Angyair wrote:
Il problema però è, secondo me, che un giocatore in un sistema collegiale (dove il talento è molto più diluito e, se hai talento, sia fisico che tecnico, riesci a spiccare molto di più e fare la differenza con molta più facilità) non è lo stesso giocatore in un sistema NFL dopo nella stragande maggioranza dei casi sei uno dei tanti o quanto meno la differenza con il tuo avversario è molto più sottile.
Senza considerare poi che adottare un sistema che si adatta ad uno o pochi giocatori è molto pericoloso nel football perché basta poco per infortunarsi e mandare tutto a donnine di facili costumi.
Probabilmente prima mi sono spiegato male. Strano, eh! :lol2:
Io non parlavo di sistemi costruiti attorno ad un singolo giocatore, ci mancherebbe. Dicevo solo che i sistemi applicati in NFL mi sembrano, più o meno da sempre, troppo rigidi. Il tutto senza che ci sia un reale motivo “forte”, se non quello di imporre la leadership del coaching staff. E la cosa, di per sé, ci starebbe anche. Ma rischia di diventare controproducente, come è infatti sempre successo quando all'interno del sistema vengono inseriti elementi che proprio non
c'azzeccano. Cosa che, soprattutto per il ruolo di QB, sta diventando sempre più frequente. E sempre più lo sarà in futuro... :timtebowqb:
Il discorso sui College (ma vale ancora di più per le High School) è secondo me esattamente il contrario: in quel contesto sì che hanno senso quei sistemi iper-rigidi, al limite del dogmatico (e spesso anche oltre), che permettono di mantenere una coerenza di gioco anno dopo anno a prescindere del materiale umano, il quale inevitabilmente varia di stagione in stagione. Oltretutto, il recruiting ed il Draft sono, come sappiamo, due cose profondamente diverse e raramente un college si trova a gestire un atleta che “non va bene” per il sistema pur avendo un grande valore assoluto. Cosa che invece è all’ordine del giorno in NFL, soprattutto per quanto riguarda i rookie “di nome” che devono per forza essere scelti pena rivolta popolare. E torniamo al mio disappunto per la rigidità dei sistemi NFL, visto che ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che bisogna essere pronti a giocare con
quello che passa il convento… si fa per dire, eh… avendo la possibilità di gestire quel materiale umano potenzialmente per molte stagioni. E avendo oltretutto la possibilità, tramite trade, di continuare ad avere il personale necessario.
Tornando un po’ IT, e al bel post di Torrisone, mi sembra paradossale quello che è successo ad Atlanta con Vick. Tentare di snaturare un
natural… bah…
Ecco... magari qualcuno che la pensa diversamente da me potrebbe parlare dei vantaggi nell'avere un sistema rigido, cosa che secondo me è poco più di una tradizione.
Tanto per sentire anche l'altra campana, eh... io mica cambio idea... :lol2:
Angyair wrote:
O farne una puntata di una trasmissione radio. Hai skype? :paper:
Non ho Skype. Anzi, non ho neanche un microfono.
E comunque voi non volete un logorroico pignolo e rompiballe come me, fidati... :gazza: