StefanoDW wrote:
La parte in neretto è fondamentale..secondo me il roster conta fino ad un certo punto...il fatto di andare a giocare dove ha già vinto il numero uno,è un fattore negativo per l'eventuale approdo di James ai Bulls..
Per quanto riguarda i roster...beh paragonare Noah a Varejao oggi mi sembra ingeneroso...la carta d'identità del quintetto dei tori,fa capire come Rose,Gibson e Noah possano veramente far esplodere questa squadra...
Secondo me assolutamente no, anzi!
Io non capisco dov'è nata questa assurda teoria, sarebbe come a dire che per Kakà e Ronaldo non sarebbe il caso di andare al Real Madrid perché di li sono passati campioni come Di Stefano che saranno impossibili da eguagliare sia a livello di numeri che di vittorie. E Shaq a L.A. tra la memoria dei giganti Chamberlain e Jabbar? La storia parla in modo diverso.
Che poi, Jordan è l'idolo di James da quand'era piccolo, perché Chicago dovrebbe spaventarlo invece che attrarlo? Non so se avete visto la foto di James in prima fila allo United con addosso la maglia n°9 di Deng (detta ora fa ridere) durante i PO di diversi anni fa contro Detroit. Mi sembra ci sia una discreta attrazione a livello di memoria storica della franchgia tra il Prescelto e Chi-Town.
Lilpol wrote:
Ecco, è questo che mi fa pensare, Jaminson ai PO trentelleggiava, è arrivato a Cleveland e il suo rendimento è calato, e secondo me non è questione di palloni "giocabili" perchè nella capitale con Butler e Arenas a tratti era addirittura il terzo violino.
Questo avvalora la mia balorda teoria secondo la quale bisogna togliere un po' la palla dalle mani di James per il bene suo e della squadra. Ed è difficile che ciò accada a meno che non gli si affianchi un playmaker all star a cui (tu allenatore ma anche tu James) sei costretto a far gestire la palla per farlo rendere al massimo.
Il Prescelto è maturato in questi anni e si è reso conto, in particolare in questi PO, che tripla doppia non significa vittoria. E se la scelta è tra andare a NY da D'Antoni a chiudere la stagione con una tripla doppia di media entrando nella storia delle statistiche NBA o se andare a Chicago, passare da un sistema di gestione palla monarchico ad uno oligarchico, abbassarsi per forza di cose i numeri a referto e infilarsi possibilmente un anello al dito, io qualche idea sulla sua scelta me la sono fatta.