Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 22:26
ho scritto male... intendevo il marciapiede
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
andreaR wrote:potare gli alberi il sabato alle otto non è un pò da grandissimi str...?
credo di si
Ieri mi sono informato bene: pare che invece sia valido a tutti gli effetti, a causa di un'interpretazione della cassazione delle norme relative (più o meno da 80 a 120 del codice civile, non ricordo con precisione), secondo la quale un matrimonio tra due cittadini italiani, se celebrato all'estero, è valido qualora siano rispettate le norme del luogo in cui è stato celebrato. La trascrizione non lo valida, ma lo rende pubblico anche in Italia: è un po' una zona grigia, ma da quel che ho letto mi pare questa la situazione.Dietto wrote:Comunque da che so io il matrimonio a Las Vegas in Italia non è valido, nè validabile a meno che non ci si risposi
rodmanalbe82 wrote:weekend in Hunter Valley con 25 persone in una casa di legno, che bello :D
D'altra parte è anche logico, se due italiani si sposano in un paese con cui l'Italia ha rapporti diplomatici il matrimonio contratto li deve valere per forza, magari con qualche passaggio burocratico, che non ci facciamo mancare mai. E che se compro un videogioco l'acquisto vale e se mi sposo no? Non avrebbe senso.Spree wrote: Ieri mi sono informato bene: pare che invece sia valido a tutti gli effetti, a causa di un'interpretazione della cassazione delle norme relative (più o meno da 80 a 120 del codice civile, non ricordo con precisione), secondo la quale un matrimonio tra due cittadini italiani, se celebrato all'estero, è valido qualora siano rispettate le norme del luogo in cui è stato celebrato. La trascrizione non lo valida, ma lo rende pubblico anche in Italia: è un po' una zona grigia, ma da quel che ho letto mi pare questa la situazione.
Un tipico esempio, forse il più conosciuto, di matrimonio all'estero è quello celebrato a Las Vegas, negli Stati Uniti d'America. Secondo la normativa summenzionata, esso, se contratto validamente, è valido in Italia, anche se non si è provveduto alla trascrizione, sempre possibile a mezzo del consolato italiano. Per la trascrizione è prevista una procedura particolare (traduzione dell'atto, autentica, cd. "apostille").
Proprio con riguardo alla trascrizione in Italia dell'atto di matrimonio celebrato all'estero, sarà cura degli interessati trasmettere copia dell'atto alle competenti autorità diplomatiche o consolari italiane o direttamente all'ufficiale di stato civile italiano richiedendone la trascrizione.
concordo pienamente.Spree wrote: Quanto ai due che si vogliono bene, convivono, e hanno anche dei figli: vorrei un singolo motivo per cui non dovrebbero, se vogliono i diritti che lo stato riconosce alle coppie proprio attraverso l'istituto del matrimonio - che esiste esattamente per questo, ricordiamolo - non dovrebbero sposarsi.
Problema: dobbiamo creare un istituto giuridico che preveda l'esistenza di un nucleo familiare quando prima c'erano solo due persone singole. Soluzione: si chiama matrimonio, prevede certi diritti e certi doveri, si può sciogliere ma è richiesto un tempo di riflessione e alcuni accordi. Non vedo il problema, sinceramente: perché si dovrebbe creare un istituto diverso, quando ce n'è già uno?
tutta la burocrazia del matrimonio serve proprio a quello.Paperone wrote: basterebbero forse più controlli, ma non vedo semplice decidere se due con figli convivono o sono solo amici che vivono insieme
credo che in origine il problema nasca dal fatto che questo istituto non includa almeno un tipo di coppia.Spree wrote:Problema: dobbiamo creare un istituto giuridico che preveda l'esistenza di un nucleo familiare quando prima c'erano solo due persone singole. Soluzione: si chiama matrimonio, prevede certi diritti e certi doveri, si può sciogliere ma è richiesto un tempo di riflessione e alcuni accordi. Non vedo il problema, sinceramente: perché si dovrebbe creare un istituto diverso, quando ce n'è già uno?
SafeBet wrote:io lavoro e son contento di lavorare.
le seghe mentali su cosa organizzare, dove organizzare, perché organizzare mettendo insieme venti teste diverse con venti esigenze diverse la lascio volentieri ad altri.