :lol2:vittoliam wrote: Della Valle e Lotito hanno prima denunciato un sistema e poi son scesi a patti per influenzare i risultati delle partite ( se non sbaglio son le uniche prove tangibili di manipolazione delle gare), Meani di certo non parlava con Bergamo o Collina per complimentarsi di
una buona prestazione di un arbitro.
Eh no.. non ti stupire, non tutti sono puri di cuore e con un'intelligenza come la tua da saper individuare così facilmente dove sta la verità. Il mondo è pieno di gente ignorante che crede a tutto guarda.. brutta gente eh... quasi tutta però per fortuna non tifa inter...vittoliam wrote: Ma tanto se ne sentono così tante, se ci credi non mi stupisco mica.
PS: ora scrivi pure quello che vuoi, dopo questa non risponderò più a un tuo post sul canale calcio.. buona continuazione.
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vikings11
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
C'era Sandulli che era quello che ha firmato la sentenza sportiva del 2006, il quale non si è infatti esposto pù di tanto sulle nuove intercettazioni, dicendo di lasciare fare corso al processo penale, e che se eventualmente davvero ci saranno novità importanti potrebbero essere revisionate le sentenze 2006.Hobbit83 wrote: Domanda: vi incazate con raitre (io non l'ho vista), ma a SI chi rappresentava l'accusa? E i danneggiati dagli accusati (Inter, Roma, ecc...)?
Direi che rispetto alla porcata di Raitre c'è una sottile differenza, visto che oltretutto posso tranquillamente dire che rispetto a Turrini, Galeazzi e Boniek ne sapeva di più qualsiasi tifoso juventino informato su farsopoli avessero chiamato a presenziare in trasmissione. Chissà perchè a Replay non hanno invitato chi al Tg3 solitamente parla sempre di calciopoli, un certo Olivero Beha.
Ma si sa, quando bisogna fare informazione di regime, invitare uno che parla così...
e che scrive ciò..."Di campionati ce ne sono due. Ma non lo dico io, per carità, io non conto. Nella Gazzetta dello Sport di oggi, a parte l'uovo di Pasqua di Balotelli, in prima pagina c'è scritto: 'Processo Calciopoli, le intercettazioni di Moratti, l'inchiesta mostra dei buchi'. Ricordiamo i silenzi di questi mesi? Addirittura leggo: 'Gli inquirenti: Non trasformiamo le vittime in colpevoli'. Questa è la prima volta che lo sento. Allora gli inquirenti - lo dice la parola stessa -, sono gli inquirenti, non i giudicanti. Aspettino di vedere che cosa giudica il Tribunale. Ma non è finita - continua il giornalista -. Leggo su internet: 'Intercettazioni, Bergamo a Galliani: Mi faccia sentire il suo calore'. Questo al telefono, prima di Milan-Juventus del 2005. Bergamo era il designatore, sotto inchiesta e rinviato a giudizio. C'è stata la giustizia sportiva che ha comminato pene di qua e di là. Insomma, voglio dire, qui non si tratta di distinguere tra colpevoli e innocenti, vogliamo un po' di verità. Sono quattro anni che ci state prendendo in giro".
...può essere controproducente......Invece uova di Pasqua fondenti e al latte (entrambe con sorpresa)
fuori dal campo. Dico di Calciopoli e dei suoi sviluppi. Cominciamo
da quelle al latte. Su questo giornale avete letto domenica la
trascrizione della telefonata di Moggi a Bergamo del 9 febbraio 2005,
esemplare documentale del cosiddetto sistema-Moggi. Di qui anche
l'occhiello della pagina, semplicemente Moggiopoli. Per queste ed
altre telefonate Moggi e Bergamo sono stati cancellati dalla giustizia
sportiva nel 2006 e sotto processo per associazione a delinquere
attualmente presso il Tribunale di Napoli. È storia nota. Questa ed
altre telefonate riportate ieri l'altro sono da quattro anni di
dominio pubblico, e non per caso. Dunque qui la sorpresa non c'è.
Allora perché vengono riprodotte per l'ennesima volta? È spiegato
chiaramente. Per controbattere "un'informazione smemorata e
superficiale" che mette qualcosa "sullo stesso piano dei gravissimi
fatti emersi a carico delle dirigenze della Juventus, del Milan, della
Fiorentina e della Lazio". Insomma le quattro castigate dalla
giustizia sportiva prendendo a riferimento la "cupola" del
sistema-Moggi. Quindi sorprese pasquali, nessuna. Se non la benemerita
intenzione di fare memoria su Moggi, collegata a quel "qualcosa". Ma
che cos'è questo "qualcosa"? Sono la prima "sorpresa" pasquale, nelle
uova al cioccolato fondente uscite sabato qui come su tutti i
giornali. Dentro, le trascrizioni finora inedite delle telefonate tra
Moratti, altri dirigenti interisti e Bergamo sugli stessi temi
(designazioni, gradimento ecc. ) imputati a Moggi. Ma proviamo a
sostituire il nome di Moggi a quello di Moratti nella telefonata
trascritta per vedere -alla Jannacci- neppure tanto di nascosto
l'effetto che fa. E ancora: ma se la giustizia sportiva ha già operato
con le sue sbrigative sentenze, e invece quella penale nella
fattispecie nei confronti del cupolone Moggi ancora no, non sarà il
caso intanto di rimanere alla prima? E Moratti non ha sempre negato
finora pubblicamente, e per quattro anni, mentre riscuoteva scudetti a
tavolino, di aver fatto telefonate a chicchessia? Dunque c'è già una
menzogna in ballo: che non assolve Moggi, ma ci fa fare un passettino
serio avanti. Se in ballo c'era per la giustizia sportiva la
violazione dell'art.1 delle Carte Federali sulla lealtà sportiva e
altre menate del genere , Moratti mai entrato in questa inchiesta deve
essere processato dalla Procura Federale come Moggi. Soltanto per
assolverlo, naturalmente, per vedere le differenze, per non essere
costretti a passare da Moggiopoli a Morattopoli, cosa che a molti
dispiacerebbe di certo. La "discarica Moggi" era stata chiusa dal
Ministro per l'Ambiente rotondocratico ormai da tempo. Riaprirla
vorrebbe dire munirsi di maschere per il tanfo: ma quale? Quello già
dentro o quello ancora fuori? Nel frattempo i due pubblici ministeri
del processo di Napoli, oggi Narducci e Capuano, ieri Narducci e
Beatrice che mi hanno fatto l'onore della citazione in un'intervista a
"L'Espresso" di tre anni fa ("l'unico che ha capito è Oliviero Beha e
per questo non lo fanno scrivere ") hanno avuto un'uscita
sorprendente. Hanno affermato che "le vittime non devono diventare i
colpevoli", frase che ha fatto il giro mediatico del mondo. Non so a
voi, ma a me è sempre parso importante nel quadro "della separazione
delle carriere" che gli inquirenti facessero gli inquirenti (e sono
certo che i PM lo stanno facendo nel modo migliore possibile ) e i
giudicanti i giudicanti. E allora che cos'è questa storia di "vittime"
e "colpevoli"? Quindi sarebbe già tutto deciso? E che cosa significa
che le telefonate morattiane non sono state prese in considerazione ?
In base a quale criterio? Nessuno ricorda che Narducci nell'ottobre
del 2008 a inizio processo a Giraudo con rito abbreviato "escluse
tassativamente" l'esistenza di altre telefonate fuori indagini? Se il
capo di quelle indagini era l'allora maggiore dei Carabinieri Attilio
Auricchio, che oggi da tenente colonnello in aula a Napoli va avanti a
colpi di "non ricordo" (e gli inquirenti comprensivi al Presidente di
Tribunale: "Può capitare, non le pare ? " ) e citando come fonte i
tabellini della Gazzetta dello Sport, forse su queste telefonate
"escluse" dall'inchiesta c'è qualcosa da dire? Oppure no? Per
soprammercato, altro uovo fondente, mentre si faceva quella meritoria
opera di memoria riepilogata su tutti gli altri giornali (e per quel
poco che conta anche per bocca di chi scrive nel corso del Tg3 di
sabato) usciva una telefonata "meravigliosa" di Bergamo a Galliani, in
cui il designatore (lo stesso "trascritto" con Moggi qui) chiedeva
ausilio e "calore, molto calore" al vicepresidente del Milan allora
reggente della Lega calcio e anche del Milan stesso (maggio 2005,
vigilia di Milan-Juventus decisiva per lo scudetto, e Berlusconi a
Palazzo Chigi autosospeso dalla carica al Milan per non infrangere il
conflitto di interessi ). Perbacco, sento odor di "Gallianopoli" E
invito a fare lo stesso con Galliani: sostituite il suo nome con
quello di Moggi e magari chiedete un nuovo processo sportivo anche per
lui. Ma siccome qui la disciplina praticata sembra essere soltanto il
penale, e le magagne e le insufficienze della giustizia sportiva, che
vedono responsabili anche giudici ed ex giudici in forza ad essa,
paiono non avere alcun valore, restiamo anche noi al penale. Per tanti
motivi, di cui ho scritto moltissimo, qui e dove ho potuto, e detto
ovunque mi fosse possibile, è improprio e distorcente parlare di una
Moggiopoli e di un sistema-Moggi senza collegarlo alla vera questione,
che è quella di Calciopoli e di un sistema-calcio. Si tratta di
conoscere e collegare i fatti, gli arbitri di allora "sicari" - da
dimostrare - di Moggi e c. (a proposito, Paparesta ha negato sempre di
essere stato chiuso nel famoso spogliatoio: abbiamo deciso noi a
tavolino che mente e che quindi invece che di "millanteria
disdicevole" Moggi è passibile di "violenza privata". Ma insomma, i
processi li facciamo noi o "loro"?) con gli arbitri di oggi, designati
da quel Collina che è dentro molte telefonate di cui finora ci mancava
notizia. È una vita, dal caso Camerun in poi, che chiedo pulizia nel
calcio, adesso essere superato a destra e nella corsia d'emergenza mi
sembra una violazione del codice stradale. Chiudo con una notizia e
una domanda, stile vecchi tempi. Vi ricordate di Grazia Fazi, la
segretaria della Can definita la "zarina" di Moggi e Bergamo, per mesi
sui giornali nel 2006 e rinviata a giudizio a Napoli? Ci credete se vi
dico che non è stata mai, dico mai, interrogata da nessuno, in divisa
da carabiniere o da giudice? Un po' di pazienza, nessuno sconto, ma
anche un'informazione davvero completa.
Last edited by vikings11 on 06/04/2010, 12:12, edited 1 time in total.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Grazie della risposta. Io non avrei messo due avvocati di parte insieme col giudice, al massimo avrei rimesso degli accusatori di allora o gli avvocati di parte lesa.... meglio di niente, ma non certo ottimo.vikings11 wrote: C'era Sandulli che era quello che ha firmato la sentenza sportiva del 2006, il quale non si è infatti esposto pù di tanto sulle nuove intercettazioni, dicendo di lasciare fare corso al processo penale, e che se eventualmente davvero ci saranno novità importanti potrebbero essere revisionate le sentenze 2006.
Direi che rispetto alla porcata di Raitre c'è una sottile differenza, visto che oltretutto posso tranquillamente dire che rispetto a Turrini, Galeazzi e Boniek ne sapeva di più qualsiasi tifoso juventino informato su farsopoli avessero chiamato a presenziare in trasmissione. Chissà perchè a Replay non hanno invitato chi al Tg3 solitamente parla sempre di calciopoli, un certo Olivero Beha.
Certo però che sentire parlare di trasmissioni "di regime"....
Last edited by Hobbit83 on 06/04/2010, 12:22, edited 1 time in total.

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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
per chi ha visto la trasmissione di raitre, mi confermate che Del Piero è stato definito da Turrini 'quello che parla con gli uccellini'?
e che Boniek avrebbe liquidato le domande sul processo in corso con un 'non ho letto niente a riguardo e non mi interessa'?
no, perchè basterebbe già questo a far capire il valore di quello che hanno trasmesso... :lol2: :lol2: :lol2:
e che Boniek avrebbe liquidato le domande sul processo in corso con un 'non ho letto niente a riguardo e non mi interessa'?
no, perchè basterebbe già questo a far capire il valore di quello che hanno trasmesso... :lol2: :lol2: :lol2:




