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Re: Super Tuesday
Posted: 14/02/2008, 21:11
by Paperone
Romney si schiera con McCain. it's matematicamente over, credo.
no, mancano 60 delegati, ma è come se lo fosse. :D
Re: Super Tuesday
Posted: 14/02/2008, 23:05
by quaingo
Paperone wrote:
Romney si schiera con McCain. it's matematicamente over, credo.
no, mancano 60 delegati, ma è come se lo fosse. :D
insomma male che vada ci becchiamo McCain....

Re: Super Tuesday
Posted: 15/02/2008, 1:20
by Teo
E' una notizia importante, non lo scopro certo io (cit.)
Re: Super Tuesday
Posted: 15/02/2008, 3:06
by Paperone
4 persone morte più il
gunman alla Northern Illinois University

Re: Super Tuesday
Posted: 20/02/2008, 13:57
by Vic Vega
Obama ottiene l'ennesimo trionfo in Wisconsin, Stato pressochè interamente bianco (e dove gli elettori dell'Asinello sono prevalentemente donne), e probabilmente stacca il bliglietto per le Presidenziali.
Ho sentito un intervento di Vittorio Zucconi a Repubblica TV, a suo parere Obama ha la nomination in tasca e potrebbe perderla solo commettendo degli errori madornali da qui al 4 Marzo, quando si voterà in Texas e nell'Ohio.
Obama ha fatto suoi anche i caucus delle Hawaii, ma qui c'erano davvero pochi dubbi dato che il senatore eletto in Illinois giocava "in casa".
In campo repubblicano, continua la marcia di McCain, ma il senatore dell'Arizona continua a non sfondare nelle zone rurali del Paese, dove invece è forte il suo rivale Huckabee.
http://www.corriere.it/Esteri/2008/Primarie_USA/20_febbraio_wisconsin_obama_mccain_ca91bf9c-df7a-11dc-af54-0003ba99c667.shtml
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=17532
da corriere.it una ipotesi suggestiva:
Il giorno delle primarie democratiche nel Wisconsin e dei caucus democratici alle Hawaii, i repubblicani - andati alle urne nello stato di Washington e anche loro nel Wisconsin – hanno messo sul tavolo una carta destinata a neutralizzare "il fattore donna" di Hillary e "il fattore nero" di Barack Obama. Hanno invitato cioè il loro candidato alla Presidenza, il senatore John McCain, a candidare alla vicepresidenza il segretario di stato Condoleezza Rice. Con la nomina di "Condi" a numero due del ticket, il "dream ticket" o coppia del sogno repubblicano, ha scritto ad esempio il notista conservatore De Wayne Wickham su "Usa Today", i democratici si troverebbero di fatto spiazzati. Essi offrono agli elettori una alternativa storica, subito un presidente donna o un presidente nero, mentre McCain migliorerebbe la scelta, donna e nera, vicepresidente per il momento, presidente più tardi.
DOPPIO MESSAGGIO - Secondo molti repubblicani, "Condi", che nel primo mandato di Bush fu consigliere della sicurezza nazionale della Casa bianca, riassume in sé il messaggio di entrambi i candidati democratici: rappresenta il cambiamento come Obama, e l’esperienza come Hillary. E potrebbe sottrarre loro voti, aiutando McCain, che è bianco, settantenne e deve la propria ascesa all'eroismo mostrato nella guerra del Vietnam e all’indipendenza mostrata al Senato. I sostenitori del segretario di stato hanno fondato un movimento "Think Condi 2008" (Pensa Condi nel 2008) ma lei non vi ha aderito, dicendo di non nutrire ambizioni presidenziali, e di preferire semmai la presidenza della "American football association", il suo sport preferito. McCain inoltre non si è pronunciato in merito. Tuttavia, se il senatore le offrisse il ticket e se George Bush, il suo mentore, la spingesse, Condolezza Rice non potrebbe dire di no.
EREDITA' BUSH - I democratici non sono d'accordo che questo costituisca il "dream ticket" repubblicano e credono che alla fine McCain scarterà "Condi" perché impersona la pesante eredità di Bush. Ma la stella nera della amministrazione esercita un certo fascino sull'America e sui media, pur senza essere un leader carismatico come Obama, attorno a cui sta nascendo una sorta di culto della personalità (ai suoi comizi sono già svenute una decina di persone, in prevalenza giovani, come capita ai concerti rock). Le donne repubblicane in particolare vorrebbero che "Condi" scendesse in campo contro Hillary, che sta combattendo per la propria sopravvivenza. Hillary lotta come una leonessa: nel Wisconsin, ha accusato Obama di plagio e scarsa credibilità perché avrebbe "rubato" passi dei suoi discorsi da quelli del governatore nero del Massachusetts, Deval Patrik, un suo amico. (tratto da un articolo di Ennio Caretto).
Re: Super Tuesday
Posted: 20/02/2008, 14:56
by Paperone
ieri stavo seguendo Fox News.
non ho capito bene tutto, però pare che Michelle, Barak's wife, abbia fatto un discorso che poteva essere frainteso, e per questo nello studio si dibatteva.
dibattito fra un prof nero e una donna, dibattito civile, chiaro, ognuno esponeva le sue posizioni. perchè in Italia cose del genere sono rare da vedere?
qualcuno ne sa di più su questo argomento?
Re: Super Tuesday
Posted: 20/02/2008, 15:22
by DuncanScarsone
Vic Vega wrote:
Obama ottiene l'ennesimo trionfo in Wisconsin, Stato pressochè interamente bianco (e dove gli elettori dell'Asinello sono prevalentemente donne), e probabilmente stacca il bliglietto per le Presidenziali.
Ho sentito un intervento di Vittorio Zucconi a Repubblica TV, a suo parere Obama ha la nomination in tasca e potrebbe perderla solo commettendo degli errori madornali da qui al 4 Marzo, quando si voterà in Texas e nell'Ohio.
Obama ha fatto suoi anche i caucus delle Hawaii, ma qui c'erano davvero pochi dubbi dato che il senatore eletto in Illinois giocava "in casa".
In campo repubblicano, continua la marcia di McCain, ma il senatore dell'Arizona continua a non sfondare nelle zone rurali del Paese, dove invece è forte il suo rivale Huckabee.
http://www.corriere.it/Esteri/2008/Primarie_USA/20_febbraio_wisconsin_obama_mccain_ca91bf9c-df7a-11dc-af54-0003ba99c667.shtml
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=17532
da corriere.it una ipotesi suggestiva:
Il giorno delle primarie democratiche nel Wisconsin e dei caucus democratici alle Hawaii, i repubblicani - andati alle urne nello stato di Washington e anche loro nel Wisconsin – hanno messo sul tavolo una carta destinata a neutralizzare "il fattore donna" di Hillary e "il fattore nero" di Barack Obama. Hanno invitato cioè il loro candidato alla Presidenza, il senatore John McCain, a candidare alla vicepresidenza il segretario di stato Condoleezza Rice. Con la nomina di "Condi" a numero due del ticket, il "dream ticket" o coppia del sogno repubblicano, ha scritto ad esempio il notista conservatore De Wayne Wickham su "Usa Today", i democratici si troverebbero di fatto spiazzati. Essi offrono agli elettori una alternativa storica, subito un presidente donna o un presidente nero, mentre McCain migliorerebbe la scelta, donna e nera, vicepresidente per il momento, presidente più tardi.
DOPPIO MESSAGGIO - Secondo molti repubblicani, "Condi", che nel primo mandato di Bush fu consigliere della sicurezza nazionale della Casa bianca, riassume in sé il messaggio di entrambi i candidati democratici: rappresenta il cambiamento come Obama, e l’esperienza come Hillary. E potrebbe sottrarre loro voti, aiutando McCain, che è bianco, settantenne e deve la propria ascesa all'eroismo mostrato nella guerra del Vietnam e all’indipendenza mostrata al Senato. I sostenitori del segretario di stato hanno fondato un movimento "Think Condi 2008" (Pensa Condi nel 2008) ma lei non vi ha aderito, dicendo di non nutrire ambizioni presidenziali, e di preferire semmai la presidenza della "American football association", il suo sport preferito. McCain inoltre non si è pronunciato in merito. Tuttavia, se il senatore le offrisse il ticket e se George Bush, il suo mentore, la spingesse, Condolezza Rice non potrebbe dire di no.
EREDITA' BUSH - I democratici non sono d'accordo che questo costituisca il "dream ticket" repubblicano e credono che alla fine McCain scarterà "Condi" perché impersona la pesante eredità di Bush. Ma la stella nera della amministrazione esercita un certo fascino sull'America e sui media, pur senza essere un leader carismatico come Obama, attorno a cui sta nascendo una sorta di culto della personalità (ai suoi comizi sono già svenute una decina di persone, in prevalenza giovani, come capita ai concerti rock). Le donne repubblicane in particolare vorrebbero che "Condi" scendesse in campo contro Hillary, che sta combattendo per la propria sopravvivenza. Hillary lotta come una leonessa: nel Wisconsin, ha accusato Obama di plagio e scarsa credibilità perché avrebbe "rubato" passi dei suoi discorsi da quelli del governatore nero del Massachusetts, Deval Patrik, un suo amico. (tratto da un articolo di Ennio Caretto).
vic e' ancora presto per cantar vittoria mancano ancora Ohio, Texas e Pennsylvania che portano una marea di delegati dove la Clinton ha fatto sempre bene...
Re: Super Tuesday
Posted: 05/03/2008, 3:21
by Paperone
McCain vince in Ohio e Vermont, ed è favorito in Texas.
Obama vince in Vermont, in Texas e Ohio è testa a testa. nella contea a cui appartiene Cleveland sono successi un po' di casini, e i membri dello staff di Obama hanno chiesto se i seggi potessero rimanere aperti almeno fino alle 21 (ora locale, 3 ora italica), e sembra che un giudice abbia dato loro ragione.
per me in Ohio vince la Clinton, seppur con uno scarto molto piccolo.
Re: Super Tuesday 2
Posted: 05/03/2008, 4:16
by Paperone
McCain è (quasi) ufficialmente il candidato presidente per il GOP.
la Clinton vince in Rhode Island.
Huckabee si ritira dalla corsa alla casa Bianca. bel discorso.
Re: Super Tuesday 2
Posted: 05/03/2008, 10:36
by quaingo
Paperone wrote:
McCain è (quasi) ufficialmente il candidato presidente per il GOP.
la Clinton vince in Rhode Island.
Huckabee si ritira dalla corsa alla casa Bianca. bel discorso.
la Clinton ha vinto anche Ohio e le primarie del Texas, pero' sembra che perdera' i caucuses del Texas: in altre parole se la situazione e' questa, considerando il modo di allocare i delegati fra Primarie e caucuses, avra' perso il Texas (almeno io la vedo cosi'). Perche' mentre con le primarie i delegati si dividono in maniera percentuale, con i caucuses, chi vince piglia tutto: ci sono 126 delegati in palio con le primarie e 67 con 4 caucuses. vabbe' aspettiamo qualche ora e poi vediamo il vero calcolo.
quello che voglio dire e' che il rischio per la clinton e' che anche se ha in realta' vinto 3 stati su 4, avra' guadagnato meno delegati che obama.
Re: Super Tuesday 2
Posted: 05/03/2008, 10:52
by Paperone
quaingo wrote:
la Clinton ha vinto anche Ohio e le primarie del Texas, pero' sembra che perdera' i caucuses del Texas: in altre parole se la situazione e' questa, considerando il modo di allocare i delegati fra Primarie e caucuses, avra' perso il Texas (almeno io la vedo cosi'). Perche' mentre con le primarie i delegati si dividono in maniera percentuale, con i caucuses, chi vince piglia tutto: ci sono 126 delegati in palio con le primarie e 67 con 4 caucuses. vabbe' aspettiamo qualche ora e poi vediamo il vero calcolo.
quello che voglio dire e' che il rischio per la clinton e' che anche se ha in realta' vinto 3 stati su 4, avra' guadagnato meno delegati che obama.
ne dovrebbe prendere +4/5 in RI (ora siamo 12 a 8 ), +16 in Ohio (ma con altri 31 da assegnare, lo spoglio non è ancora finito), ne prende 3 in meno nel Vermont (9 a 6). con la differenza di percentuale che c'è in Texas non dovrebbe guadagnarne più di tanto, ed effettivamente se dovesse perdere i caucases rischierebbe di fare un patta, se non di essere sotto.
vittoria di Pirro, ma sarebbe una grande vittoria per l'immagine.
analizzando nel dettaglio i risultati, Obama ha perso un po' del suo appeal sulla popolazione femminile.
Re: Super Tuesday 2
Posted: 05/03/2008, 10:58
by quaingo
Paperone wrote:
ne dovrebbe prendere +4/5 in RI (ora siamo 12 a 8), +16 in Ohio (ma con altri 31 da assegnare, lo spoglio non è ancora finito), ne prende 3 in meno nel Vermont (9 a 6). con la differenza di percentuale che c'è in Texas non dovrebbe guadagnarne più di tanto, ed effettivamente se dovesse perdere i caucases rischierebbe di fare un patta, se non di essere sotto.
vittoria di Pirro, ma sarebbe una grande vittoria per l'immagine.
quindi a questo punto si va alla convention. Il punto e' pero' un altro: la clinton ha vinto solo negli stati di grande tradizione democratica (eccetto i Texas, dove pero' in ogni caso i democratici perderanno), ma non negli stati in equilibrio. In altre parole, in california alle elezioni presidenziali (a meno di sorprese clamorose), vincera' un democratico (che sia la clinton o obama), pero' negli stati in bilico obama sembra avere piu' presa sugli indipendenti che la clinton.
quindi visto che alla fine la convention decidera' la nomination, questo potrebbe essere un motivo per scegliere obama
Re: Super Tuesday 2
Posted: 05/03/2008, 11:14
by Paperone
quaingo wrote:
quindi a questo punto si va alla convention. Il punto e' pero' un altro: la clinton ha vinto solo negli stati di grande tradizione democratica (eccetto i Texas, dove pero' in ogni caso i democratici perderanno), ma non negli stati in equilibrio. In altre parole, in california alle elezioni presidenziali (a meno di sorprese clamorose), vincera' un democratico (che sia la clinton o obama), pero' negli stati in bilico obama sembra avere piu' presa sugli indipendenti che la clinton.
quindi visto che alla fine la convention decidera' la nomination, questo potrebbe essere un motivo per scegliere obama
io però ho il timore che la Clinton sia più abile a "comprare" i super delegati, e che quindi l'equilibrio possa pendere dalla sua parte.
stavo notando una cosa (le mappe della CNN

): nelle contee delle grandi città (Cleveland, Cincinnati, Houston, Austin, ecc) ha vinto sempre Obama, mentre nella restante parte dello stato ha vinto Hilary. credo che questo si spieghi col fatto che Barak riesce ad avere una migliore presa sugli strati più "colti" della popolazione.
Re: Super Tuesday
Posted: 05/03/2008, 11:30
by The goat
indipendentemente da questo, il discorso importante è che hillary ha fermato l'emorragia ed ha ottenuto ciò che doveva ottenere da questo martedì... considerato di default perso il vermont, ma questo già si sapeva, riuscire comunque a portare la contesa fino in fondo. fondamentale per la clinton era prendere tempo e così è stato: fino ad agosto infatti i giochi saranno ancora apertissimi.
fondamentale considerando anche le difficoltà che sta attraversando obama e che potrebbero nelle prossime settimane inficiare sulla sua campagna e soprattutto potrebbero fargli trovare meno appoggio dei media che per la maggior parte lo stanno favorendo (il processo in quel di Chicago a carico dell'immobiliarista accusato di riciclaggio, tentata estorsione, frode e altre amenità di questo tipo, immobiliarista che in passato aveva avuto legami con lui, facilitandogli acquisti immobiliari e finanziandogli la campagna elettorale... i sospetti dei suoi contatti con un noto miliardario iraqueno, condannato per riciclaggio di denaro sporco, ecc.)
insomma, la clinton ha portato a casa una conquista importante in attesa che gli eventi seguano il loro corso.
sarà battaglia fino all'ultimo.
Re: Super Tuesday
Posted: 05/03/2008, 14:41
by Alicon
L'america è pronta per un presidente di colore con lo stile Kennedy, molto appeal sui media e ottime doti di carisma sulla gente.
L'america non è pronta per un presidente donna, nonchè moglie di un ex presidente (che, salvo il fatto della Lewinsky non viene ricordato per altro).
Il mio tifo, per quanto possa servire è tutto per Obama, ma credo che comunque Mckain (o come cavolo si scrive) darà mezzo giro di pista a entrambi.
Tre l'altro, secondo me, gli americani indecisi e amanti della competizione quali sono, hanno votato Hilary a 'sto giro proprio per portare tutto sino ad agosto.