Scorpyon wrote:
Perchè l'AS Roma è quotata in borsa e ti assicuro che ci sono controlli molto mirati in queste situazioni.
See va beh... non c'è bisogno di assicurarmi sono un consulente finanziario conosco molto bene come funzionano le cose a piazza affari e sarei davvero molto, molto sorpreso se la famiglia Sensi non avesse avuto modo di guadagnarci sulle speculazioni finanziarie che si stanno facendo sul titolo AS Roma da tre anni a questa parte...
Ti dirò di più, io ho il sospetto che siano proprio loro insieme a Unicredit a dar fondo a certe voci per poterci speculare su alla grande, ( prima i Russi, poi gli Americani, ora i crucchi e i prossimi chi saranno... io un euro lo punterei sugli Emiri.. :lol2:) altrimenti farei davvero fatica a spiegarmi tutti questi presunti magnati interessati alla Roma e che poi addirittura non solo non comprano la stessa ma non s'interessano a nessun altro club europeo e mondiale, eppure stiamo parlando di gente che comprerebbe la Roma solo x investimento, non certo perchè ne sono tifosi..
Last edited by Fantaman on 07/05/2009, 18:25, edited 1 time in total.
Jakala wrote:
Bisognerebbe controllare i movimenti azionari della Sensi, in teoria dovrebbe esserci nel bilancio i suoi movimenti in acquisto ed in vendita, visto che è una società quotata
e anche una volta che li hai controllati non è certo facile accusarla di insider trading..
Se è appena appena sgamata e io dubito che non la sia, lei o chi opera x lei ( Unicredit in primis ) ad esempio basterebbe che inizi a piramidare gli acq. mesi e mesi prima dell'uscita delle presunte voci di acq. dei sempre presuti acquirenti e poi una volta che il titolo è in volo, quando sono uscite le voci, mica le puoi impedire di vendere..
In pratica i movimenti sono solo una minima parte della procedura standard x stabilire se ci sia in atto o meno una manovra di insider trading e comunque dimostrare che vi sia stato tale reato è davvero complicato ( bisogna che la Sensi o chi per lei sia intercettata ecc.. )
Last edited by Fantaman on 07/05/2009, 19:00, edited 1 time in total.
Fantaman wrote:
See va beh... non c'è bisogno di assicurarmi sono un consulente finanziario conosco molto bene come funzionano le cose a piazza affari e sarei davvero molto, molto sorpreso se la famiglia Sensi non avesse avuto modo di guadagnarci sulle speculazioni finanziarie che si stanno facendo sul titolo AS Roma da tre anni a questa parte...
Ti dirò di più, io ho il sospetto che siano proprio loro insieme a Unicredit a dar fondo a certe voci per poterci speculare su alla grande, ( prima i Russi, poi gli Americani, ora i crucchi e i prossimi chi saranno... io un euro lo punterei sugli Emiri.. :lol2:) altrimenti farei davvero fatica a spiegarmi tutti questi presunti magnati interessati alla Roma e che poi addirittura non solo non comprano la stessa ma non s'interessano a nessun altro club europeo e mondiale, eppure stiamo parlando di gente che comprerebbe la Roma solo x investimento, non certo perchè ne sono tifosi..
Bah generalizzare è assolutamente stupido..... Tu devi leggere i comunicati dell'AS Roma e non gli articoli dei giornali... Essere consulente finanziario non implica che tu possa conoscere cosa sia successo all'AS Roma o se ne ha tratto guadagno.
Tu pensi il negativo, io penso il contrario visto che le voci non sono state tirate fuori da gente vicina ai Sensi o dalla stessa AS Roma.
Fate voi.
andreaR wrote:
ma è diventato il forum della finanza? :lol2:
Sì, magicamente la gente riesce a parlare di finanza o economia quando non riesce nemmeno a fare 1+1. Parlo, soprattutto, delle radio romane che continuano con discorsi finanziari come se fossero degli esperti
EDIT: sottolineo che non parlavo, logicamente, di Fantaman :lol2:
Last edited by Scorpyon on 07/05/2009, 23:17, edited 1 time in total.
Acquirenti bluff e speculazioni. False comunicazioni: la Sensi rischia.
Roma, una bufala dietro l'altra.
Una bufala», dice Flick. Come quella di Soros, per la quale la parola fine arriverà tra qualche settimana con la chiusura dell’indagine Consob che chiarirà che tra i Sensi e i suoi consulenti qualcuno non l’ha raccontata giusta.
Georg-Rudolf Flick, professione miliardario e storico dell’arte nel tempo libero, ha messo la parola fine all’ennesimo bluff sui compratori (presunti) dell’As Roma. Che ieri ha smentito, in un comunicato congiunto con Italpetroli, l’ultima voce: il contatto con Francesco Angelini, imprenditore del ramo farmaceutico. Il caso più clamoroso è però quello andato in scena nella primavera scorsa, tra il 25 di febbraio e la fine di maggio 2008. Il titolo sale da 0,55 euro a 1,51 euro per azione, guadagnando il 200% in tre mesi mentre ogni giorno sui giornali, sulle radio e sui blog impazzavano le «notizie» su presunti compratori per l’As Roma. La vicenda, che chiameremo per brevità «caso Soros», dal nome del finanziere americano lungamente indicato come prossimo proprietario della società calcistica, ha interessato Consob e magistratura. L’istruttoria è ormai conclusa, alla Consob il riserbo è massimo ma fonti legali interpellate da La Stampa avvisano che dopo quasi un anno di indagini, una lunga serie di audizioni e varie ispezioni dei funzionari dell’autorità da intermediari e nella sede della società a Trigoria, è saltato fuori che il comportamento della società è stato quantomeno poco cristallino. E mentre la Roma e Italpetroli diffondevano una lunga fila di comunicati per dire che «non c’erano trattative in corso», da ambienti vicini alla stessa società si facevano trapelare indiscrezioni ai media circa interessamenti più o meno presunti di questo o di quel soggetto. Se venisse accertato, si tratterebbe quantomeno di false comunicazioni al mercato, ipotesi sanzionata dalla normativa che andrebbe ad aggiungere una rogna in più ai Sensi, alla ricerca, ora sì, di un compratore.
La storia è questa. Alla fine di febbraio dello scorso anno la Roma va forte, ma la famiglia Sensi, che pure si è messa «le mani in tasca» più volte negli anni, non ce la fa più. Deve rimborsare 370 milioni di euro di debiti nei confronti di Unicredit e altre banche a fronte del sostegno finanziario concesso alla holding Italpetroli. È allora che inizia il tam tam mediatico: «Arriva Soros», è il coro. Spuntano cifre, progetti, valutazioni. La società smentisce, il titolo vola lo stesso. Per non farsi mancare niente, quando le voci su Soros si affievoliscono spunta John J. Fisher, altro miliardario made in Usa, quello del marchio Gap. Poi arriva anche il fondo Blackstone, gli arabi di Dubai. L’unico a parlare in chiaro è Joe Tacopina, che si autodefinisce «l’avvocato più hot d’America». In maggio si fa fotografare con la sciarpa giallorossa a Fiumicino, ma da New York Soros fa sapere di non essere cliente di Tacopina e anzi di «non interessarsi più» all’affare. L’unica trattativa vera, se così si può chiamare, era stata in marzo, con la mediazione della Inner Cirle. Che di mestiere fa l’intermediario, è specializzato nel business dello sport ma un compratore vero non ce l’aveva.
Lo stesso copione va in scena due settimana fa. Fino al 20 aprile scorso il titolo viaggia intorno a 0,60 euro (0,58) per azione, il suo livello per così dire «naturale» dove da due anni si posiziona quando si spengono le ventate speculative. Il giorno successivo «parte» e per giovedì 23 arriva a 0,90 euro. Più 50% secco in tre giorni, che di questi tempi non è affatto male. La Consob ha avviato l’ennesima attività ispettiva, sollecitato la società a chiarire al mercato la situazione (cinque comunicati in cinque giorni) e chiesto agli intermediari chi vende, chi compra e chi ci guadagna.
Il precedente più singolare è però quello dell’estate 2007. In settembre il titolo prende il volo, passa dai «soliti» 0,6 euro fino a 1,08 in meno di un mese, i volumi raggiungono picchi mai più toccati. Ma non c’è nessun compratore, la Roma va bene in campionato e in Champions League. Un mese dopo si scopre che i Sensi in quei giorni avevano altri pensieri. Il revisore dei conti aveva detto a luglio che la continuità aziendale di Italpetroli era a rischio e i Sensi con Unicredit stavano cercando di far quadrare conti che presentavano più di una crepa. E allora, chi era che stava speculando su As Roma?
(La Stampa )
doc G wrote:
No, l'autore non è Fantaman! :lol2: :lol2:
Se la notizia sarà confermata (quindi con una qualche sanzione nei confronti della Roma) allora dirò semplicemente "Avevate ragione, sono stato troppo romantico nei miei pensieri".
Rimango tuttora con il dubbio che questo articolo sia solo un modo per affossare la Roma.
Vedremo
Scorpyon wrote:
Bah generalizzare è assolutamente stupido..... Tu devi leggere i comunicati dell'AS Roma e non gli articoli dei giornali... Essere consulente finanziario non implica che tu possa conoscere cosa sia successo all'AS Roma o se ne ha tratto guadagno.
Tu pensi il negativo, io penso il contrario visto che le voci non sono state tirate fuori da gente vicina ai Sensi o dalla stessa AS Roma.
Fate voi.
Io non stavo generalizzando, quello che ho scritto è un mio personalissimo pensiero da appassionato di calcio, "esperto" in finanza che anche per lavoro sta monitorando il titolo AS Roma da 5 anni a questa parte! ( e stando all'articolo postato da Doc non ero/sono l'unico che ha più di un dubbio su questa vicenda che si protrae ormai da più di 3 anni!!)
I comunicati dell'AS Roma, che ti assicuro ho letto molto di più degli articoli di giornale, scusa se te lo dico ma non vogliono dire proprio nulla, anzi sono la prassi naturale in questi casi, perchè senza quei comunicati chi glielo va a spiegare alla Consob che ci sono in giro voci di cessione della società quando in realtà di vero e di concreto non vi è nulla!!
In via ufficiale si fanno uscire comunicati dove si dichiara l'assoluta estranietà ai fatti e in via ufficiosa si fanno uscire voci su presunti interessamenti e quando l'azienda in questione è una squadra di calcio come l'AS Roma, con tutta la mediaticità che le appartiene è solo questione di ore e la notizia è già riportata da qualunque radio ansa telgiornale e il gioco è fatto..
Tu vuoi rimanere romantico, bene fai pure ma sai come si dice, pensar male è peccato ma a volte ci si prende!
"Rosella Sensi ha sempre dovuto lottare contro il maschilismo esasperato del calcio. Lo abbiamo constatato di persona un giorno che all'assemblea della Roma un azionista intervenne raccomandando proprio un maggior considerazione dei "maschi" al vertice della società. Che invece è un club "matriarcale" con molte donne cioè ai principali posti di potere. A Rosella Sensi nessun tifoso ha mai attribuito un solo merito quando la squadra è arrivata per due anni consecutivi seconda, nessuno le ha mai detto grazie per aver versato dentro la Roma gran parte del patrimonio familiare.
In compenso tutti adesso la considerano responsabile di non voler vendere ai tedeschi (i tedeschi? quali tedeschi?) e si organizzano contestazioni grandi e scenografiche come difficilmente si possono vedere verso altri dirigenti "maschi".
Detto questo, Rosella Sensi sta facendo di tutto per giocarsi ampiamente e con gli interessi il credito conquistato (e che nessuno in verità le ha riconosciuto). Ha talmente paura, è talmente timida e impacciata, che parla solo per comunicati e dichiarazioni notturne dopo le 22,30 (a prescindere dai comunicati per la borsa vedi le dichiarazioni scritte rilasciate dopo il ko con la Fiorentina e quello di martedì sera).
Nella sostanza la Sensi, o chi per lei, scrive delle gran lettere ma non governa affatto la crisi, tecnica e non solo, che sta attraversando la Roma. Anzi se ne lascia completamente travolgere. Impone e revoca ordini perentori di ritiro in 48 ore, lascia che i tifosi allo stadio contestino ferocemente senza nemmeno replicare. Scappa e costringe il suo allenatore, nel frattempo ricercatissimo da altre squadre, a scuoterla: "Ma la società dov'è?". E a pungerla anche con orgoglio: "Io i soldi ve li lascio; qui accanto a me non vedo nessuno".
Ogni comunicato di Rosella Sensi è un richiamo alla passione, ai colori e alla volontà della famiglia di non abbandonare. Tantomeno alla fantomatica cordata tedesca. Non dà alcuna idea, la presidentessa, di avere in pugno la situazione. E anzi, più continua a parlare per iscritto - senza dare così alcuna possibilità a chi vuol sapere di avere chiarimenti - più fornisce l'impressione dell'esatto contrario: di voler cioè fuggire lontanissimo da questo manicomio. "
Da La Repubblica
Cavolaccio,iniziano a scoprire l'acqua calda.
Per la serie meglio tardi che mai.
ps.
Su quanto riportato da La Stampa,per ora,preferisco non commentare.
Aspetto.
Last edited by theanswer on 08/05/2009, 11:33, edited 1 time in total.
....."oh my beautiful liar,oh my precious whore,my disease my infection,i'm so impure" Nine Inch Nails
"Non è vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole" Zdenek Zeman
steve wrote:
bisorrebbe cambiare il titolo con un "prendo una tachipirina" visto che flick non comprerà la roma ma ora è saltato fuori angelini
Per ora,siamo fermi alla supposta.
E chissa'per quanto tempo ancora.
Intanto,malgrado il classico comunicato di smentita(beh,ci mancherebbe pure)di ItalPetoli,il giornalista in questione insiste: Gianluca Paolucci, autore dell'articolo 'Roma, una bufala dietro l'altra' è intervenuto a Radio Radio, per chiarire la situazione legata all'indagine sulle speculazioni relative al caso-Soros: " Sulla base di quanto abbiamo ricostruito, possiamo dire che c’è stato un comportamento scorretto da parte di alcuni esponenti della società o comunque collegati alla società. Mentre la Roma su richiesta della Consob faceva dei comunicati per dire che non c’era niente, nessuna trattativa in corso, nessuna volontà di vendere la società, sarebbe emerso che qualcuno vicino alla società faceva filtrare informazioni circa trattative e contatti in corso. E’ noto che per questa istruttoria sono state sentite un’infinità di persone. Non sono sicuro che l’oggetto dell’indagine fosse quello di verificare chi aveva investito sul titolo. L’ufficializzazione della chiusura dell’istruttoria dovrebbe avvenire tra qualche settimana. Prima le parti verranno informate. Se c’è stato aggiotaggio lo dovrà dire la Consob. In quella occasione sono successe cose strane. Intorno alla Roma in particolare, più che su altre società calcistiche quotate in Borsa, c’erano dei movimenti anomali. Se qualcuno ci ha fatto dei profitti possiamo solo supporlo. Qualcuno è stato usato volutamente secondo me".
A proposito,ma quando arriva la terza lettera di Pippo Marra ai romani(sti) ??
Sono un filo in pensiero.
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"Non è vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole" Zdenek Zeman
theanswer wrote:
Per ora,siamo fermi alla supposta.
E chissa'per quanto tempo ancora.
Intanto,malgrado il classico comunicato di smentita(beh,ci mancherebbe pure)di ItalPetoli,il giornalista in questione insiste: Gianluca Paolucci, autore dell'articolo 'Roma, una bufala dietro l'altra' è intervenuto a Radio Radio, per chiarire la situazione legata all'indagine sulle speculazioni relative al caso-Soros: " Sulla base di quanto abbiamo ricostruito, possiamo dire che c’è stato un comportamento scorretto da parte di alcuni esponenti della società o comunque collegati alla società. Mentre la Roma su richiesta della Consob faceva dei comunicati per dire che non c’era niente, nessuna trattativa in corso, nessuna volontà di vendere la società, sarebbe emerso che qualcuno vicino alla società faceva filtrare informazioni circa trattative e contatti in corso. E’ noto che per questa istruttoria sono state sentite un’infinità di persone. Non sono sicuro che l’oggetto dell’indagine fosse quello di verificare chi aveva investito sul titolo. L’ufficializzazione della chiusura dell’istruttoria dovrebbe avvenire tra qualche settimana. Prima le parti verranno informate. Se c’è stato aggiotaggio lo dovrà dire la Consob. In quella occasione sono successe cose strane. Intorno alla Roma in particolare, più che su altre società calcistiche quotate in Borsa, c’erano dei movimenti anomali. Se qualcuno ci ha fatto dei profitti possiamo solo supporlo. Qualcuno è stato usato volutamente secondo me".
A proposito,ma quando arriva la terza lettera di Pippo Marra ai romani(sti) ??
Sono un filo in pensiero.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Scorpyon wrote:
Perchè l'AS Roma è quotata in borsa e ti assicuro che ci sono controlli molto mirati in queste situazioni.
quando gli pare, vedi caso Berlusconi - Alitalia.
Violate almeno 6 norme e non ha detto "ah".
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
Beh,e'stato coraggioso.
Giocava chiaramente in trasferta.
D'altronde Ilariuccio trasmette dalla mansarda di Villa Pacelli.
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