Anch'io sono tra quelli che hanno avuto l'impressione che i Cavs si siano ispirati un po' troppo pedissequamente (ed ingenuamente) ai Magic, neanche si trattasse di una squadra con una dinastia di titoli all'attivo...mr.kerouac wrote: anche cleveland avrebbe potuto costruire pezzo per pezzo... e lo stava facendo, tant'è che i cavs del 2008 andarono ad un paio di tiri dal buttar fuori i celtics futuri campioni. poi però successe che:
1. james si convince che gli serviva un tiratore sugli scarichi e pretese mo williams.
CONTRO: il back-court formato da williams-west viene stuprato dal turko e pietrus, gente alta 15 cm in più
2. james si convince che contro i magic si è perso perchè nessuno poteva contere howard. ecco la pretesa shaq.
CONTRO: shaq non è più un giocatore di basket
3. james durante l'ultima regular season vede che ad orlando si rimbalzano la palla come in un flipper, e questa spesso finisce nelle mani del 4, rashard lewis, che segna da tre punti. ecco che pretende un 4 perimetrale per poterlo contenere.
CONTRO: il 4 perimetrale prima di incrociare lewis deve difendere su garnett, 15 cm più alto. sappiamo tutti com'è andata a finire
Ciò detto, credo che James avesse di fronte tre scenari:
-scenario Garnett: resto 10 anni in una squadra dove rischio di non vincere nulla, ma colleziono onori e numeri; poi, quando inizio il mio "ultimo quarto" di carriera, mi sceglierò una "corazzata" per vincere l'anello...
- scenario Pierce: questa è casa mia e gioco sempre e comunque qui; se poi qualche stella si unisce a me, facciamo il botto...
- scenario Nowitzki: questa è casa mia e gioco sempre e comunque qui; se poi qualche stella si unisce a me, non è detto che facciamo il botto...
Forse per evitare questo ultimo scenario, forse perchè si è accorto che a Bryant stanno misurando la grandezza in anelli (5) o in MVP delle Finals (2) più che in Mvp (solo 1), forse per "motivi personali"(?) ha fatto comunque la sua scelta.
Mi direte che Kobe non ha Wade & Bosh in squadra, ma forse Lbj mira dritto all'anello e, per non fare la fine di Nowitzki (o Barkley), è anche disposto a non essere il main event degli Heat (d'altronde lo è già stato finora ai Cavs, con burle e siparietti vari...).
Così facendo, rinuncia a competere individualmente con i grandi di ogni epoca, ma ci ricorda che il basket è uno sport di squadra, che l'importante non è partecipare e dà vita ad un "precedente" che potrebbe fare storia, nel bene e nel male.
Scelta indubbiamente epocale, qualsiasi siano gli esiti.
Forse non lo ricorderemo come una delle più grandi individualità dell'Nba, ma di certo lo ricorderemo per questa scelta. E anche questa è, a suo modo, storia.
Amen.
P.S. Scritto da uno che non tifa Cavs, preferirebbe avere Bryant in squadra e ritiene che James sia talvolta sopravvalutato... :figo:




