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Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 1:12
by Radiofreccia
La verita' è che i nonni sono gli esseri umani piu' dolci del mondo. E non riesco ad immaginare la mia vita senza loro.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 2:39
by Da Brawl
Pozz4ever wrote:
davidvanterpool wrote:La domanda è: PERCHé LA GENTE SI SPOSA?
la domanda è: perchè no?
Esatto.

Se lo si vede come un contratto è normale che la cosa non tocchi.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 9:08
by lele_warriors
Porsche 928 wrote:
Bonaz wrote: Cazzo Lele!! mentre scrivevo sapevo già che avresti scritto così :lingua:

Pero fondamentalmente ha ragione Lele, di quello che haio scritto(tutto bellissimo non c'e che dire) NON c'e 1 motivazione 1 che sia imprescindibile dal matrimonio.

Piu che altro dico la mia, mi sposerei(porcaputtana se non vorrei farlo) per dare una sicurezza alla mia donna sotto tutti i punti di vista SOPRATUTTO economico/patrimoniali, in molti paesi la convivenza nemmeno per il cavolo e` parificata al matrimonio(se non sei parlamentare poi, ogni riferimento italiano e` casuale), e se capita qualcosa a uno dei due...
infatti,cmq era seria la mia risposta,infatti niente di quello che ha scritto si può fare solo sposandosi,tra l'altro era evidente e pnso lo abbia capito pure lui.
poi sinceramente è un argomento che mi tocca e interessa poco,e giustamente ogunno fa quello che gli pare.anche se appunto è una scelta soggettiva,ma che effettivamente non è necessaria in determinati contesti :biggrin:

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 10:22
by Teo
lele_warriors wrote:
Bonaz wrote:
Cazzo Lele!! mentre scrivevo sapevo già che avresti scritto così :lingua:
sono prevedibile :sad: :biggrin:
Ma hai perfettamente ragione.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 10:26
by Bonaz
Eh, avete ragione. Purtroppo una persona sposata farà sempre fatica a far capire ad una non sposata la differenza. Da fuori sembra che convivenza e matrimonio siano la stessa cosa; unica differenza il contratto (in chiesa o in municipio) firmato dalla coppia. Vero. Ma, e qui entra in gioco la parte che non si riesce a spiegare, la relazione tra i due è diversa. C'è un legame diverso. Nel matrimonio (se ci credi, ovvio) ti fondi quasi in un'unica persona. Nella convivenza le due persone restano due cose distinte, legate dall'amore, da tante cose in comune, ma sempre due persone distinte. Nel matrimonio fai un passo che va aldilà della semplice unione materiale, sentimentale ed economica. Poi, come già detto da voi in precedenza, è quasi impossibile dimostrarvi questa differenza se non la si vive. Ma la devi vivere realmente. In giro funzionano meglio molte convivenze rispetto tanti matrimoni disastrosi. Sono io il primo a dirlo. Sarà che ci abbiamo pensato bene prima di compiere il passo (11 anni!!), ma per noi era la naturale evoluzione del nostro amore. Cosa che non sta succedendo con il desiderio di avere un figlio. Non lo facciamo perchè si deve, ma se lo faremo sarà perchè ne sentiamo il desiderio per un'ulteriore evoluzione del nostro "essere coppia". Adesso stiamo bene così. Ma questo è un altro discorso... :gogogo:

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 10:43
by Bonaz
Qualcuno che ha vissuto (purtroppo) la cassa integrazione, sa dirmi quanto tempo ci vuole perchè salga lo stipendio sul proprio conto corrente?

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 11:51
by Spree
Porsche 928 wrote:
Bonaz wrote: Cazzo Lele!! mentre scrivevo sapevo già che avresti scritto così :lingua:

Pero fondamentalmente ha ragione Lele, di quello che haio scritto(tutto bellissimo non c'e che dire) NON c'e 1 motivazione 1 che sia imprescindibile dal matrimonio.

Piu che altro dico la mia, mi sposerei(porcaputtana se non vorrei farlo) per dare una sicurezza alla mia donna sotto tutti i punti di vista SOPRATUTTO economico/patrimoniali, in molti paesi la convivenza nemmeno per il cavolo e` parificata al matrimonio(se non sei parlamentare poi, ogni riferimento italiano e` casuale), e se capita qualcosa a uno dei due...
Come è profondamente giusto, tra l'altro.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 14:53
by doc G
Spree wrote:
Porsche 928 wrote:
Pero fondamentalmente ha ragione Lele, di quello che haio scritto(tutto bellissimo non c'e che dire) NON c'e 1 motivazione 1 che sia imprescindibile dal matrimonio.

Piu che altro dico la mia, mi sposerei(porcaputtana se non vorrei farlo) per dare una sicurezza alla mia donna sotto tutti i punti di vista SOPRATUTTO economico/patrimoniali, in molti paesi la convivenza nemmeno per il cavolo e` parificata al matrimonio(se non sei parlamentare poi, ogni riferimento italiano e` casuale), e se capita qualcosa a uno dei due...
Come è profondamente giusto, tra l'altro.
Concordo, lo Stato crea istituti giuridici, se qualcuno decide (legittimamente) di non usarli, si può pensare legittimamente che non lo abbia fatto con una ragione, perchè imporgli le conseguenze? Che ci vorrebbe un istituto diverso, che comporti meno obblighi (ma anche meno diritti, attenzione) è un altro discorso, ma chi vuole i diritti che derivano dal matrimonio (come da qualsiasi altro istituto) deve predersi anche gli obblighi.
Senza alcun giudizio di valore, la scelta è libera, ma appunto una scelta è.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 14:55
by doc G
http://www.facebook.com/pages/Cavoli-Il ... 1082020932

Il giorno 16 dicembre, alle ore 19, verrà presentato a Terni, presso la libreria mondolibri in via dell'Ospedale 7 (adiacente al teatro Verdi).
Ca va sans dire che tutti i forumisti sono invitati, quelli che dimorano entro i 200 km direi precettati!
:yahoo: :yahoo: :yahoo:

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 15:07
by Hobbit83
doc G wrote:
Spree wrote: Come è profondamente giusto, tra l'altro.
Concordo, lo Stato crea istituti giuridici, se qualcuno decide (legittimamente) di non usarli, si può pensare legittimamente che non lo abbia fatto con una ragione, perchè imporgli le conseguenze? Che ci vorrebbe un istituto diverso, che comporti meno obblighi (ma anche meno diritti, attenzione) è un altro discorso, ma chi vuole i diritti che derivano dal matrimonio (come da qualsiasi altro istituto) deve predersi anche gli obblighi.
Senza alcun giudizio di valore, la scelta è libera, ma appunto una scelta è.
Mah. Nel momento in cui per cambiare idea mi impongono tempi biblici e spese immani, e non mi mettono a disposizione scelte intermedie, perde di legittimità tutto il resto dell'impianto, secondo me.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 15:17
by Da Brawl
doc G wrote:http://www.facebook.com/pages/Cavoli-Il ... 1082020932

Il giorno 16 dicembre, alle ore 19, verrà presentato a Terni, presso la libreria mondolibri in via dell'Ospedale 7 (adiacente al teatro Verdi).
Ca va sans dire che tutti i forumisti sono invitati, quelli che dimorano entro i 200 km direi precettati!
:yahoo: :yahoo: :yahoo:
Mi dispiace, ho judo.

Comunque congratulazione ed in bocca al lupo Doc.
E ti scongiuro, sii sintetico!

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 15:23
by shilton
Da Brawl wrote:

Mi dispiace, ho judo.

Comunque congratulazione ed in bocca al lupo Doc.
E ti scongiuro, sii sintetico!

E io se serve porto i dischi (semi cit.)

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 15:43
by doc G
Hobbit83 wrote:
doc G wrote:
Concordo, lo Stato crea istituti giuridici, se qualcuno decide (legittimamente) di non usarli, si può pensare legittimamente che non lo abbia fatto con una ragione, perchè imporgli le conseguenze? Che ci vorrebbe un istituto diverso, che comporti meno obblighi (ma anche meno diritti, attenzione) è un altro discorso, ma chi vuole i diritti che derivano dal matrimonio (come da qualsiasi altro istituto) deve predersi anche gli obblighi.
Senza alcun giudizio di valore, la scelta è libera, ma appunto una scelta è.
Mah. Nel momento in cui per cambiare idea mi impongono tempi biblici e spese immani, e non mi mettono a disposizione scelte intermedie, perde di legittimità tutto il resto dell'impianto, secondo me.

Questo, ahimè, vale per tutti gli istituti giuridici italiani, fino a che la giustizia civile prosegue in tal senso. Infatti se la separazione è consensuale il tempo per ottenere il divorzio è troppo lungo, ma in fin dei conti 3 anni, se c'è l'accordo fra le parti, sono un tempo da accorciare ma accettabile. Specie se ci sono figli un minimo di tempo per una riflessione serve, anche se penso che un anno sarebbe più che sufficiente. Si rischiano (sono certe?) lungaggini in caso di lite giudiziale, ma questo, purtroppo, è un male di tutto l'ordinamento italiano. Allora non dovremmo sottoscrivere un contratto di affitto, visto i tempi degli sfratti e le lunghezze dei preavvisi per la rescissione, le banche non dovrebbero concedere mutui, visto i tempi delle esecuzioni immobiliari, non dovremmo abitare in condomini, vista la lunghezza delle cause fra condomini e così via.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 15:46
by doc G
Da Brawl wrote: Mi dispiace, ho judo.

Comunque congratulazione ed in bocca al lupo Doc.
E ti scongiuro, sii sintetico!
shilton wrote: E io se serve porto i dischi (semi cit.)
La scusa dell'utente Da Brawl viene considerata un ottimo tentativo ma purtroppo per lui assolutamente abortito! Vuol dire che espressamente per te a seguire ci sarà la proiezione del film "La corrazzata Potemkin" nella versione originale. :lingua: :lingua:

Per quanto riguarda l'utente Shilton i dischi sono ben accetti, magari insieme a qualche dischetto color acciaio e color oro, necessario per l'acquisto!
:thumbup: :thumbup:

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/12/2011, 15:50
by Hobbit83
doc G wrote:
Questo, ahimè, vale per tutti gli istituti giuridici italiani, fino a che la giustizia civile prosegue in tal senso. Infatti se la separazione è consensuale il tempo per ottenere il divorzio è troppo lungo, ma in fin dei conti 3 anni, se c'è l'accordo fra le parti, sono un tempo da accorciare ma accettabile. Specie se ci sono figli un minimo di tempo per una riflessione serve, anche se penso che un anno sarebbe più che sufficiente. Si rischiano (sono certe?) lungaggini in caso di lite giudiziale, ma questo, purtroppo, è un male di tutto l'ordinamento italiano. Allora non dovremmo sottoscrivere un contratto di affitto, visto i tempi degli sfratti e le lunghezze dei preavvisi per la rescissione, le banche non dovrebbero concedere mutui, visto i tempi delle esecuzioni immobiliari, non dovremmo abitare in condomini, vista la lunghezza delle cause fra condomini e così via.
Occhio che a dire ste cose poi vieni sulla mia proposta generale: matrimonio e contratti di coppia in genere dotati di naturale scadenza e rinnovabili.... :forza:

Complimenti per l'opera prima Doc. Ti prego solo di non partire, nella presentazione, dall'etimologia del termine Illiria e dalle tecniche di coltivazione del cavolo: quelli non possono andare di rotella (cit.)

Sciocchezze a parte, Doc :notworthy: :notworthy: :notworthy: