ItalianBlueJay wrote:
Perchè si deve andare oltre il concetto giocatore di baseball....è una presa in giro verso altre professioni, oltre che per altri tipi di sportivi...sembrava si avesse raggiunto il limite della decenza...
Io non capisco questi discorsi. Chi decide la dignità delle varie professioni? Un proprietario deve dire "caro atleta, non ti pago più di tot perchè non è umanamente giusto"? Non ha alcun senso. I giocatori di baseball muovono soldi ben diversi e generano introiti enormi. Se una squadra guadagna (è un esempio) 500 milioni di dollari in un anno, cosa cambia se se ne vanno 250 milioni o 25 di stipendi? Tanto i soldi entrano lo stesso, solo che invece di andare nelle tasche del proprietario, vanno nelle tasche dei giocatori (che sono pure quelli che generano suddetti introiti).
E' un'epoca d'oro del baseball. Nel 2007 i giocatori hanno percepito il 41% degli introiti del baseball. Anni fa la cifra era del 50%. Rispetto a quanto generino, e rispetto all'inflazione, gli stipendi si sono abbassati. La gente rimaneva a bocca aperta per i 20 milioni a Manny. Adesso Hunter firma per 18 e secondo alcuni è pure un buon affare.
Non capisco perchè se un giocatore produce 50 milioni debba essere pagato di meno. Equivale ad essere tifosi non di una squadra, ma di un proprietario. Io non sono contento se Pohlad o Loria non spendono nelle rispettive squadre, ma incassano soldi e fregano pure un po' della "mutualità". Superficialmente potrà sembrare che "contengano le spese", ma la realtà è che si mettono in tasca i soldi dei tifosi e non investono nel patrimonio tecnico.
Poi nessuno può ergersi a difensore della dignità di determinate professioni. Le leggi del business governano il baseball come qualsiasi sport. Se un muratore genera 30 euro al giorno ed un giocatore di baseball genera 30 milioni al giorno, allora è giusto che il giocatore di baseball prenda un milione di volte di più (o ancora di più per discorsi di guadagni marginali - ma entriamo in discorsi troppo dettagliati) al di là di cosa sia "giusto" o "sbagliato".
Io sono critico degli Yankees non tanto per il contratto in sè, ma per la procedura, che ha denotato un'approssimazione amatoriale per le modalità. Inoltre al di là di quanto Alex Rodriguez generi (e non escluderei che tra 10 anni il contratto possa essere giudicato accettabile - ripeto, quanta gente anni fa avrebbe giudicato accettabile il contratto di Manny? Adesso sembra un affare...), nessuna azienda del mondo "reale" avrebbe mai gestito la situazione in questa maniera ("non lo firmiamo", poi due moine ed in serata fanno fuori il GM dall'affare e gli offrono direttamente il contratto che voleva, rimangiandosi pure le affermazioni sul risparmio di 21 milioni che avevano perso da Texas e re-includendo Boras, ecc, ecc).
Ma in definitiva il punto è che gli Yankees non perdono soldi. Ne guadagneranno meno di quanti ne avrebbero guadagnati altrimenti, questo è certo, e 427 è una cifra da rimanere abbagliati (inoltre la clausola che stabilisce che ad un certo punto della sua carriera 3 fuoricampo gli guadagneranno in sostanza 18 milioni tutti d'un colpo è impressionante), ma nessuno andrà in fallimento. Gli Yankees spendono il 55-60% dei propri introiti in stipendi. E' irragionevole per le altre (perchè la percentuale è una delle più alte del baseball, assieme ai Red Sox, ma il totale è astronomicamente più alto), ma non equivale ad una fetta assurda. Il male del baseball non lo fanno tanto gli Yankees (che tutto sommato sfruttano il fatto di generare più soldi di altri), ma gente come Loria o Pohlad, che intasca quanto generato da altri. Considerato che ci siano 50 milioni ipotetici sul tavolo, è più giusto che vadano nelle tasche di Hank, che ha come unico merito quello di essere figlio di papà, o che vadano nelle tasche di chi quei soldi contribuisce a generarli? Io non mi scandalizzo (ma mi sorprendo) per la cifra. Se uno può permettersi quei soldi, e gli Yankees possono farlo senza neanche attentare alla propria salute economica, e se quei soldi vengono tranquillamente generati, qual'è il problema? Ipocritamente potremmo far finta che il "sistema si sia calmato" se scendessero gli stipendi, ma la realtà sarebbe diversa: i proprietari ricconi diventerebbero ancora più ricchi. Sinceramente tra A-Rod e Hank, io preferisco il primo che nel bene o nel male qualcosa fa. Poi dire come fa Go Colts che quei soldi li valga è come minimo superficiale, perchè parliamo di un contratto di 10 anni, e tutto può succedere. Di sicuro è una scommessa che
potrebbe valere quei soldi, e
se non li varrà, non ridurrà nessuno in rovina.
Poi, ribadisco, il "come" l'affare sia stato gestito è molto diverso, e dimostra un carattere amatoriale che in una azienda extra-sportiva non verrebbe mai tollerato. E' stato ridicolo, e gli Yankees hanno pagato una cifra molto superiore a quella che avrebbero potuto pagare se avessero utilizzato un minimo di intelligenza senza mettersi a 90 gradi davanti a Boras. Nella peggiore delle ipotesi avrebbero speso la stessa cifra che stanno spendendo adesso, invece sono partiti da lì ed avrebbero aumentato le possibilità di vincere la scommessa sui ritorni economici. Assolutamente ridicolo. Però il punto è che possono permettersi di essere ridicoli, perchè i soldi che girano sono così tanti da non creare problemi. Non è come il calcio italiano di qualche anno fa, in cui venivano spesi soldi che non c'erano e gli stipendi avevano superato la barriera "morale" e logica. Qual'è per me la barriera morale e logica? E' pagare un giocatore più di quanto quest'ultimo generi, e c'erano squadre che pagavano più di quanto guadagnassero. Nel baseball invece la cifra media è del 41%, quindi problemi non ce ne sono e forse i giocatori sono persino sottopagati. Se un Loria spende il 10% degli introiti in stipendi, intascando il 90% rimanente alla faccia dei suoi tifosi che poi sono costretti a vedere le partenze di Beckett, Lowell e presto anche Cabrera, è giusto o è soltanto uno schifoso approfittatore che lucra sulle tasche degli appassionati? Se gli Yankees spendono il 55-60% e sono un'azienda in salute, che problema c'è? Dovrebbero spendere di meno e mettersi in tasca di più i proprietari? Interessante punto di vista. Matsuzaka è costato 104 milioni per 6 anni, ed i Red Sox con questo titolo si stima che si siano messi in tasca tra i 40 ed i 50 milioni di dollari, più le sponsorizzazioni giapponesi... alla fine è come se Daisuke avesse uno stipendio di 5 milioni l'anno, e la posting fee "indecente" di 51.1 milioni è già stata ampiamente ripagata. C'è la concreta possibilità che entro 2 anni gli introiti generati da Matsuzaka abbiano ripagato TUTTO il suo contratto (inclusi gli anni ancora da consumare). Per A-Rod è molto più difficile (perchè parliamo di arrivare a 42 anni d'età e parliamo di una cifra superiore di oltre 4 volte), ma non è impossibile. Vedremo se avranno avuto ragione alla fine. Non a caso le mie uniche critiche si incentrano sul fatto che nessuno conduca trattative in questo modo. Poi se la cifra deve essere quella per la più grande miniera di soldi degli sport americani dopo Tiger Woods, ebbene, così sia.