shilton wrote:Che è successo a Chris Cornell?
Concerto di stasera annullato, è finito in ospedale.
Notizie ufficiali (tweet dello stesso Cornell) parlano di vero e proprio cagotto (violento virus intestinale).
Verona e Firenze dovrebbero essere confermate.
Sono quasi 20 anni che vado a vedere gli Afterhours ed ebbene sì sono davvero invecchiato con loro.
Sabato sono stato a Villa Arconati...e sarà stata la location o il fatto che la gente aveva scucito 30 euro per vederli oppure sarà stato il nuovo disco con Xabier Iriondo di nuovo a fare feedback alla chitarra...ma insomma...io gli After erano dieci anni almeno che non li vedevo suonare così bene. Ma benebene. Sensazioni bellissime per le quali non trovo aggettivi adatti.
Concerto dei Mumford&Sons straordinario. Emozioni grandissime per un live a cui non era abituato, in una cornice splendida come quella del Teatro Romano di Verona.
Hanno suonato 1.40 alternando le canzoni da ballare in puro stile folk rock, alle ballate che li caratterizzano, con uno spettacolare intermezzo acapella posizionati sopra la scalinata del loggione del teatro, di fronte al palco, con un silenzio irreale nell'ascoltarli.
Marcus, pur con una mano fratturata, ha voluto suonare le percussioni, solo con la sinistra, ma con una passione incredibile, e ha una voce, per me, bellissima e inconfondibile, ma anche tutti gli altri musicisti hanno regalato una grande prova.
Alla fine sono andato a sentire i Cypress, anche se ho aspettato metà concerto, dato che ti lasciavano entrare pagando un euro. Loro erano decisamente presi bene, hanno suonato un sacco (ho ascoltato più di 10 canzoni entrando dopo metà concerto); a livello di intrattenimento extra-musicale niente da dire, idem per il posto (lo Sherwood non delude mai). L'audio però era davvero davvero scadente, volume basso e suono molto distorto, pessimo. Nel concerto bel concerto, ma se avessi pagato 30 euro mi sarebbero girati..
Un paio di giorni fa invece ho visto i Bud Spencer Blues Explosion, che conoscevo solo superficialmente. Solo novotny per questi due giovani romani, hanno suonato per più di due ore ad un livello altissimo. Spettacolari.
No, direi di no, almeno non la metà di concerto che ho sentito io.
Io conosco solo i primi 3 album, e da quelli hanno tratto più del 50% delle ultime 10/12 canzoni. Le altre erano canzoni più recenti credo, a livello di genere direi pseudo-techno.
Stato anche io al concerto dei Cure l'altro ieri a Roma.
36 pezzi ad un' intensità pazzesca. Impressionato da Robert Smith (non l'avevo mai visto dal vivo) e dalla sua voce che a 53 anni continua ad essere quella dei dischi. Pazzesco davvero, ha cantato l'ultima canzone come fosse la prima. Credo stesse collassando alla fine, ma evidentemente corpo e voce seguono due strade parallele.
A coronare il tutto, una scaletta invidiabile con perle (imho) quali Play for Today , unita a A Forest, (ah, Seventeen Seconds...) e One Hundred Years, insieme a tutti i grandi classici.
matzoid182 wrote:Stato anche io al concerto dei Cure l'altro ieri a Roma.
36 pezzi ad un' intensità pazzesca. Impressionato da Robert Smith (non l'avevo mai visto dal vivo) e dalla sua voce che a 53 anni continua ad essere quella dei dischi. Pazzesco davvero, ha cantato l'ultima canzone come fosse la prima. Credo stesse collassando alla fine, ma evidentemente corpo e voce seguono due strade parallele.
A coronare il tutto, una scaletta invidiabile con perle (imho) quali Play for Today , unita a A Forest, (ah, Seventeen Seconds...) e One Hundred Years, insieme a tutti i grandi classici.
Bello, davvero.
A forest . sono rimasto paralizzato
La Grande Mela, dove anche la Statua della Libertà, com'è noto, ha già il braccio alzato per ricevere in post basso.