Re: Pallavolo
Posted: 05/11/2009, 18:04
Secondo me questa Golden Formula è una grandissima boiata e i motivi li esprime benissimo un articolo su volleyball.it:
•Giocando in questo modo i centrali in pratica non attaccano più (ieri Trento ha attaccato un solo primo tempo in 5 set, ovviamente in contrattacco!). Può darsi che in futuro qualcuno impari a schiacciare il primo tempo staccando dai 3 metri, ma vedo la cosa assai improbabile. Se pensiamo che negli ultimi anni i centrali son già stati esclusi dalla ricezione e in gran parte dalla difesa, il loro impiego si ridurrebbe in pratica solo al muro, oltre che al servizio.
•Viceversa aumentano a dismisura gli attacchi di opposti e schiacciatori, costingendoli a un carico di lavoro esagerato. Non dimentichiamo poi che prima di arrivare ai match ufficiali ci sono le sedute di allenamento, che avendo l’obiettivo di riprodurre il più fedelmente possibile le situazioni di gara, porterebbero chi gioca in questi ruoli a un dispendio fisico enorme, che provocherebbe sicuramente un aumento degli infortuni.
•Nelle scelte di attacco il gioco si impoverisce parecchio. Le azioni di cambio palla si svolgono praticamente solo più con attacchi avanti e dietro, magari gli alzatori possono concludere al secondo tocco un po’ di più di adesso, ma non sarebbe neanche questo un modo per rendere il gioco più spettacolare. Anche la Pipe , cioè l’attacco da posto 6, oggi uno di quelli più spettacolari, perde molto di significato senza il primo tempo, visto che la difficoltà principale per chi mura è capire a chi l’alzatore ha indirizzato la palla. Infatti in Qatar si vedono Pipe murate a 3…
•Non è più conveniente cercare di ricevere il servizio vicino alla rete, non essendoci il primo tempo. Quindi ulteriore impoverimento tecnico.
•A livello tattico il gioco diventa molto più semplice, sia per la squadra in battuta che per quella in ricezione, diminuendo il numero di scelte possibili da una parte e dall’altra della rete. Se oggi poi pensiamo che uno dei compiti principali di chi studia la squadra avversaria è quello di analizzare attentamente la distribuzione dell’alzatore e di trovare le contromisure più adatte, tutto questo perderebbe molto di valore.
•Anche il ruolo dell’alzatore non ha nulla da guadagnarci, anzi. Oggi chi alza deve saper giocare bene i primi tempi, deve saperli utilizzare per mandare a vuoto il muro avversario, deve alternare nel corso del match il gioco al centro con il gioco alle bande….Sparirebbe quasi tutto.
•Per ora la durata degli scambi non aumenta, la media è sui 6 secondi di gioco.
•Ma se già al massimo livello maschile la “Golden Formula” non promette nulla di buono, ha provato qualcuno a immaginare cosa succederebbe nelle altre categorie? Chi ha attaccanti così bravi in posto 4 da farli schiacciare staccando dietro la linea dei 3 metri? E a livello giovanile? E nel settore femminile che già gli attacchi dalla seconda linea sono una rarità cosa succederebbe? Avremmo per la prima volta dei regolamenti differenti a seconda dei sessi e a seconda dell’età di chi gioca?
•Giocando in questo modo i centrali in pratica non attaccano più (ieri Trento ha attaccato un solo primo tempo in 5 set, ovviamente in contrattacco!). Può darsi che in futuro qualcuno impari a schiacciare il primo tempo staccando dai 3 metri, ma vedo la cosa assai improbabile. Se pensiamo che negli ultimi anni i centrali son già stati esclusi dalla ricezione e in gran parte dalla difesa, il loro impiego si ridurrebbe in pratica solo al muro, oltre che al servizio.
•Viceversa aumentano a dismisura gli attacchi di opposti e schiacciatori, costingendoli a un carico di lavoro esagerato. Non dimentichiamo poi che prima di arrivare ai match ufficiali ci sono le sedute di allenamento, che avendo l’obiettivo di riprodurre il più fedelmente possibile le situazioni di gara, porterebbero chi gioca in questi ruoli a un dispendio fisico enorme, che provocherebbe sicuramente un aumento degli infortuni.
•Nelle scelte di attacco il gioco si impoverisce parecchio. Le azioni di cambio palla si svolgono praticamente solo più con attacchi avanti e dietro, magari gli alzatori possono concludere al secondo tocco un po’ di più di adesso, ma non sarebbe neanche questo un modo per rendere il gioco più spettacolare. Anche la Pipe , cioè l’attacco da posto 6, oggi uno di quelli più spettacolari, perde molto di significato senza il primo tempo, visto che la difficoltà principale per chi mura è capire a chi l’alzatore ha indirizzato la palla. Infatti in Qatar si vedono Pipe murate a 3…
•Non è più conveniente cercare di ricevere il servizio vicino alla rete, non essendoci il primo tempo. Quindi ulteriore impoverimento tecnico.
•A livello tattico il gioco diventa molto più semplice, sia per la squadra in battuta che per quella in ricezione, diminuendo il numero di scelte possibili da una parte e dall’altra della rete. Se oggi poi pensiamo che uno dei compiti principali di chi studia la squadra avversaria è quello di analizzare attentamente la distribuzione dell’alzatore e di trovare le contromisure più adatte, tutto questo perderebbe molto di valore.
•Anche il ruolo dell’alzatore non ha nulla da guadagnarci, anzi. Oggi chi alza deve saper giocare bene i primi tempi, deve saperli utilizzare per mandare a vuoto il muro avversario, deve alternare nel corso del match il gioco al centro con il gioco alle bande….Sparirebbe quasi tutto.
•Per ora la durata degli scambi non aumenta, la media è sui 6 secondi di gioco.
•Ma se già al massimo livello maschile la “Golden Formula” non promette nulla di buono, ha provato qualcuno a immaginare cosa succederebbe nelle altre categorie? Chi ha attaccanti così bravi in posto 4 da farli schiacciare staccando dietro la linea dei 3 metri? E a livello giovanile? E nel settore femminile che già gli attacchi dalla seconda linea sono una rarità cosa succederebbe? Avremmo per la prima volta dei regolamenti differenti a seconda dei sessi e a seconda dell’età di chi gioca?