MikeModano wrote:
Non sono molto d'accordo.. Poco conta chi è stata la migliore in RS, i Red Wings ai playoffs sono una schiacciasassi. Il problema di Anaheim è il non avere una seconda linea credibile. La terza è un'ottima checking line ma tutto il lavoro in attacco devono farlo Ryan-Getzlaf-Perry, con qualche contributo isolato degli altri giocatori... Contro Detroit serve profondità per vincere... Loro mettono tre linee tutte forti sia in attacco che in difesa. Tutte queste tre linee sono pericolose e creano scoring chances, voi ne avete solo una a creare pericoli con costanza... Se la prima linea di Detroit non va, la seconda la rimpiazza senza problemi. Se accade a voi invece questo non può succedere...
Mi piace la difesa di Anaheim, gli special team e lo spirito playoff, ma vi manca profondità per continuare ad andare avanti...
L'anno scorso Dallas arrivò in finale di conference proprio grazie alla profondità nel ruolo di centro... Quando Ribeiro si è spento c'erano Richards e Modano a portare avanti la squadra... Se Getzlaf si spegne (o viene spento) chi porta avanti la carretta offensivamente? Ebbett? Marchant?
Vedremo. Contro SJ siamo passati perchè abbiamo iniziato col piede giusto, stavamo due a zero per noi, gli abbiamo messo pressione, è iniziata un po' di psicosi e non li abbiamo fatti segnare per 12 PP consecutivi. Tutto questo ha fatto in maniera che si creassero per noi condizioni ideali.
Ora si riparte da zero e abbiamo di fronte una squadra altrettanto forte.
In più abbiamo solo un po' di consapevolezza nei nostri mezzi, ma la montagna è tutta da scalare, rispetto alle ultime tre partite contro SJ dove metà della strada era stata fatta.
Se andiamo sotto 2-0 diventa durissima, se invece raggranelliamo qualcosa ci convinciamo di essere davvero all'altezza dei più forti. Poi dipende anche come si perde, di brutto o partita tirata, ma sono convinto che le prossime due diranno che futuro possiamo avere.
La psicologia è quasi tutto, in tutti gli sport. E' vero che Ebbet non vale i giocatori di seconda linea dei Wings, ma Ebbet 5 mesi fa si considerava uno in prestito alla NHL, arrivato per gli infortuni dei titolari delle serie minori, ora invece considera se stesso un giocatore a pieno titolo della NHL e gioca on un altro spirito. La sua squadra vince la SC e l'anno prossimo diventa quasi una star. Lui è sempre Ebbet, ma la considerazione di chi gli sta attorno cambia e lui cambia nel suo modo di porsi. Nello sport questo è tutto