SULF6HC wrote:
Non capisco perchè dovresti per forza votare renzi se hai votato alle primarie ?!
alle primarie c'erano 5 canditati e ti ricordo una cosa, erano quattro del pd (il partitone che va dalla binetti a rutelli a d'alema a fassino :gazza:) e un candidato per la sinistra,insomma non erano tutti della stessa "pasta",questo vuol dire che avendo vinto renzi le primarie,coloro che sono andati a votare non per lui,è forse normale che votino per un altra lista o un altro sindaco.
poi non voglio riparlare del candidato sindaco renzi,(già l'ho fatto in passato nel vecchio topic)
uno di quelli ambigui,falsi,che non prende decisoni precise e non si schiera mai alla fin fine,uno che non si capisce da che parte sta, PD,PDL UDC, mah..
basta ascoltare un po' di interviste fatte prima delle primarie,sentire le sue posizioni sul testamento biologico,sull’immigrazione,sulle coppie di fatto,sui matrimonio gay,sulle unioni civili,sulla eutanasia...
(le prime che mi sono venute in mente.)
mi ricordo che perfino la Bignardi,alle invasione barbariche,durante l'intervista si fermò e disse,
"scusi ma lei da che parte sta ? "
D'accordissimo invece sull'esagerazione dei candidati sindaci,9 a firenze,fra cui 4 liste che non prenderanno praticamente nulla,ovvero: Partito dei comunista dei lavoratori,Popolo Città Nazione, Lista civica grillo e Perunaltracittà.
Non mi pronuncio su Renzi, che conosco troppo poco per giudicare sensatamente, però un accenno sui partiti di massa mi pare necessario.
PD e PDL, come ieri DC e PCI, in parte PSI, sono i cosiddetti "partiti di massa", anzi, ancora sono movimenti elettorali, non sono ancora partiti ban formati.
Piacciano o meno, ora prescindiamo dal fatto che possano sembrarci validi o no, prescindiamo da tutto, diciamo che se vuoi formare un partito che possa vincere le elezioni è indispensabile che vada "dalla Binetti a Rutelli a D'Alema a Fassino", scegli a priori un partito la cui identità sia appena abbozzata e poi si specifichi meglio nel momento della scelta del leader e del programma.
Se il segretario è Veltroni si va in una direzione, se è Fassino in un'altra, se è Castagnetti in un'altra ancora.
Così nel PDL stanno insieme Bossi che una volta chiedeva l'indipendenza del Nord e Fini che ha il culto della patria, la Santanchè, La Russa e agari qualche ex UDC come Giovanardi.
I partiti invece guidati da un'idea forte, come oggi la sinistra radicale, la destra, i radicali, sanno di non poter vincere le elezioni, sperano di convincere più gente possibile della bontà della loro idea forte in modo da poter condizionare verso di essa chi vincerà le elezioni.
Se in una delle due parti ci fossero però solo partiti ideologici, con una idea forte, non ci sarebbe nessuna possibilità per quella parte di vincere.
Come a destra è indispensabile il PDL, a sinistra è indispensabile il PD, se pensi di votare a sinistra criticalo, spera che modifichi, lavora se vuoi per modificarlo, ma spera sempre che ci sia un partito che vada "dalla Binetti a Rutelli, da D'Alema a Fassino".
Se invece preferisci la destra spera pure che tale partito scompaia.
Io personalmente spero che ci siano entrambi, PD e PDL, e che entrambi funzionino bene (cosa che oggi non si può certo dire), perchè nell'alternanza vedo solo aspetti positivi. Magari alternanza alla spagnola o all'inglese, dove per una decina d'anni governa uno schieramento e poi lascia il posto all'altro, però spero che almeno la possibilità dell'alternanza ci sia.
Al momento in Italia non c'è, perchè il PD non ha certo la credibilità dell'Ulivo, i suoi leader attuali sono molto meno validi di quelli che aveva l'Ulivo, o per meglio dire, sono gli stessi, solo che i più efficaci o non ci sono più, come Prodi, o non sono più molto credibili, come D'Alema, e quindi sono passati in prima fila quelli che erano dietro perchè meno bravi dei leaders. Chissà però che le cose nei prossimi anni non cambino.