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Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/02/2009, 18:46
by predu17
Però devo dire che la teoria sul complotto piu interessante era quella che diceva che Pantani fu fatto fuori dal governo americano, che intendeva lanciare la US Postal (le poste degli Stati Uniti). Per avere visibilità mondiale bisognava vincere il Tour (con l'americano Armstrong) e quindi bisognava far piazza pulita del suo rivale piu pericoloso, ossia Pantani. Non male anche questa come teoria :D
Si trova su internet.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/02/2009, 19:02
by francilive
La teoria delle scommesse sul caso Madonna di Campiglio mi pare fosse stata poi oggetto di indagine rivelatasi però priva di fondamento.
p.s. Non ho però letto il libro del giornalista francese che cerca di fare luce sulle vicende che hanno portato soprattutto alla morte di Pantani, più che sui fatti di Madonna di Campiglio, sui quali a dir il vero pare si sia fatta molta dietrologia, quando le cose nel 99% delle ipotesi sono andate proprio come le abbiamo sempre conosciute.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 07/03/2009, 18:27
by Le armi di Eurisace
Ma...che ne direste di rivangare record dell'ora, trofeo Baracchi e simili?
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 07/03/2009, 18:55
by francilive
Le armi di Eurisace wrote:
Ma...che ne direste di rivangare record dell'ora, trofeo Baracchi e simili?
inizia pure

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 07/03/2009, 19:08
by Le armi di Eurisace
francilive wrote:
inizia pure
Grazie. Temevo che fossero temi già esauriti nei miei 4 anni e mezzo di assenza...
Cito il record dell'ora come parametro un tempo illustre per le carriere. Specie -in tempi recenti- Boardman (sia con bici vecchia che con bici nuova); Rominger; Indurain. Quale possibile sorte per questo riconoscimento individuale?
Cito il Baracchi come trofeo a mio avviso geniale: cronometro a coppie!! Vinto, tanto per citarne una, dall coppia di acerrimi rivali Anquetil/Gimondi.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 07/03/2009, 20:01
by francilive
Le armi di Eurisace wrote:
Grazie. Temevo che fossero temi già esauriti nei miei 4 anni e mezzo di assenza...
Cito il record dell'ora come parametro un tempo illustre per le carriere. Specie -in tempi recenti- Boardman (sia con bici vecchia che con bici nuova); Rominger; Indurain. Quale possibile sorte per questo riconoscimento individuale?
Cito il Baracchi come trofeo a mio avviso geniale: cronometro a coppie!! Vinto, tanto per citarne una, dall coppia di acerrimi rivali Anquetil/Gimondi.
Sul Baracchi sono oltremodo ignorante, se hai qualche aneddoto, ben venga, nel senso che non ho voglia di cercare su google

Quanto al record dell'ora il diniego delle bici speciali secondo me è stato un fatto un po' privo di senso, in quanto oltre a vedere i limiti dell'uomo contro il tempo, secondo me era interessante proprio come test supremo per le bici da crono, dei mostri con un 60-10, rapporti usati mi pare proprio da Tony Rominger nel suo tentativo.
Spero che il record dell'ora venga riproposto, magari con dei regolamenti nuovi, con una sorta di reset rispetto a quanto si era visto fino a qualche anno fa, ma che venga in ogni caso reintrodotto.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 07/03/2009, 20:44
by Le armi di Eurisace
francilive wrote:
Sul Baracchi sono oltremodo ignorante, se hai qualche aneddoto, ben venga, nel senso che non ho voglia di cercare su google

Quanto al record dell'ora il diniego delle bici speciali secondo me è stato un fatto un po' privo di senso, in quanto oltre a vedere i limiti dell'uomo contro il tempo, secondo me era interessante proprio come test supremo per le bici da crono, dei mostri con un 60-10, rapporti usati mi pare proprio da Tony Rominger nel suo tentativo.
Spero che il record dell'ora venga riproposto, magari con dei regolamenti nuovi, con una sorta di reset rispetto a quanto si era visto fino a qualche anno fa, ma che venga in ogni caso reintrodotto.
Concordo, specie perchè, in prospettiva, ci si avvicinava davvero ai 60 all'ora
di media. E mi pare che, purtroppo, non sia proprio questo l'ambito del ciclismo su cui essere moralisti.
Era qualcosa per i vari Ullrich, Armstrong, Gontchar e compagnia bella. Senza nemmeno citare i vari campionissimi ad averlo detenuto.
Onore comunque a Boardman, che non solo si è prontamente ripreso il record con le nuove regole, ma frantumò pure l'ottimo tempo (sopra i 55) di Rominger.
Segnalo poi il simpatico tentativo di Moser ultraquarantenne, comunque dignitoso.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 07/03/2009, 21:17
by Sancho Panza
La storia migliore resta quella di Graeme Obree. :D
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 08/03/2009, 9:54
by Toni Monroe
Le armi di Eurisace wrote: Segnalo poi il simpatico tentativo di Moser ultraquarantenne, comunque dignitoso.
Mi pare -però- che quel simpatico tentativo fosse soltanto una sorta di celebrazione nell'anniversario (forse dieci anni dopo?) del suo record, senza alcuna pretesa di battere il record assoluto. Concordo pure io con Franci nel ritener sbagliato bloccare lo sviluppo della tecnologia delle bici in ottica record dell'ora. :D Poi il fatto che una volta il record dell'ora fosse la giliegina sulla torta per i grandi campioni (e nell'albo d'oro ci sono nomi illustri) venne superato proprio da ciclisti come Boardman che poi nelle grandi corse a tappe diceva ben poco (qualche vittoria nei cronoprologhi al tour) e vivacchiando durante la stagione con delle impennate in occasione di mondiali o olimpiadi su pista. Vero è che potrebbe essere comunque interessante una sorta di sfida tra queste due espressioni del ciclismo (quello su strada e quello su pista) attraverso i tentativi di record dell'ora.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 08/03/2009, 13:15
by Perantibus
Toni Monroe wrote:
Vero è che potrebbe essere comunque interessante una sorta di sfida tra queste due espressioni del ciclismo (quello su strada e quello su pista) attraverso i tentativi di record dell'ora.
Tra l'altro un tempo uno dei momenti più interessanti della stagione era proprio vedere i grandi della strada andare a sfidare i migliori della pista, ora purtroppo tutto ciò si è perso. Solo a me piacerebbe tantissimo, ad esempio, vedere Cancellara cimentarsi nell'inseguimento?
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 08/03/2009, 13:20
by Toni Monroe
Perantibus wrote:
Tra l'altro un tempo uno dei momenti più interessanti della stagione era proprio vedere i grandi della strada andare a sfidare i migliori della pista, ora purtroppo tutto ciò si è perso. Solo a me piacerebbe tantissimo, ad esempio, vedere Cancellara cimentarsi nell'inseguimento?
Sarebbe un'iniziativa interessante. Anche Cipollini fece a tempo a cimentarsi -per sfizio- nel Km da fermo. Ci sarebbero delle cose che si potrebbero fare anche senza andare a pensare che sia uno snaturamento del ciclismo. E queste manifestazioni in cui si trovano su pista o su circuiti corti gli stradisti e i pistard potrebbero anche creare un interesse che non farebbe poi così male.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 08/03/2009, 14:37
by francilive
Toni Monroe wrote:
Mi pare -però- che quel simpatico tentativo fosse soltanto una sorta di celebrazione nell'anniversario (forse dieci anni dopo?) del suo record, senza alcuna pretesa di battere il record assoluto. Concordo pure io con Franci nel ritener sbagliato bloccare lo sviluppo della tecnologia delle bici in ottica record dell'ora. :D Poi il fatto che una volta il record dell'ora fosse la giliegina sulla torta per i grandi campioni (e nell'albo d'oro ci sono nomi illustri) venne superato proprio da ciclisti come Boardman che poi nelle grandi corse a tappe diceva ben poco (qualche vittoria nei cronoprologhi al tour) e vivacchiando durante la stagione con delle impennate in occasione di mondiali o olimpiadi su pista. Vero è che potrebbe essere comunque interessante una sorta di sfida tra queste due espressioni del ciclismo (quello su strada e quello su pista) attraverso i tentativi di record dell'ora.
Oltretutto con i controlli che la Wada dispone ora, anche i risultati sarebbero decisamente meno sospetti.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 08/03/2009, 18:15
by Le armi di Aiace
Ragazzi occhio a Contador ed alla Parigi-Nizza!!
Mai snobbare le grandi classiche...
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 09/03/2009, 1:47
by Le armi di Aiace
Dunque. Per il record dell'ora vi rimando, ahimè ovviamente, all'ancora più ovvia Wikipedia (ovvero l'annullamento, nell'individuo, di ogni voglia di sfogliarsi un prodotto cartaceo).
Trofeo Baracchi:
Individuale dal 1944 al 1948. A squadre(coppie) dal '49 al '90. Individuale nel 1991 (ultima annata).
Oltre a dirvi che lo ri-istituirei all'istante, trovo geniale l'idea della crono a coppie. Segnalo solo qualche chicca per rendere l'idea dello spessore del trofeo:
Plurivincitori: Coppi 4, Magni 3, Anquetil 3 (ed una marea di secondi posti), Baldini 4, Riccardo Filippi 3 (sempre in coppia con Coppi), A. Moser 2....e potremmo continuare (tipo Merckx 3).
Ma...F. Moser ben cinque vittorie: è ad oggi il più titolato
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 09/03/2009, 2:19
by doc G
Sancho Panza wrote:
La storia migliore resta quella di Graeme Obree. :D
Quello che si fece la bici da solo fondendo in officina i pezzi di una lavatrice?
E pedalava con il manubrio infilato fra lo sterno e le costole?
E chi se lo dimentica!