Re: Genoa Cricket And Football Club
Posted: 27/05/2009, 22:47
Quaresma pare abbia rifiutato..

steve wrote: credo basti questa frase ad esprimere il mio pensiero.. per il resto concordo in pieno quello che dici tu... lunedi a bergamo in una partita di beneficenza per i bambini della GUINEA BISSAU, son stati raccolti 134mila euro... però non fa notizia... è piu interessante leggere e sentire nelle varie tv private che si è sciolta la curva (cosa peraltro non vera)... solita itaGlia

che noia, sempre la stessa banalità.lele_warriors wrote: quando c'è da sparare contro gli ultras tutti sanno tutto
peccato che il 99% non hano mai messo un piede in curva e non sanno niente di niente
Pablets wrote: Poi sia chiaro, molte tifoserie organizzate hanno anche un sacco di difetti, a partite dalle posizioni politiche. E da questo punto di vista, a Genova siamo abituati fin troppo bene.
capisci che se gli ultras dell'atalanta sfasciano lo stadio, fanno incidenti con la polizia perchè muore un ragazzo a 600km, me ne strafrego se poi giocano l'amichevole per i bambini del terzo mondo?Pablets wrote: No, stando in curva vedi anche il resto. Stando sulla poltrona e guardando controcampo vedi solo queste cose.
E precisiamo che non dico "ah che belle le curve", dico solo che si estremizza sempre in senso negativo, senza parlare mai di ciò di positivo che accade.
Su questo siamo d'accordo, ed è ciò che rientra nel messaggio autoquotato nel post precedente. I difetti ci sono e sono innegabili. E aggiungiamo un'altra cosa, ovvero che io sono a contatto stretto con la tifoseria della mia squadra, che questi problemi non li ha praticamente mai avuti, e che quindi parlo per quello che vedo.BruceSmith wrote: capisci che se gli ultras dell'atalanta sfasciano lo stadio, fanno incidenti con la polizia perchè muore un ragazzo a 600km, me ne strafrego se poi giocano l'amichevole per i bambini del terzo mondo?
si comportino da persone civili e non da bestie per 365 giorni all'anno, poi ne riparliamo.
si, la tua posizione era chiara.Pablets wrote: Su questo siamo d'accordo, ed è ciò che rientra nel messaggio autoquotato nel post precedente.
guarda che la mia posizione non è poi cosi distante da quella di pablets eh... anzi!BruceSmith wrote: si, la tua posizione era chiara.![]()
Bellissime parole,veramentevittoliam wrote: Voi siete la mia famiglia, voi siete la mia casa.
Grazie Presidente, grazie Genoa
GENOVA - A tutti Voi sportivi e sostenitori genoani voglio aprire il mio cuore, la mia mente, oggi più che mai e raccontare l’emozione e i sentimenti che provo in un giorno così speciale.
Per prima cosa voglio scusarmi perché non potrò festeggiare con voi in Piazza della Vittoria come avrei voluto. La convocazione in nazionale ha anticipato la partenza e mi dispiace di non riuscire a esaudire questo ultimo desiderio. Questa lettera serve a farvi capire, se possibile, quanto vi voglia bene.
Vorrei guardarvi negli occhi e stringervi in un abbraccio che è un arrivederci e non un addio.
Lo dissi un anno fa al mio ritorno: questa è casa mia.
E credo che lo rimarrà anche dopo che smetterò di dare calci a un pallone. A voi tutti, a questa città, a questa gente, a questa maglia, mi lega un rapporto che va oltre la professione e l’impegno.
Ho giocato a football in tante città, in paesi diversi. Ovunque mi sono trovato bene, ho avuto soddisfazioni, ho scritto pagine della mia storia. Ma mai come nelle tre stagioni in cui ho indossato la maglia del Genoa.
Il mio sentimento mi dice innanzitutto di ringraziare chi mi ha portato in Italia giovane calciatore e di nuovo voluto un anno fa: grazie Presidente, grazie Fabrizio, grazie alla famiglia Preziosi. Senza di loro non sarei il giocatore affermato, né l’uomo, che credo di essere.
Grazie al Mister Gasperini e a tutto lo staff, con cui mi sono migliorato e con il quale ho subito trovato un’intesa profonda. E grazie ai compagni, a iniziare dal Capitano Marco e ad Alessio, con i quali ho condiviso i miei esordi a Genova, e a tutti gli altri. Un gruppo fantastico, insieme abbiamo lottato, pianto, gioito e conquistato ciò che credo sia un traguardo storico per il Genoa: il ritorno in Europa. Un sogno atteso 17 anni.
Grazie alla dirigenza motivata e competente, ai collaboratori tutti, agli uomini di spogliatoio di questa splendida realtà chiamata Genoa. Vi confesso che sono tornato perché volevo fortemente questa squadra, questa città; ma al mio ritorno ho trovato molto di più: una società cresciuta, organizzata, professionale. Una società che ha un grande futuro davanti.
Grazie a tutti, tifose e tifosi, giovani e anziani, che mi avete accolto come un amico, come uno di voi. Voglio dirvi che anche per questo ho cercato di dare sempre il meglio di me, il massimo che potessi, in campo e nella vita. Certe immagini con la maglia del Genoa, certi momenti di gioia ed emozione, l’affetto che mi avete sempre dimostrato, rimarranno nella mente dell’uomo Diego, non solo del calciatore. E mio figlio crescerà con i valori della genoanità che ormai ho tatuati sulla pelle.
Ora ci lasciamo, spero con il sorriso, con un affetto che è diventato amore. Almeno questo è ciò che provo da parte mia. Spero sia così anche per voi.
Me ne vado con l’amarezza che accompagna gli abbandoni, ma con la serenità di lasciare il Genoa dove merita e dove voglio vedere tutti gli anni.
Nella vita di un professionista, ci sono momenti in cui prevale la ragione.
Ma il cuore e il sentimento mi suggeriscono di dirvi ancora grazie popolo genoano, grazie Genoa, grazie Genova. Il mio è un arrivederci.
Vi abbraccio tutti.
Diego Alberto Milito, “Il Principe”, 22.
![]()