nefastto wrote:
il fatto che i comuni sono senza fondi è una cagata enorme. Se sperperi è ovvio che hai bisogno di fondi ma non tiriamo in ballo la mancanza dell'ICI per favore.
Nel mio comune hanno pensato bene di spendere un sacco di soldi per allargare la sede comunale quando quella pre esistente era già molto più grande di quanto servisse. E poi usi la scusa dell'ICI per aumentare tariffe e/o diminuire servizi? ma lascia stare (cit.)
Sorvolando sull'abolizione dell'ICI, che non mi trova d'accordo per niente, il dissesto degli enti territoriali in alcuni casi è imbarazzante.
Faccio un esempio.
Qual'è l'affare più ricercato degli ultimi 20 anni?
La gestione dei rifiuti.
Anche se fatta lecitamente è un affare multimiliardario.
Il comune di Terni ha un bilancio di una trentina di miliardi, l'ASM, azienda in cui il comune di Terni è l'azionista di maggioranza, ha un debito pari ad oltre il doppio del bilancio comunale. Oltretutto brucia anche rifiuti tossici in un inceneritore costruito a fine anni '60, che funziona grazie a deroghe continue, attualmente ci sono vari processi in corso perchè sarebbero stati truffaldinamente alterati i dati riguardanti l'inquinamento.
Il terreno su cui si trova tale inceneritore confina con un impianto a biomasse modernissimo dell'ACEA, che con una modifica dei filtri potrebbe bruciare tutti i rifiuti dell'Umbria con un inquinamento abbondantemente nei parametri richiesti.
L'ACEA si è offerta di acquistare la gestione rifiuti dell'ASM saldando tutti i debiti attuali dell'azienda, non so se l'offerta sia congrua o meno, ma è anche l'unica di queste dimesioni ricevuta. L'ASM non ha accettato perchè sta cercando di acquistare, nonostante gli oltre 60 milioni di euro di debito, un altro impianto a biomasse collocato sempre nella stessa zona, che dovrebbe funzionare a pirolisi, ma dato che la pirolisi non funziona non riesce a pagare il leasing e sta accumulando debiti.
Sempre il comune ha abolito il consorzio di bonifica tevere nera (gestione dei corsi d'acqua) girando alla regione le competenze ed abolendo la tassa relativa.
La regione, oltre che giudicare illegittima l'abolizione del consorzio, dato che deve svolgere quel compito, ha inviato le cartelle esattoriali con la tassa e tutti gli arretrati.
In tutto ciò il comune non riesce ad approvare il bilancio, è pieno di debiti e non trova la copertura finanziaria per la manutenzione stradale.
Esempio banalissimo, credo però importante per valutare la gestione dei comuni.
Purtroppo prima di tutto per costituire un reale federalismo, volendolo fare, occorrerebbe aumentare i poteri delle regioni, abolendo molti degli enti minori, ed obbligarle a dotarsi di personale competente, quindi intervenire sui comuni in genere.
Cosa però durissima, perchè ora che al governo è Berlusconi, difficilmente colpirà un comune di destra, quando al governo c'era Prodi difficilmente sarebbe intervenuto contro un comune di sinistra.
Servirebbe veramente una specie di organismo autonomo che affianchi la Corte dei Conti, che anzichè le magane finanziarie valuti quelle di competenza dei funzionari degli enti pubblici.