Quentin Groves – DE – Aubrun
Mai Pro Day fu così propizio. Manningham era caduto al secondo round avendo fallito la Combine, salvo redimersi nell’aria casalinga di Ann Arbor, mostrando quelle che sono le sue vere qualità. Al college era conosciuto per essere un playmaker, uno di quei ricevitori che ti cambia la partita quando ne hai bisogno, uno che prende il pallone decisivo senza paura di prendersene la responsabilità. La sua dote migliore è probabilmente la concentrazione sulla palla, che gli permette di fare la giocata spettacolare e di ricevere con disinvoltura in profondità dopo aver creato la separazione giusta dal cornerback. Proprio quello che i Niners non hanno, in definitiva.
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Tra l'altro:
39 - San Francisco 49ers
Mario Manningham – WR – Michigan
Playmaker straordinario, Manningham sembra essere proprio il tipo di ricevitore che manca a San Francisco, che con la chiamata di questo ragazzo da Michigan si assicurerebbero un giocatore di sicuro valore e con l'allettante prospettiva di una buona carriera tra i professionisti; la sua dote migliore è la concentrazione e la capacità di tenere sempre gli occhi puntati sulla palla, cose che unite gli consentono di tenere a debita distanza i defensive back avversari e allo stesso tempo di rendersi protagonista di ottime ricezione, seguite da guadagni davvero importanti. Negli anni passati al college ha dimostrato di sapersi assumere le proprie responsabilità, e ai Niners, inutile negarlo, manca proprio un'atleta del genere.
A parte gli scherzi: complimenti per il lavoro fatto, siete stati dei pazzi! :D


