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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 15:54
by doc G
Hobbit83 wrote:doc G wrote:
Questo, ahimè, vale per tutti gli istituti giuridici italiani, fino a che la giustizia civile prosegue in tal senso. Infatti se la separazione è consensuale il tempo per ottenere il divorzio è troppo lungo, ma in fin dei conti 3 anni, se c'è l'accordo fra le parti, sono un tempo da accorciare ma accettabile. Specie se ci sono figli un minimo di tempo per una riflessione serve, anche se penso che un anno sarebbe più che sufficiente. Si rischiano (sono certe?) lungaggini in caso di lite giudiziale, ma questo, purtroppo, è un male di tutto l'ordinamento italiano. Allora non dovremmo sottoscrivere un contratto di affitto, visto i tempi degli sfratti e le lunghezze dei preavvisi per la rescissione, le banche non dovrebbero concedere mutui, visto i tempi delle esecuzioni immobiliari, non dovremmo abitare in condomini, vista la lunghezza delle cause fra condomini e così via.
Occhio che a dire ste cose poi vieni sulla mia proposta generale: matrimonio e contratti di coppia in genere
dotati di naturale scadenza e rinnovabili....
Complimenti per l'opera prima Doc. Ti prego solo di non partire, nella presentazione, dall'etimologia del termine Illiria e dalle tecniche di coltivazione del cavolo: quelli non possono
andare di rotella (cit.)
Sciocchezze a parte, Doc

Solo 100 pagine, comprensive di introduzione... direi che mi sono contenuto oltre ogni ragionevole attesa!

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 16:16
by Mr. Sloan
doc G wrote: Solo 100 pagine, comprensive di introduzione... direi che mi sono contenuto oltre ogni ragionevole attesa!

Ma quindi non e' un libro vero, hai solo pubblicato un post preso da questo forum!

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 16:18
by Da Brawl
doc G wrote:
Solo 100 pagine, comprensive di introduzione... direi che mi sono contenuto oltre ogni ragionevole attesa!

100 pagine scritte in Cambria, 4 pt.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 16:36
by Bonaz
Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 17:52
by doc G
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 19:08
by Porsche 928
Spree wrote:Porsche 928 wrote:
Pero fondamentalmente ha ragione Lele, di quello che haio scritto(tutto bellissimo non c'e che dire) NON c'e 1 motivazione 1 che sia imprescindibile dal matrimonio.
Piu che altro dico la mia, mi sposerei(porcaputtana se non vorrei farlo) per dare una sicurezza alla mia donna sotto tutti i punti di vista SOPRATUTTO economico/patrimoniali, in molti paesi la convivenza nemmeno per il cavolo e` parificata al matrimonio(se non sei parlamentare poi, ogni riferimento italiano e` casuale), e se capita qualcosa a uno dei due...
Come è profondamente giusto, tra l'altro.
Non son per nulla d'accordo, ma poniamo che possa passare per buona, una coppia gay in Italia come farebbe a legalizzare il proprio rapporto?
Cosa sono cittadini di serie B pur avendo tutti i DOVERI ma non tutti DIRITTI?
Io dico che dovrebbe esserci una forma di "contratto" interlocutoria che permetta poter legalizzare un rapporto che non e` il matrimonio(con le sue lungaggini) ma che non sia come e` ora "due amici che stanno assieme per anni se non decenni sotto lo stesso tetto trombando"(etero o gay non e` importante) e se uno muore... chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto... ecc.
Mi verrebbe anche da chiedere, se e` cosi "profondamente giusto" come mai i rappresentanti italiani non lo trovano tale come comportamento, non dovrebbero essere loro l'esempio integerrimo di giustizia e costituzionalità?, ma lasciamo perdere va, andremmo troppo ot...
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 19:53
by Spree
Porsche 928 wrote:Spree wrote:
Come è profondamente giusto, tra l'altro.
Non son per nulla d'accordo, ma poniamo che possa passare per buona, una coppia gay in Italia come farebbe a legalizzare il proprio rapporto?
Cosa sono cittadini di serie B pur avendo tutti i DOVERI ma non tutti DIRITTI?
Io dico che dovrebbe esserci una forma di "contratto" interlocutoria che permetta poter legalizzare un rapporto che non e` il matrimonio(con le sue lungaggini) ma che non sia come e` ora "due amici che stanno assieme per anni se non decenni sotto lo stesso tetto trombando"(etero o gay non e` importante) e se uno muore... chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto... ecc.
Mi verrebbe anche da chiedere, se e` cosi "profondamente giusto" come mai i rappresentanti italiani non lo trovano tale come comportamento, non dovrebbero essere loro l'esempio integerrimo di giustizia e costituzionalità?, ma lasciamo perdere va, andremmo troppo ot...
Le coppie gay sono l'unico motivo per cui, a forte malincuore, sono moderatamente a favore di una legge sulle "coppie di fatto", di una forma di Pacs, Dico, eccetera (anche se non capisco "tutti i doveri ma non tutti i diritti": che doveri avrebbero? Se non sono sposati, non hanno nessun dovere e nessun diritto, come i non sposati eterosessuali: il problema è che non possono scegliere).
Ma la mia posizione sarebbe
più matrimonio per tutti, ben vengano i matrimoni gay. Solo che, essendo molto difficile che ci si arrivi in Italia, sarei
a malincuore per il
meno peggio* dei Pacs.
*Anche perché cosentire loro solo il "matrimonio di serie b" sarebbe comunque discriminatorio nei confronti degli omosessuali.
Francamente, il resto mi pare poco sensato.
Me ne sbatto allegramente dell'esempio dei parlamentari, che da un punto di vista di cosa è giusto e cosa è sbagliato è totalmente irrilevante.
Sulle "lungaggini" del matrimonio come motivazione profonda per non voler prendere un impegno di fronte alla comunità, non saprei sinceramente cosa dire: 1) non mi pare una ragione sufficiente, e soprattutto 2) per sposarsi in comune basta un mese di preavviso, due firme, grazie e arrivederci.
Non hai ancora offerto alcune argomento, di nessun tipo, sul perché se si vogliono dei diritti non si debba accollarsi anche i doveri, oppure sul perché ci sia bisogno di una forma interlocutoria quando una forma di presa di responsabilità, attraverso la quale non ci si presenta più allo stato come singoli ma come coppia, totalmente laica, esiste già, e si chiama matrimonio civile.
Un argomento possibile l'ha toccato Hobbit (i tempi per separazioni e divorzi), ma il problema in quel caso: 1) non sono d'accordo che per il divorzio tre anni siano poi così tanto: è comunque una decisione grossa, che scardina un'unità sociale, e in ogni caso c'è sempre la separazione legale che si può ottenere molto più facilmente e in tempi più brevi. 2) In caso di lungaggini maggiori, la causa non è nell'istituto del matrimonio, quanto nei tempi della giustizia civile: e quindi non intacca minimamente l'idea che il matrimonio così com'è (a parte il discorso sui gay di cui sopra) va bene.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 20:17
by Paperone
personalmente sono favorevole a riconoscere un legame di fatto, ma lo terrei ben distino dal matrimonio
il punto assurdo (non vorrei riscriverlo, ma mi pare che dal tablet non sia venuto) è che oggi il matrimonio è fiscalmente svantaggioso, e questo penso incida profondamente nella scelta (a memoria fra non sposati e sposati hai gli stessi diritti, eccetto l'eredità, ma si può ovviare in parte con testamento, e le decisioni di natura medica, che puoi ovviare in parte, dove è permesso, coi DAT)
se io mi sposo, creo un unico nucleo fiscale, ergo pago più di ticket e sono penalizzato nelle graduatorie per nido. se non mi sposo, la donna risulta ragazza madre ed è avvantaggiata
basterebbero forse più controlli, ma non vedo semplice decidere se due con figli convivono o sono solo amici che vivono insieme
io non dico che in una ipotetica revisione dell'ISEE (che molto spesso sostituisce il reddito come valore per le graduatorie) si debba premiare chi è sposato, ma penso che la direzione sia quella
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 20:26
by Spree
Paperone wrote:personalmente sono favorevole a riconoscere un legame di fatto, ma lo terrei ben distino dal matrimonio
il punto assurdo (non vorrei riscriverlo, ma mi pare che dal tablet non sia venuto) è che oggi il matrimonio è fiscalmente svantaggioso, e questo penso incida profondamente nella scelta (a memoria fra non sposati e sposati hai gli stessi diritti, eccetto l'eredità, ma si può ovviare in parte con testamento, e le decisioni di natura medica, che puoi ovviare in parte, dove è permesso, coi DAT)
se io mi sposo, creo un unico nucleo fiscale, ergo pago più di ticket e sono penalizzato nelle graduatorie per nido. se non mi sposo, la donna risulta ragazza madre ed è avvantaggiata
basterebbero forse più controlli, ma non vedo semplice decidere se due con figli convivono o sono solo amici che vivono insieme
io non dico che in una ipotetica revisione dell'ISEE (che molto spesso sostituisce il reddito come valore per le graduatorie) si debba premiare chi è sposato, ma penso che la direzione sia quella
Ammetto che non ne so abbastanza. Quello che dici per l'ISEE è vero (nel calcolo del coefficiente, in 2 non sposati ognuno vale 1, in 2 sposati ognuno vale 0,785), però ho un dubbio: sei sicuro che, se il padre ha riconosciuto il figlio, la madre conti ancora come ragazza madre? Non sono così sicuro.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 20:31
by Porsche 928
Spree wrote:Porsche 928 wrote:
Non son per nulla d'accordo, ma poniamo che possa passare per buona, una coppia gay in Italia come farebbe a legalizzare il proprio rapporto?
Cosa sono cittadini di serie B pur avendo tutti i DOVERI ma non tutti DIRITTI?
Io dico che dovrebbe esserci una forma di "contratto" interlocutoria che permetta poter legalizzare un rapporto che non e` il matrimonio(con le sue lungaggini) ma che non sia come e` ora "due amici che stanno assieme per anni se non decenni sotto lo stesso tetto trombando"(etero o gay non e` importante) e se uno muore... chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto... ecc.
Mi verrebbe anche da chiedere, se e` cosi "profondamente giusto" come mai i rappresentanti italiani non lo trovano tale come comportamento, non dovrebbero essere loro l'esempio integerrimo di giustizia e costituzionalità?, ma lasciamo perdere va, andremmo troppo ot...
Le coppie gay sono l'unico motivo per cui, a forte malincuore, sono moderatamente a favore di una legge sulle "coppie di fatto", di una forma di Pacs, Dico, eccetera (
anche se non capisco "tutti i doveri ma non tutti i diritti": che doveri avrebbero? Se non sono sposati, non hanno nessun dovere e nessun diritto, come i non sposati eterosessuali: il problema è che non possono scegliere).
Ma la mia posizione sarebbe
più matrimonio per tutti, ben vengano i matrimoni gay. Solo che, essendo molto difficile che ci si arrivi in Italia, sarei
a malincuore per il
meno peggio* dei Pacs.
*Anche perché cosentire loro solo il "matrimonio di serie b" sarebbe comunque discriminatorio nei confronti degli omosessuali.
Francamente, il resto mi pare poco sensato.
Me ne sbatto allegramente dell'esempio dei parlamentari, che da un punto di vista di cosa è giusto e cosa è sbagliato è totalmente irrilevante.
Sulle "lungaggini" del matrimonio come motivazione profonda per non voler prendere un impegno di fronte alla comunità, non saprei sinceramente cosa dire: 1) non mi pare una ragione sufficiente, e soprattutto 2) per sposarsi in comune basta un mese di preavviso, due firme, grazie e arrivederci.
Non hai ancora offerto alcune argomento, di nessun tipo, sul perché se si vogliono dei diritti non si debba accollarsi anche i doveri, oppure sul perché ci sia bisogno di una forma interlocutoria quando una forma di presa di responsabilità, attraverso la quale non ci si presenta più allo stato come singoli ma come coppia, totalmente laica, esiste già, e si chiama matrimonio civile.
Un argomento possibile l'ha toccato Hobbit (i tempi per separazioni e divorzi), ma il problema in quel caso: 1) non sono d'accordo che per il divorzio tre anni siano poi così tanto: è comunque una decisione grossa, che scardina un'unità sociale, e in ogni caso c'è sempre la separazione legale che si può ottenere molto più facilmente e in tempi più brevi. 2) In caso di lungaggini maggiori, la causa non è nell'istituto del matrimonio, quanto nei tempi della giustizia civile: e quindi non intacca minimamente l'idea che il matrimonio così com'è (a parte il discorso sui gay di cui sopra) va bene.
Solo una spiegazione sul boldato, io parlavo di "cittadini di serie B" in quanto possono essere cittadini che pur pagando le tasse e rispettando le leggi non possono ricevere benefici da un eventuale matrimonio, proprio perché gli precludono questa possibilità e naturalmente se uno viene a mancare l'altro non ha praticamente nulla in mano.
Comunque resto non d'accordo sulla differenziazione tra una coppia DI FATTO e una coppia SPOSATA, sono tutte e 2 nuclei familiari, sono tutte e 2 situazioni che dovrebbero essere "legalizzate" e invece conta molto di più un pezzo di carta firmato ubriaco a Las Vegas magari davanti a un Elvis Presley (passatemi la situazione molto cinepanettoniana), che 2 che si vogliono bene e magari convivono e magari hanno figli, eh si... carta canta.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 20:55
by Spree
Porsche 928 wrote:Comunque resto non d'accordo sulla differenziazione tra una coppia DI FATTO e una coppia SPOSATA, sono tutte e 2 nuclei familiari, sono tutte e 2 situazioni che dovrebbero essere "legalizzate" e invece conta molto di più un pezzo di carta firmato ubriaco a Las Vegas magari davanti a un Elvis Presley (passatemi la situazione molto cinepanettoniana), che 2 che si vogliono bene e magari convivono e magari hanno figli, eh si... carta canta.
tipico caso diffuso in Italia quello del matrimonio ubriachi a Las vegas, in effetti. La sua incidenza statistica è talmente rilevante che mi imbarazza non averci pensato prima.
Quanto ai due che si vogliono bene, convivono, e hanno anche dei figli: vorrei un singolo motivo per cui non dovrebbero, se vogliono i diritti che lo stato riconosce alle coppie proprio attraverso l'istituto del matrimonio - che esiste esattamente per questo, ricordiamolo - non dovrebbero sposarsi.
Problema: dobbiamo creare un istituto giuridico che preveda l'esistenza di un nucleo familiare quando prima c'erano solo due persone singole. Soluzione: si chiama matrimonio, prevede certi diritti e certi doveri, si può sciogliere ma è richiesto un tempo di riflessione e alcuni accordi. Non vedo il problema, sinceramente: perché si dovrebbe creare un istituto diverso, quando ce n'è già uno?
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 21:01
by Porsche 928
Spree wrote:Porsche 928 wrote:Comunque resto non d'accordo sulla differenziazione tra una coppia DI FATTO e una coppia SPOSATA, sono tutte e 2 nuclei familiari, sono tutte e 2 situazioni che dovrebbero essere "legalizzate" e invece conta molto di più un pezzo di carta firmato ubriaco a Las Vegas magari davanti a un Elvis Presley (passatemi la situazione molto cinepanettoniana), che 2 che si vogliono bene e magari convivono e magari hanno figli, eh si... carta canta.
tipico caso diffuso in Italia quello del matrimonio ubriachi a Las vegas, in effetti. La sua incidenza statistica è talmente rilevante che mi imbarazza non averci pensato prima.
Quanto ai due che si vogliono bene, convivono, e hanno anche dei figli: vorrei un singolo motivo per cui non dovrebbero, se vogliono i diritti che lo stato riconosce alle coppie proprio attraverso l'istituto del matrimonio - che esiste esattamente per questo, ricordiamolo - non dovrebbero sposarsi.
Problema: dobbiamo creare un istituto giuridico che preveda l'esistenza di un nucleo familiare quando prima c'erano solo due persone singole. Soluzione: si chiama matrimonio, prevede certi diritti e certi doveri, si può sciogliere ma è richiesto un tempo di riflessione e alcuni accordi. Non vedo il problema, sinceramente: perché si dovrebbe creare un istituto diverso, quando ce n'è già uno?
Guarda anche ce ne fosse una sola di coppie sposate a Las Vegas da ubriachi(penso che tu abbia capito che estremizzavo il concetto), non ha alcun senso che abbia più valore quel pezzo di carta firmato in quelle condizioni di anni di convivenza magari con prole, se non la vedi cosi probabilmente non saremo mai d'accordo almeno su questo argomento.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 21:28
by Spree
Porsche 928 wrote:Guarda anche ce ne fosse una sola di coppie sposate a Las Vegas da ubriachi(penso che tu abbia capito che estremizzavo il concetto), non ha alcun senso che abbia più valore quel pezzo di carta firmato in quelle condizioni di anni di convivenza magari con prole, se non la vedi cosi probabilmente non saremo mai d'accordo almeno su questo argomento.
A parte il fatto che per la seconda volta eviti il nocciolo della questione, che è il seguente:
Perché se si vogliono dei diritti non si debba accollarsi anche i doveri, oppure sul perché ci sia bisogno di una forma interlocutoria quando una forma di presa di responsabilità, attraverso la quale non ci si presenta più allo stato come singoli ma come coppia, totalmente laica, esiste già, e si chiama matrimonio civile.
Quanto ai due che si vogliono bene, convivono, e hanno anche dei figli: vorrei un singolo motivo per cui non dovrebbero, se vogliono i diritti che lo stato riconosce alle coppie proprio attraverso l'istituto del matrimonio - che esiste esattamente per questo, ricordiamolo - non dovrebbero sposarsi.
l'errore non è nell'istituto del matrimonio. E' nel fatto che lo si possa celebrare alla cazzo di cane a Las Vegas senza garanzie: ma non sono così sicuro che un "matrimonio" siffatto sia valido automaticamente anche in Italia.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 22:09
by MP3
è la seconda volta che, in piena notte, fanno i lavori in strada... per la precisione hanno spostato un cartellone pubblicitario, di quelli fighi belli grandi con la cornice e nome della via
la prima volta si sono presentati col loro bel martello pneumatico alle 6 del mattino... questa notte invece hanno pensato bene di passare alle 3, sì le 3 del mattino, per sistemare il buco fatto in precenza... ovviamente anche in questa occasione il martello non se lo sono dimenticati
la prossima volta posso chiamare la polizia o chi di dovere per farli andare via???
Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/12/2011, 22:18
by Toni Monroe
Temo di no. I lavori per strada, se non necessitano di chiudere uno dei due sensi di circolazione (che a quel punto lavori anche di giorno) li fanno di notte perché c'è meno traffico o assenza totale di traffico. Come poi stiano per legge le cose, ammetto, non lo so.
