Giordan wrote:
Oh, per carità, non sono laureato in legge, ma fare un decreto legge normale non andava bene, invece dire che uno che doveva depositare dei documenti entro una certa ora ha ragione anche se non l'ha fatto, basta che fosse nel palazzo a quell'ora lì... quello va bene?
Cioè questa è una interpretazione o è stravolgere il senso delle norme??
Allora ogni legge d'ora in avanti può essere interpretata in qualunque modo basta appiccicarci un inoffensivo decreto interpretativo...
Che poi è un po' come uno che si becca l'autovelox perchè andava ai 140 e poi cambia la norma e scrive "si però se c'è un testimone che almeno un km prima l'ha visto che andava piano allora la multa non vale"...
Maddai... sarò io che non capisco niente!
Max Giordan
Premetto che sono laureato in giurisprudenza, ma non ho mai fatto l'avvocato quindi il mio parere vale più o meno come il tuo.
Leggo che il decreto sarebbe composto di 4 parti, dal Corriere della Sera:
primo punto che i termini di presentazione delle liste si basino anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si dimostri la circostanza che si era presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo prevede che al Tar possano ricorrere le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al tribunale amministrativo solo dopo il voto.
http://www.corriere.it/politica/special ... aabe.shtml
La giustizia amministrativa è un campo specialistico, quindi è molto complesso giudicare senza conoscerla a fondo, sul punto 4 non saprei che dire, il punto 2 probabilmente è davvero una interpretazione autentica (fatta cioè dall'organo che ha emesso la norma), come dimostra la sentenza del TAR sul listino Polverini.
Il punto 3, la possibilità di ricorrere al TAR per le liste non ammesse, già pare meno interpretativo, tanto è vero che c'erano forti paure addirittura sull'ammissibilità del ricorso, non solo sul giudizio, per quanto riguarda la lista PDL del Lazio.
Per quanto riguarda la consegna della lista, consegnare la lista ed essere nel palazzo sembrano pure a me due cose totalmente differenti. Se la norma diceva che si doveva consegnare per quell'ora, essere nel palazzo a quell'ora è cosa ben diversa. Anche se davvero ci fosse stata un'azione di cosiddetti "facinorosi" resterebbe un'azione di un dilettantismo pauroso arrivare alle 11:25 quando occorre consegnare entro e non oltre le 12:00. E cambiare le regole in corsa non mi pare una cosa bellissima.
vittoliam wrote:
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha emanato il decreto legge finalizzato a una rapida e certa definizione delle modalità di svolgimento della consultazione elettorale, una volta verificato che il testo approvato dal Consiglio dei ministri corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.
Questa sottospecie di fantoccio qua dovrebbe essere il Presidente della Repubblica Italiana??
Degno rappresentante di un paese allo (s)fascio.
Vergogna.
Bhè, quel che penso sulla eventuale riammissione della lista PDL del Lazio l'ho scritto più volte, non ultima poche righe più sopra. Qui senza accuse, ma mi pare abbastanza chiaro. Non ripeto perchè avevo promesso di provare ad essere sintetico e già sto mancando.
Prima di accusare Napolitano, però, ci sarebbero 2 cose: primo almeno leggiamo il decreto, non come si dice sarà, secondo se il decreto è apparentemente ammissibile, ed un decreto interpretativo lo è sempre ed in qualunque momento, dato che in teoria non dovrebbe innovare ma interpretare ciò che già c'è, cosa deve fare Napolitano? Gettare le stampelle come Enrico Toti? Accendere le micce come Pietro Micca? Lui ha detto più volte che non firma un decreto che modifichi la legge ex post, se gli viene presentato un decreto interpretativo non è lui che può rigettarlo, ma eventualmente la Corte Costituzionale.
Diamo a Berlusconi ciò che è di Berlusconi ed a Napolitano ciò che è di Napolitano.