Leggendo un post del genere mi chiedo se sia scritto con serietà o per prendere in giro quello che ho scritto e linkato nelle pagine precedenti, che parlava proprio di questo. Perchè si può non essere d'accordo, ma fare domande che hanno già trovato più e più risposte lo trovo come minimo strano.
Comunque, già che ci siamo...
joesox wrote:
se KC non sa spendere i soldi non serve il salary cap ed il salary floor, che se un proprietario è tirchio allora il sistema non serve.
Se le squadre già adesso non spendono quanto possono, è inutile illudersi che il salary cap venga implementato. Se i Marlins, i Pirates, i Royals e tante altre squadre spendono meno dell'eventuale corrispondente salary floor, l'implementazione del salary cap aumenterebbe le spese per queste squadre. Ma se loro non spendono molto neanche adesso, cosa fa pensare che sarebbero contente di farlo col cap attivo?
Se vivessimo in un sistema in cui tutti spendono il massimo (supponiamo l'80% dei ricavi), allora andrebbe bene limitare le risorse del più ricco. Ma se ci sono squadre che per scelta spendono solo il 40-50%, ed altre che spendono l'80-90%, allora evidentemente ci sono interessi divergenti. E non è un caso che il cap venga invocato dai giornalisti e dai tifosi, ma non dai proprietari. Gli unici a parlarne sono stati quello che deve giustificare i propri fallimenti recenti (Drayton McLane) e uno dei pochissimi che ha provato a spendere quanto poteva, senza avere abbastanza soldi (Attanasio nell'affare-Sabathia). Come mai gli altri sono stati zitti?
Semplice, perchè non è loro interesse implementare il cap. Perchè non è nell'interesse delle grandi limitare le proprie potenzialità di spesa, e non è nell'interesse delle piccole essere obbligate a spendere di più. Le uniche squadre che possono volere il cap sono quelle appartenenti a mercati medi che spendono sui 100 milioni di dollari. L'esempio classico per me è quello di St. Louis, che spende una gran parte dei suoi ricavi e si vedrebbe avvantaggiata dal sistema di cap/floor. Ma purtroppo di St. Louis ce ne sono davvero poche.
D'altra parte non lo vogliono neanche i giocatori il cap. Se qualcuno che fa parte del sistema davvero lo volesse, verrebbe implementato. Invece negli ultimi CBA (quando il problema era già vivo) non c'è neanche stata menzione del cap. Nessuno l'ha portato avanti, nessuno l'ha discusso, nessuno l'ha voluto. Adesso il mercato ha propiziato certi discorsi, che sono facili da dare a bere ai tifosi, tanto loro ci credono e giustificano a priori i fallimenti delle squadre non-Yankees. Che roba facile... ed intanto l'anno prossimo la metà delle squadre avrà un monte stipendi inferiore ad 85-90 milioni (che è dove finirebbe il floor eventuale).
Chi voterebbe per il cap, davvero? L'MLBPA si schiererebbe contro. Le grandi contro. Le piccole contro (perchè altrimenti non potrebbero continuare a spendere poco). Solo le medie voterebbero. E forse neanche loro, perchè a quel punto si creerebbero per alcune franchigie dei vantaggi collaterali. Con pochi soldi di margine di differenza, il vantaggio di giocare a New York o a Boston per motivi di immagine e contratti extra-squadra potrebbe diventare un fattore.
Poi se siete fan di Steinbrenner e volete consentirgli di risparmiare 100 milioni l'anno, vabbè, che vi devo dire? D'altra parte la correlazione fra W e soldi spesi è più debole di quanto si pensi. Si prendono gli estremi, si prendono gli Yankees, ma gli Yankees stessi hanno creato gran parte dei loro successi anche grazie ai prodotti della farm. Gente come Cano, Jeter, Posada, Bernie Williams, Rivera, Chamberlain è arrivata dalla farm. E' stata ben complementata, certo, ma non si sono comprati alcun titolo per il momento. Prima mostrino di poterlo fare, almeno, o dobbiamo fasciarci la testa prima che sia rotta?
Perchè dobbiamo, a priori, negare un sistema equo, che tra l'altro è dimostrato, funziona (e porta soldi - la montagna di dollari nella NFL è aumentata dopo l'introduzione del sistema) nella NFL, nella NBA e nell'NHL?
Ma dove? Dove davvero? Questa è la tipica frase qualunquista che si mette in bocca il primo che non ha coscienza di come funzionino le cose, perchè dire che funzioni e porti soldi nella NFL e nell'NHL è come minimo palesemente errato.
Perchè nell'NHL non funziona, a meno che funzionare non significhi portare alla totale
devastazione di una franchigia. Perchè come ha benissimo spiegato Shawn Hoffman in
questo articolo, non solo le squadre più povere devono spendere di più col floor, ma sono anche condizionate dagli introiti delle squadre più ricche. Per intenderci: se gli Yankees aumentano gli introiti del 15%, ed i Pirates li diminuiscono del 5%, sono i Pirates a dover
aumentare il payroll. Cioè, perdono soldi... e devono spenderne di più! Alla fine succede come ai Coyotes, ossia vai in bancarotta. Succede come ai Blue Jackets o ai Predators di NHL, squadre che operano senza attivo o quasi, perchè spendono tantissimi soldi nel monte stipendi, dovendo tagliare altre voci e comunque perdendo competitività in altri settori rispetto alle franchigie più ricche. Alla fine le più piccole rimangono indietro. E che facciamo? Tagliamo i rami secchi? Contrazione? Scendiamo a 24 squadre? Non sono sicuro che sia una bella cosa.
Ah, poi l'NFL. L'NFL funziona... eccetto che non funziona. E' un sistema che vede le sue squadre giocare solo 16 partite l'anno. La stragrande maggioranza dei suoi introiti negli ultimi anni derivava dal
sistema, quindi da contratti nazionali che fornivano revenue sharing quasi perfetto. Il baseball gioca 162 partite l'anno e si basa più sui contratti locali che nazionali, quindi già qui c'è un contrasto piuttosto irrisolvibile.
Ma anche l'NFL ha scoperto i contratti locali. Per ovvi motivi, sono meno vantaggiosi rispetto a quelli MLB, ma sono comunque una fonte di reddito. E questo ed altri discorsi a cosa hanno portato?
I proprietari NFL,
all'unanimità (per non finire come l'NHL, e visto che iniziavano ad avere una tipologia di introiti simile all'MLB) hanno votato per annullare il Collective Bargaining Agreement. Il 2010 ed il 2011 (primi anni ad essere influenzati)
saranno uncapped. Ma come? Vogliamo copiare l'NFL e lei copia l'MLB? Eh, beh, forse allora i proprietari del baseball non sono un branco di pecoroni ma i loro conti li sanno fare. Nel momento in cui l'NFL è diventata più simile all'MLB, ha preso le stesse decisioni. Se poi non raggiungeranno l'accordo per un nuovo CBA, nel 2012 ci sarà un lockout. Ma non succederà... troveranno un accordo sicuramente su qualche falsariga... non so quanto potente sia l'NFLPA (l'MLBPA è potentissima ed è un importantissimo fattore in ogni negoziazione) e quello potrebbe rientrare nel discorso.
Allora, dicevamo, non c'è più cap nella NFL. E quindi cos'hanno fatto? Hanno prolungato il periodo controllato dei giocatori da 4 a 6 anni. Ehi, aspetta, 6 anni prima della free agency. Mi ricorda qualcosa! Ce l'ho sulla punta della lingua ma non mi viene... Avranno anche 3 tag invece di 1 per restringere la free agency. L'MLB usa l'arbitration per rendere meno appetibili i free agents (ed in effetti io cambierei e migliorerei il sistema di retribuzione per le squadre che perdono i FA). Caspita, sarà football con palla e mazza.
Vorrebbero (ma qui usano il condizionale) anche mettere delle restrizioni di spesa sulle 8 squadre più forti dell'anno precedente, ma non succederà, almeno non in termini superficiali. Che succede se una squadra "miracolosamente" arriva molto avanti con un payroll bassissimo? Invece di essere premiata verrebbe punita (e non potrebbe rinforzarsi o proseguire il proprio progetto a lungo termine)... ma studieranno qualcosa.
Il punto è che sono loro che vanno nella direzione dell'MLB. Controllo più lungo, restrizione sulla free agency, niente salary cap, e tutto questo è stato deciso all'unanimità!
Ah, e non me le invento le cose... sono scritte
qui.
Quindi vediamo... l'NFL toglie il cap, l'NBA è un sistema che non piace a nessuno, l'NHL distrugge le franchigie meno ricche.
Nel frattempo in MLB tutti hanno una possibilità di vincere (Oakland è una delle squadre che ha vinto di più negli ultimi 10 anni in Regular Season), possibilità ulteriormente enfatizzata dai playoffs (solo i Sox hanno bissato in questo decennio, e senza piaggeria ritengo che sia più per capacità gestionali che per meri soldi, visto che hanno un gruppo solido che viene dalla farm). Tutti fanno soldi, nessuno muore di fame, i giocatori ed i proprietari sono contenti.
Il sistema è perfetto? No. La compensazione per i free agents, il revenue sharing... c'è molto che potrebbe essere fatto. C'è molto che DEVE essere fatto. Ma non è il cap la soluzione. Beh, d'altra parte se lo fosse davvero, allora perchè l'NFL adesso che è diventata più simile all'MLB come introiti starebbe a sua volta andando verso la rimozione dei limiti? Perchè a parte giornalisti e tifosi il sistema andrebbe bene praticamente a tutti? Se gli Yankees fossero un problema così grande (e potrebbero diventarlo, chissà, ma per ora non lo sono stati), perchè nessuna delle altre 29 ha proposto il cap nel CBA? Perchè non c'è stato un voto di maggioranza per inserirlo? Ah, già, perchè è una cosa che piace tanto ai tifosi per dare una parvenza di competitività superficiale che però non interessa a nessuno all'interno del sistema.
Adesso spero che le risposte siano chiare. Ma sarebbe bastato leggere quanto già scritto anche negli articoli linkati esternamente.