Vero, i Lakers hanno affrontato una difesa come quella dei Jazz, morbida su tutti i fronti e spesso imbarazzante, ma quando girano al massimo per me non hanno rivali. C'è Kobe e va bene, ma non dimentichiamo la rapidità/statura di Gasol, un Odom che se motivato a dovere fa sfracelli, un Ariza sempre più in mostra al di sopra delle piccole cose utili, ed un Bynum che con tutta probabilità deve ancora trovare i ritmi corretti, che se sta attento ai falli può cominciare a fare la differenza pure lui.
Detto questo, Houston è una delle squadre più pericolose ceh i Lakers possano affrontare, perchè hanno i giocatori necessari per poter fare la differenza in difesa (Battier, Artest), dei giovani alla ribalta che sono cresciuti tanto nella seconda parte di campionato (Brooks, Lowry), atleti sottodimensionati con attributi (Hayes, Landry), un lottatore che ha messo un interessante tiro da appena dentro l'arco (il mitico Luis
Il problema sono le percentuali offensive, se i Rockets non segnano, non vincono mai, le statistiche non mentono. Hanno imparato a giocare più di squadra e, dispiace dirlo, l'assenza di T-Mac ha giovato. Tuttavia, Artest si è già inceppato con Portland, Battier è offensivamente scostante, ed il vero ago della bilancia è Yao Ming, che se davvero è cresciuto come carattere e combattività come mi sembra di intuire, può fare tutta la differenza del mondo.
Comunque vada, non condannerei i Lakers troppo presto, perchè la squadra più debole tra le due resta Houston.










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