Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 16/01/2009, 2:01
Non ci giro intorno, la mia filosofia (che è quella storica del Milan, o meglio, "era"... a quanto pare) è contraria alla cessione di Kakà, perchè quando hai il numero uno (che se poi magari chiedi ai tifosi interisti ti dicono essere Ibra, quindi tutto è relativo) non lo cedi nemmeno per il numero due più il numero tre più il numero quattro.mr.kerouac wrote: sai cos'è caro allen? che putroppo sta squadra mi ha abituato all'eccellenza e, sfiga, non sopporto minimamente qualsiasi forma di mediocrità
Se ho Michael Jordan, non lo cedo nemmeno per Larry Bird + Magic Johnson + Karl Malone, anche se magari ho più possibilità di vincere.
Ma qui stiamo parlando di un qualcosa di parzialmente storico, ovvero una cifra che rappresenta quasi il doppio del precedente trasferimento più costoso della storia di questo sport, e quindi dello sport in generale.
Ecco perchè vedo quel "ponderare" del Milan come inevitabile, quasi un atto dovuto, anzi mi immagino Galliani che si rivolge a papà Isecson dicendo: "Qui le cifre sono incredibili, totalmente fuori da ogni logica di mercato: non c'è discorso tecnico o emotivo che valga un rifiuto preliminare, quindi noi vi avvertiamo e vedete poi voi cosa preferite fare."
E posta in questi termini, non si può certo parlare di rottura se il giocatore dovesse rifiutare il trasferimento, anzi nel caso come dissi subito ci sono anche le condizioni per ribaltare il tutto in una mossa politico-emotiva di Galliani che esce trionfatore dalla vicenda, con il cuore ed il prestigio del Milan che batte il Dio denaro.
EDIT: è proprio il concetto espresso da BigBen, Allen e vitto.
Alla San Tommaso, finchè non vedo Kakà con un'anonima maglia celeste giocare contro il Wigan uno spareggio salvezza, non ci credo.
Ma se davvero accadrà, come al solito io non entrerò nel circolo vizioso del "ciclo finito" o del "non sarà più come una volta" o "non c'è più magia in questa squadra ed in questo sport" o "non siamo più il Milan", perchè ci sono passato troppe volte in questi 20 anni, e tutte le emozioni sono tornate sempre al loro posto, anche con facce nuove.
Il volto di Van Basten ormai ritirato a bordo campo in quel di Atene 1994 ha reso se possibile ancora più magico quel 4-0 (ad onor del vero il mese dopo parlò di un rientro per i Mondiali :gogogo: ma lì non si sapeva).
Ricordare Istanbul per due anni e passare 6 mesi a pezzi solo per quella sconfitta ha raddoppiato la gioia per Atene 2007.
Vedere Kakà partire rafforzerebbe la gratitudine ed il ricordo di quello che ci ha dato e che non ci darà più, ma aumenterà anche la curiosità e la voglia di vincere al pensiero di chi arriverà.
Eppure già so che si parlerà di mercenario schifoso o robe del genere.
Ma ripeto: finchè non vedo, non credo.