Porsche 928 wrote:
Quindi i bambini si sono messi tutti d'accordo per anni senza che nessuno cambi mai la versione(da quel che ne so) per incastrare degli innocenti...
Sinceramente io mi dichiaro incompetente, sia perché di fatto lo sono, sia perché non ho gli incartamenti, i dati e le perizie a disposizione del giudice, specie quelle mediche che evidentemente devono aver escluso penetrazioni e violenze carnali, altrimenti non si sarebbe arrivati di sicuro a "il fatto non sussiste" ma avrebbero dovuto cercare un'altra formula per forza di cose (insufficienza di prove nei confronti degli specifici imputati, quello che ti pare, ma intanto il fatto sarebbe stato confermato). In questi casi intervengono medici, psicologi, psichiatri ed altro ancora. E sono arrivati a "Il fatto non sussiste". Forse hanno sbagliato, ma forse (anzi, direi probabilmente, perché voglio sperare che ci si prenda in più del 50% dei casi) ci hanno preso. E se ci hanno preso, a quei poveracci accusati ingiustamente chi rida' tutti questi anni? E chi darà un futuro?
Se invece non ci hanno preso, è di un'atrocità unica, ma non credo che abbiamo gli strumenti per giudicare (già solo quello che hai scritto in parentesi dimostra che tu non ne sappia abbastanza - non perché ci siano state contraddizioni, ma perché non puoi essere certo se ci siano state o meno). Altrimenti aboliamo i tribunali ed andiamo per processo sommario.
Poi purtroppo io vedo garantismo in certi casi (per esempio quando viene toccata la propria squadra del cuore sulla base di indizi sommari) e giustizialismo in altri. Non dico necessariamente da te, ma in generale. E' proprio il concetto che mi sembra che in Italia l'indagato sia automaticamente colpevole, e quando viene assolto è automaticamente malagiustizia. Gli unici garantisti sembrano saltare fuori nei processi sportivi e quasi sempre sulla propria squadra del cuore. L'esempio di Conte è lampante: per molti è già un'ingiustizia che venga indagato (probabilmente perché l'equazione indagato = colpevole da noi è così "esatta"). Io nonostante tutto cerco di avere rispetto per le istituzioni, perché l'anarchia, i processi sommari ed i linciaggi non mi sembrano una grande alternativa.
Ed anche io presumo che da padre (ma anche da zio, cugino, quello che ti pare) mi sarei infuriato ed imbestialito se i miei figli mi avessero detto determinate cose e poi avessero assolto quelle persone, ma contemporaneamente se una bambina dice che è stata penetrata e poi una perizia medica stabilisce che non sia successo, io tendo a credere al medico. E' un esempio soltanto ed ho cercato di renderlo il più oggettivo possibile, ma il concetto è che la psicologia infantile sia così complicata e suggestionabile che PER FORZA dobbiamo rifarci a quanto più oggettivo possibile ed all'ausilio di gente che dedica la vita allo studio di certi fenomeni. Oppure tu davanti ad un imene integro con la bambina che ti dice il contrario, credi alla bambina e non all'evidenza dei fatti? Perché qui parliamo anche di cose simili evidentemente. Ripeto, non insufficienza di prove o altro, ma "il fatto non sussiste". Ossia non c'è stata violenza. E se le responsabilità individuali sono difficili da accertare ed acclarare, l'evidenza medica invece è più oggettiva (delle testimonianze). Ed ugualmente non è saltato fuori niente. Che facciamo? Li linciamo ugualmente?