Re: Joe - Baseball
Posted: 05/10/2008, 13:17
Intanto poca fibra, sarà stato un regista gay, davvero una serataccia, per fortuna che, on another subject, ha vinto Notre Dame e che ci siamo visti sprazzi di Florida-Arkansas di ‘Bama mentre i Commodores di Vande sono incredibilmente imbattuti. Ma è un altro soprt.
Non accetto le frasi del tipo…adesso so perché perdono da 100 anni…e chi sei? Il Mago Otelma?
Tre partite maledette, due errori, anzi tre, anzi io ne ho contati quattro. La casualità di incontrare una squadra che ne ha vinte 13 in meno, ma che ha trovato il biglietto vincente della lotteria dominicana.
I Mets che collassano alla fine e così Brewers e Phillies, terza e quarta forza giocano fra di loro. Avrebbero perso in quattro contro i Dodgers nelle NLCS? Anche dei Red Sox del 2004 dicevano dopo la seconda!
Forse no, una serie lunga richiede un roster profondo ed i Cubs hanno dimostrato di averlo.
Il roster di LA è fino come il tanga in mezzo alle chiappe di Jennifer Lopez.
Dopo ne parliamo, del roster, non del tanga!
Quindi se fossero state sette era diverso, se poi, come sarebbe giusto ne giocassero cinque in casa della top seed…capisco, una valanga di se e di ipotesi.
Complicato dire qualcosa per sollevare i tifosi di una franchigia che non vince da 100 anni. Può una squadra vincere 97 partite ed uscire in tre. Con il presente formato la cosa è non solo possibile, ma anzi probabile. Lou Piniella ha giustamente detto: “è un mese che ci fanno lo scout, sanno tutto di noi, oramai”. In effetti puoi nasconderti, puoi fingere, puoi chiamare degli hit-and-run che non hanno senso perchè hai 15 partite di vantaggio, ma anche gli scout non sono degli scemi. Certe cose le capiscono.
Ieri Hideki Kuroda, da Osaka, Giappone, ha lanciato come Derek Lowe in garauno ed i Cubs sono caduti nella trappola. Bastava guardare il primo inning dei Brewers e copiare.
Invece hanno tentato di battere tanti 3-run HR con le basi vuote. Aggressività mal indirizzata. Peccato. Rafael Soriano deve battere dietro non davanti agli slugger. Manca un mancino di potenza, manca uno starter. Nei playoff se c’è una cosa di cui fidarsi, un pochino, sono i grandi starter. Scambierei tutti fuorché Geovany Soto per un partente forte. Tutti (agli Yankees fischieranno le orecchie, Robinson Canò – Intoccabile!, Melky Cabrera – Ma scherziamo! Sono il nostro futuro! Scambiateli con uno forte!) Ho visto. E adesso non valgono mica più un partente forte. Quindi andare di trade o di free agent.
Ma come fai a scrivere “Ammazzateli” (cit.)…?
Hai ragione, mi spiace, non avevo visto, erano già morti.
La partita.
Rich Harden cede un doppio con due out nella seconda parte del primo ed è subito 2-0. Poi nonostante un suo errore ed una volata profonda di Andre Ethier va tutto bene. Anche le intenzionali a Manny. Ethier potrebbe finire le cartucce presto a forza di dover battere dopo Manny che ha camminato due volte ieri. Il cuore del lineup dei Dodgers è lì sopra 1-2-3. Se si tengono “off the bases” Rafael Furcal, Russell Martin e Manny Ramirez si vince la partita. Non è impresa facile. Infatti Harden ha problemi nel primo, terzo, quinto, quando entra Sean Marshall e fa bene, ma è già 3-0.
Intanto nel quarto Chicago spreca un punto con uomo in terza e un out. Sono partite a punteggio strettissimo e bisogna segnare quando se ne ha l’occasione. Sarebbe stato 2-1 o 3-1, sarebbe anche che se avessi Rafael Soriano per le mani e lo vedessi girare così il primo lancio nella parte alta del settimo, con due uomini sulle basi. Certo, poteva essere un 3-run HR, ma poteva bastare un singolo e riempirle quelle basi ed avere di nuovo “uomo in terza un out” la magica frase che fa rima con “sac fly”. Peccato perché per la regola delle probabilità Cory Wade era destinato ad uno stinker. Infatti dopo il regalo di Soriano, lancio pazzo, e l’uomo i terza ci arriva comunque, ma con due out. E là ci resta perché la linea toccata bene da Mike Fontenot è presa da Matt Kemp, l’esterno centro. Resta 3-0. E decisivo anche questo momento.
I Cubs segnano, finalmente, proprio mentre sto cercando su google la foto della maglietta di Big Papi che esce dal cemento del nuovo Yankee Stadium, forse è l’ennesimo segno che non è ancora finita. Ronny Cedeno è in seconda base, Mark De Rosa al piatto, colui che ha battuto l’HR di garauno. Potrebbe essere il 3-3 e Joe Torre convoca sul monte il suo miglior lanciatore – Jonathan Broxton. Momento di massima leverage si va col meglio che si ha. I prossimi quattro battitori andranno K-K-G6-K. Fine.
Dodgers – questione roster – scusate, ma andrò giù pesante.
E’ più forte di me.
Sono come Michael Douglas quando nel film The Game è in macchina, quartiere più o meno cinese, in preda alla disperazione, il gioco del fratello (il grande Sean Penn – come cazzo abbia fatto Penn a sposare una stronza come Madonna, ma poi ha divorziato, forse voleva solo trombarla) – dicevo – il gioco del fratello gli sta rovinando la vita, non ha più soldi, né un lavoro, ma ha una pistola (per spararsi in testa si presume) ed un rapinatore si avvicina al finestrino per rubargli l’auto e lui si gira lentamente, alza l’arma e gli dice: “I am extremely dangerous right now”.
Eccomi. That’s me.
Ed hanno perso i Cubs che non sono neppure la mia squadra!
Ma simpatizzo.
Intanto i soldi che danno a Juan Pierre ed Andruw Jones dovrebbero darli a Manny. Altro che pagarlo i Red Sox. Alla fine poi il Real Madrid pagò per Ronaldo o no? Non lo so, ecco Theo dovrebbe dire: Manny ha rotto il contratto.
Pronto, LA? Fottetevi non paghiamo più un cazzo! Andate a chiederli al Bernabeu.
Roster fino.
Joe Torre ha preso loro due, Pierre a Andruw, Juan e Jones, poi Jeff Kent e Nomar Garciaparra e li ha messi uno in fianco all’altro, un bel cuscino, in panchina. Ecco perché è bravo, perché non guarda in faccia nessuno, poi a LA a chi gli frega, mica è NY che se mette in panca Derek Jeter finisce che anche il NY Post lo querela . A LA domani arrestano Robert Downie Jr e se Torre ha messo in panca Nomar se ne sono già dimenticati. Poi visto che è Joe Torre, che ha 4 anelli al dito, lo può fare. Sbaglia anche lui, eh, mica è perfetto. Esempio perché far battere Kuroda con DeWitt in terza e poi toglierlo tre battitori dopo. C’è Chris Marmol sul monte, metti un battitore sinistro, no? Metti la mazza mancina che ti ha procurato Colletti, l’immane Juan Pierre. I tre mancini e lo switch hitter sono in campo. Roster, allora.
c – Russel Martin 149 partite! Vogliono fargli finire presto la carriera si vede.
1b – c’è solo James Loney, 158 partite quest’anno.
2b – gioca Blake DeWitt, che però ha giocato prevalentemente in 3b
3b – Casey Blake
In prima Sean Casey ce l’hanno i Red Sox altrimenti sai che double play sarebbe l’around the horn, 5-4-3! Casey Blake-Blake DeWitt-Sean Casey! Double Play! Casey-Blake-Sean Chi?
Se succedesse e io fossi DeWitt mi cambierei il cognome in Sean.
All’interbase Rafael Furcal. Uno degli injurested di questa postseason.
Le riserve sono i sovracitati veterani più Berroa, in americano tecnicamente si dicono “washed out”, lett. tubi che perdono (con un buco).
All’esterno in pratica Manny-Kemp-Ethier, tutti più o meno fuori ruolo, ma la riserva Pierre non vede campo. Quindi tre, sono tre. Non auguro infortuni, per l’amor di Dio, ma non è quella che si definisce profondità.
Giusto, con 4 giocatori al terzo anno le previsioni sono belle, blue e rosee per il futuro, se resta Manny, perché questi stessi per due anni e mezzo non sono stati certo quelli di settembre 2008. Potenzialmente lo erano. Ma di potenziali esterni ne sono piene pure le stazioni di servizio americane ed i drive in e le botteghe che vendono groceries.
La rotazione è estremamente concreta, poche BB, tante groundball, rilievi che tirano strike. Nulla da dire.
Ma…
Ned Colletti è uno scemo e non merita di vincere. I Dodgers avevano in mano il più grande conoscitore del baseball di oggi, il Michelangelo della Sabermetrica, lo avevano assunto, strappandolo a Billy Beane a 31 anni, dovevano tenerlo a LA, incatenarlo per 35 anni, iniziare già a pagargli la pensione e poi invece lo hanno cacciato! Dipingeva i numeri nel cielo di Los Angeles.
Prima hanno fottuto Brooklyn nel 1958 e si sono ritrovati con il più grande talento di sempre, Sandy Koufax, poi hanno cacciato Paul DePodesta e gli cade dal cielo Manny Ramirez. Ma che culo!
Tantissimo di quello che sono i Dodgers adesso è merito di DePodesta. Lui ha scambiato Paul Lo Duca – slugging .295 quest’anno – frutto di 0 HR e 9 doppi – i Marlins lo hanno fatto giocare perfino esterno sinistro quest’anno! – possiamo chiamarla la LoDuca Line, come la Mendoza Line. Sotto .300 di slugging, caro mio sei sotto l;a LoDuca Line.
E DePodesta è stato crocifisso per la trade, lui aveva portato a LA JD Drew con un ottimo contratto anche, – che se ne è andato non perché i Red Sox lo hanno scippato da dietro – ma perché il sovracitato Colletti è scemo e se ne vanta delle sue trade insulse, Andruw Jones e Juan Pierre, Altro che JD Drew! Lui ha firmato Derek Lowe, che era quello che io avrei tenuto a Boston. L’ho sempre detto. Invece il nuovo proprietario Frank McCourt, ascoltando due giornalai, perché non meritano di essere chiamati giornalisti, lo ha licenziato. Una cosa vergognosa.
McCourt, lui, Frank McCourt (no, non lo scrittore irlandes di Aangela’s ashes) un altro, omonimo, quello che voleva compare i Sox e demolire (oddio la tastiera non scrive più! I tasti stanno muovendosi da soli) demolire, ripeto, demolire Fenway Park e spostare (i tasti si stanno sciogliendo, fondendo uno con l’altro – qui ho solo una grande barra spaziatrice, è tutto fuso) spostare i Sox a South Boston. Harry Frazee esultava nella tomba a leggere certe cose.
McCourt, questo genio, per fortuna, è finito il più lontano possibile da Boston.
Mi rompe estremamente che ora si regalino meriti a gente che non ne ha, che mostrino il faccione di Colletti. Che nessuno – escluso uno che è in Arizona – parli mai di DePodesta.
La trade forzata da un agente senza scrupoli, che ha sabotato – durante la stagione – una squadra in corsa per il titolo è una cosa degna del calcio italiano. Per poi dire – mezz’ora dopo la trade – mezz’ora dopo! – se togliete le opzioni resto e faccio il bravo.
Colletti non ha fatto nessuna trade per Manny, ha fatto tutto Scott Boras per il suo cliente. Colletti ha preso quello che si rivelerà un pacco e ha portato a casa. Se il pacco ha dentro le World Series buon per lui. Ripeto. Che culo!
Ma spero che il pacco sia vuoto perchè Colletti merita il vuoto.
McCourt un biglietto nelle bleachers di Fenway. Quando giocano con gli Yankees e perdono e poi lui va in giro come l’uomo panino: Io volevo demolire Fenway Park! Die-Hard Bruce Willis, mi pare, no?
Ma oggi è il giorno dei Dodgers.
Party-Time.
Manny-LAnd.
Il pennant della National League ha la sua prima sfidante, i Los Angeles Dodgers.
Ecco perché mi/ci serviva questo topic.
Non si possono scrivere certe cose di là dai Dodgers o dai Cubs.
Pensa a che cosa scrive joe se i Sox perdono le World Series.
Tasco, prenota il ristorante. Pago io!
p.s. gran giornata oggi – tre partite più tutta la NFL – un delirio.
Non accetto le frasi del tipo…adesso so perché perdono da 100 anni…e chi sei? Il Mago Otelma?
Tre partite maledette, due errori, anzi tre, anzi io ne ho contati quattro. La casualità di incontrare una squadra che ne ha vinte 13 in meno, ma che ha trovato il biglietto vincente della lotteria dominicana.
I Mets che collassano alla fine e così Brewers e Phillies, terza e quarta forza giocano fra di loro. Avrebbero perso in quattro contro i Dodgers nelle NLCS? Anche dei Red Sox del 2004 dicevano dopo la seconda!
Forse no, una serie lunga richiede un roster profondo ed i Cubs hanno dimostrato di averlo.
Il roster di LA è fino come il tanga in mezzo alle chiappe di Jennifer Lopez.
Dopo ne parliamo, del roster, non del tanga!
Quindi se fossero state sette era diverso, se poi, come sarebbe giusto ne giocassero cinque in casa della top seed…capisco, una valanga di se e di ipotesi.
Complicato dire qualcosa per sollevare i tifosi di una franchigia che non vince da 100 anni. Può una squadra vincere 97 partite ed uscire in tre. Con il presente formato la cosa è non solo possibile, ma anzi probabile. Lou Piniella ha giustamente detto: “è un mese che ci fanno lo scout, sanno tutto di noi, oramai”. In effetti puoi nasconderti, puoi fingere, puoi chiamare degli hit-and-run che non hanno senso perchè hai 15 partite di vantaggio, ma anche gli scout non sono degli scemi. Certe cose le capiscono.
Ieri Hideki Kuroda, da Osaka, Giappone, ha lanciato come Derek Lowe in garauno ed i Cubs sono caduti nella trappola. Bastava guardare il primo inning dei Brewers e copiare.
Invece hanno tentato di battere tanti 3-run HR con le basi vuote. Aggressività mal indirizzata. Peccato. Rafael Soriano deve battere dietro non davanti agli slugger. Manca un mancino di potenza, manca uno starter. Nei playoff se c’è una cosa di cui fidarsi, un pochino, sono i grandi starter. Scambierei tutti fuorché Geovany Soto per un partente forte. Tutti (agli Yankees fischieranno le orecchie, Robinson Canò – Intoccabile!, Melky Cabrera – Ma scherziamo! Sono il nostro futuro! Scambiateli con uno forte!) Ho visto. E adesso non valgono mica più un partente forte. Quindi andare di trade o di free agent.
Ma come fai a scrivere “Ammazzateli” (cit.)…?
Hai ragione, mi spiace, non avevo visto, erano già morti.
La partita.
Rich Harden cede un doppio con due out nella seconda parte del primo ed è subito 2-0. Poi nonostante un suo errore ed una volata profonda di Andre Ethier va tutto bene. Anche le intenzionali a Manny. Ethier potrebbe finire le cartucce presto a forza di dover battere dopo Manny che ha camminato due volte ieri. Il cuore del lineup dei Dodgers è lì sopra 1-2-3. Se si tengono “off the bases” Rafael Furcal, Russell Martin e Manny Ramirez si vince la partita. Non è impresa facile. Infatti Harden ha problemi nel primo, terzo, quinto, quando entra Sean Marshall e fa bene, ma è già 3-0.
Intanto nel quarto Chicago spreca un punto con uomo in terza e un out. Sono partite a punteggio strettissimo e bisogna segnare quando se ne ha l’occasione. Sarebbe stato 2-1 o 3-1, sarebbe anche che se avessi Rafael Soriano per le mani e lo vedessi girare così il primo lancio nella parte alta del settimo, con due uomini sulle basi. Certo, poteva essere un 3-run HR, ma poteva bastare un singolo e riempirle quelle basi ed avere di nuovo “uomo in terza un out” la magica frase che fa rima con “sac fly”. Peccato perché per la regola delle probabilità Cory Wade era destinato ad uno stinker. Infatti dopo il regalo di Soriano, lancio pazzo, e l’uomo i terza ci arriva comunque, ma con due out. E là ci resta perché la linea toccata bene da Mike Fontenot è presa da Matt Kemp, l’esterno centro. Resta 3-0. E decisivo anche questo momento.
I Cubs segnano, finalmente, proprio mentre sto cercando su google la foto della maglietta di Big Papi che esce dal cemento del nuovo Yankee Stadium, forse è l’ennesimo segno che non è ancora finita. Ronny Cedeno è in seconda base, Mark De Rosa al piatto, colui che ha battuto l’HR di garauno. Potrebbe essere il 3-3 e Joe Torre convoca sul monte il suo miglior lanciatore – Jonathan Broxton. Momento di massima leverage si va col meglio che si ha. I prossimi quattro battitori andranno K-K-G6-K. Fine.
Dodgers – questione roster – scusate, ma andrò giù pesante.
E’ più forte di me.
Sono come Michael Douglas quando nel film The Game è in macchina, quartiere più o meno cinese, in preda alla disperazione, il gioco del fratello (il grande Sean Penn – come cazzo abbia fatto Penn a sposare una stronza come Madonna, ma poi ha divorziato, forse voleva solo trombarla) – dicevo – il gioco del fratello gli sta rovinando la vita, non ha più soldi, né un lavoro, ma ha una pistola (per spararsi in testa si presume) ed un rapinatore si avvicina al finestrino per rubargli l’auto e lui si gira lentamente, alza l’arma e gli dice: “I am extremely dangerous right now”.
Eccomi. That’s me.
Ed hanno perso i Cubs che non sono neppure la mia squadra!
Ma simpatizzo.
Intanto i soldi che danno a Juan Pierre ed Andruw Jones dovrebbero darli a Manny. Altro che pagarlo i Red Sox. Alla fine poi il Real Madrid pagò per Ronaldo o no? Non lo so, ecco Theo dovrebbe dire: Manny ha rotto il contratto.
Pronto, LA? Fottetevi non paghiamo più un cazzo! Andate a chiederli al Bernabeu.
Roster fino.
Joe Torre ha preso loro due, Pierre a Andruw, Juan e Jones, poi Jeff Kent e Nomar Garciaparra e li ha messi uno in fianco all’altro, un bel cuscino, in panchina. Ecco perché è bravo, perché non guarda in faccia nessuno, poi a LA a chi gli frega, mica è NY che se mette in panca Derek Jeter finisce che anche il NY Post lo querela . A LA domani arrestano Robert Downie Jr e se Torre ha messo in panca Nomar se ne sono già dimenticati. Poi visto che è Joe Torre, che ha 4 anelli al dito, lo può fare. Sbaglia anche lui, eh, mica è perfetto. Esempio perché far battere Kuroda con DeWitt in terza e poi toglierlo tre battitori dopo. C’è Chris Marmol sul monte, metti un battitore sinistro, no? Metti la mazza mancina che ti ha procurato Colletti, l’immane Juan Pierre. I tre mancini e lo switch hitter sono in campo. Roster, allora.
c – Russel Martin 149 partite! Vogliono fargli finire presto la carriera si vede.
1b – c’è solo James Loney, 158 partite quest’anno.
2b – gioca Blake DeWitt, che però ha giocato prevalentemente in 3b
3b – Casey Blake
In prima Sean Casey ce l’hanno i Red Sox altrimenti sai che double play sarebbe l’around the horn, 5-4-3! Casey Blake-Blake DeWitt-Sean Casey! Double Play! Casey-Blake-Sean Chi?
Se succedesse e io fossi DeWitt mi cambierei il cognome in Sean.
All’interbase Rafael Furcal. Uno degli injurested di questa postseason.
Le riserve sono i sovracitati veterani più Berroa, in americano tecnicamente si dicono “washed out”, lett. tubi che perdono (con un buco).
All’esterno in pratica Manny-Kemp-Ethier, tutti più o meno fuori ruolo, ma la riserva Pierre non vede campo. Quindi tre, sono tre. Non auguro infortuni, per l’amor di Dio, ma non è quella che si definisce profondità.
Giusto, con 4 giocatori al terzo anno le previsioni sono belle, blue e rosee per il futuro, se resta Manny, perché questi stessi per due anni e mezzo non sono stati certo quelli di settembre 2008. Potenzialmente lo erano. Ma di potenziali esterni ne sono piene pure le stazioni di servizio americane ed i drive in e le botteghe che vendono groceries.
La rotazione è estremamente concreta, poche BB, tante groundball, rilievi che tirano strike. Nulla da dire.
Ma…
Ned Colletti è uno scemo e non merita di vincere. I Dodgers avevano in mano il più grande conoscitore del baseball di oggi, il Michelangelo della Sabermetrica, lo avevano assunto, strappandolo a Billy Beane a 31 anni, dovevano tenerlo a LA, incatenarlo per 35 anni, iniziare già a pagargli la pensione e poi invece lo hanno cacciato! Dipingeva i numeri nel cielo di Los Angeles.
Prima hanno fottuto Brooklyn nel 1958 e si sono ritrovati con il più grande talento di sempre, Sandy Koufax, poi hanno cacciato Paul DePodesta e gli cade dal cielo Manny Ramirez. Ma che culo!
Tantissimo di quello che sono i Dodgers adesso è merito di DePodesta. Lui ha scambiato Paul Lo Duca – slugging .295 quest’anno – frutto di 0 HR e 9 doppi – i Marlins lo hanno fatto giocare perfino esterno sinistro quest’anno! – possiamo chiamarla la LoDuca Line, come la Mendoza Line. Sotto .300 di slugging, caro mio sei sotto l;a LoDuca Line.
E DePodesta è stato crocifisso per la trade, lui aveva portato a LA JD Drew con un ottimo contratto anche, – che se ne è andato non perché i Red Sox lo hanno scippato da dietro – ma perché il sovracitato Colletti è scemo e se ne vanta delle sue trade insulse, Andruw Jones e Juan Pierre, Altro che JD Drew! Lui ha firmato Derek Lowe, che era quello che io avrei tenuto a Boston. L’ho sempre detto. Invece il nuovo proprietario Frank McCourt, ascoltando due giornalai, perché non meritano di essere chiamati giornalisti, lo ha licenziato. Una cosa vergognosa.
McCourt, lui, Frank McCourt (no, non lo scrittore irlandes di Aangela’s ashes) un altro, omonimo, quello che voleva compare i Sox e demolire (oddio la tastiera non scrive più! I tasti stanno muovendosi da soli) demolire, ripeto, demolire Fenway Park e spostare (i tasti si stanno sciogliendo, fondendo uno con l’altro – qui ho solo una grande barra spaziatrice, è tutto fuso) spostare i Sox a South Boston. Harry Frazee esultava nella tomba a leggere certe cose.
McCourt, questo genio, per fortuna, è finito il più lontano possibile da Boston.
Mi rompe estremamente che ora si regalino meriti a gente che non ne ha, che mostrino il faccione di Colletti. Che nessuno – escluso uno che è in Arizona – parli mai di DePodesta.
La trade forzata da un agente senza scrupoli, che ha sabotato – durante la stagione – una squadra in corsa per il titolo è una cosa degna del calcio italiano. Per poi dire – mezz’ora dopo la trade – mezz’ora dopo! – se togliete le opzioni resto e faccio il bravo.
Colletti non ha fatto nessuna trade per Manny, ha fatto tutto Scott Boras per il suo cliente. Colletti ha preso quello che si rivelerà un pacco e ha portato a casa. Se il pacco ha dentro le World Series buon per lui. Ripeto. Che culo!
Ma spero che il pacco sia vuoto perchè Colletti merita il vuoto.
McCourt un biglietto nelle bleachers di Fenway. Quando giocano con gli Yankees e perdono e poi lui va in giro come l’uomo panino: Io volevo demolire Fenway Park! Die-Hard Bruce Willis, mi pare, no?
Ma oggi è il giorno dei Dodgers.
Party-Time.
Manny-LAnd.
Il pennant della National League ha la sua prima sfidante, i Los Angeles Dodgers.
Ecco perché mi/ci serviva questo topic.
Non si possono scrivere certe cose di là dai Dodgers o dai Cubs.
Pensa a che cosa scrive joe se i Sox perdono le World Series.
Tasco, prenota il ristorante. Pago io!
p.s. gran giornata oggi – tre partite più tutta la NFL – un delirio.