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Re: Il Ciclismo
Posted: 11/04/2008, 8:41
by sonnechiosissimo
francilive wrote:
Freire ha deluso alla Sanremo, ma si è ampiamente rifatto alla Gand Wevelgem. Ottimo il suo inizio di stagione, dopodichè tornerà in forma per provare un nuovo assalto per un quarto titolo mondiale che sarebbe assolutamente storico
diciamo che secondo me il quarto titolo arriverà solo se gli altri non sapranno gestire la gare, freire è un grande ma dalla scorsa stagione un pò ha iniziato a perdere in fatto di reattività e in più la GandWevelgem di quest'anno mi è parsa un pò sotto tono come gara!!!
Re: Il Ciclismo
Posted: 11/04/2008, 12:59
by Gorgia
Freire è un ottimo ciclista, ma tre mondiali sono già troppi.
Nella storia del ciclismo c'è gente molto più forte di lui che non ha mai vinto un mondiale...
Re: Il Ciclismo
Posted: 11/04/2008, 15:21
by francilive
Gorgia wrote:
Freire è un ottimo ciclista, ma tre mondiali sono già troppi.
Nella storia del ciclismo c'è gente molto più forte di lui che non ha mai vinto un mondiale...
cazzi loro. il ciclismo è fatto di opportunità da cogliere. chi le sa cogliere, vince e vince di qualità. alla fine della carriera puoi avere 30 vittorie con mondiali e prove di cdm, come 100 vittorie di gare di secondo livello.
Re: Il Ciclismo
Posted: 11/04/2008, 15:57
by kobe 84
francilive wrote:
Freire ha deluso alla Sanremo, ma si è ampiamente rifatto alla Gand Wevelgem. Ottimo il suo inizio di stagione, dopodichè tornerà in forma per provare un nuovo assalto per un quarto titolo mondiale che sarebbe assolutamente storico
sinceramente spero in un tris del livornese
com'è il mondiale di quest'anno?
Re: Il Ciclismo
Posted: 11/04/2008, 16:20
by badboystwo
Si parla di mondiale ( Varese settembre) quindi quasi al termine della stagione e non si menziona per nulla la Regina delle Classiche che si va a correre domenica...mah..what a strange world....
La corsa delle pietre, per quanto anacronistica, è tra le poche che riesce ad entusiasmare all'estremo.Già arrivare al velodromo è una vittoria. I terribili cobblestones mettono a dura prova non solo gambe, ma schiena braccia e spalle.
Gli specialisti ci sono, anche se non si possono non rimpiangere i vari Moser, De Vlaeminck, Musseuw,Duclos Lassalle e Franco Ballerini....
Cancellara è il favorito d'obbligo, anche se domenica sul Muur non mi ha convinto, Boonen non farà un altra corsa a coprire Devolder e se è quello visto sul Koppenberg nel Carrefour D'abre può salutare la compagnia, senza pensare che se arriva con qualcuno al Velodromo in volata è imbattibile...dei nostri non mi convince Pozzato, qualche chance a Ballan...ma la Roubaix è mitica !!!!!
Re: Il Ciclismo
Posted: 11/04/2008, 19:06
by Gorgia
francilive wrote:
cazzi loro. il ciclismo è fatto di opportunità da cogliere. chi le sa cogliere, vince e vince di qualità. alla fine della carriera puoi avere 30 vittorie con mondiali e prove di cdm, come 100 vittorie di gare di secondo livello.
Giusto. Volevo solo dire che Freire ha avuto la "ciorta" di trovare lo spunto decisivo nelle occasioni migliori.
Merito suo, ma anche delle condizioni di contesto favorevoli.
Molti campioni di talento indiscutibile non hanno avuto la stessa fortuna. Un esempio? Sean Kelly
Ha vinto 3 Giri di Lombardia, 2 Parigi-Roubaix, 2 Liegi-Bastogne-Liegi, 2 Milano-Sanremo, 1 Gand - Wevelgem,1 Vuelta di Spagna, 7 Parigi-Nizza, 2 Giri di Svizzera, 3 Giri dei Paesi Baschi, 5 tappe al Tour de France (4 maglie verdi), 16 tappe alla Vuelta e infinite altre gare. Dopo essere stato per tre anni di seguito vincitore della classifica UCI (1986 - 1987 - 1988), nel 1989 si è aggiudicato la prima Coppa del Mondo.
Nel suo curriculum manca un mondiale, ma è stato sicuramente più forte di Freire...
Re: Il Ciclismo
Posted: 11/04/2008, 19:32
by GoPats
E intanto oggi torna a vincere Damiano Cunego (ai Paesi Baschi), sono contento essendo un suo tifoso. Ha però annunciato che non farà il giro, ma punterà sulle classiche di primavera e sul Tour!
Non son sicuro che farà bene al Tour, è una gara non adatta alle sue caratteristiche per me.
Re: Il Ciclismo
Posted: 12/04/2008, 0:01
by francilive
Gorgia wrote:
Giusto. Volevo solo dire che Freire ha avuto la "ciorta" di trovare lo spunto decisivo nelle occasioni migliori.
Merito suo, ma anche delle condizioni di contesto favorevoli.
Molti campioni di talento indiscutibile non hanno avuto la stessa fortuna. Un esempio? Sean Kelly
Ha vinto 3 Giri di Lombardia, 2 Parigi-Roubaix, 2 Liegi-Bastogne-Liegi, 2 Milano-Sanremo, 1 Gand - Wevelgem,1 Vuelta di Spagna, 7 Parigi-Nizza, 2 Giri di Svizzera, 3 Giri dei Paesi Baschi, 5 tappe al Tour de France (4 maglie verdi), 16 tappe alla Vuelta e infinite altre gare. Dopo essere stato per tre anni di seguito vincitore della classifica UCI (1986 - 1987 - 1988), nel 1989 si è aggiudicato la prima Coppa del Mondo.
Nel suo curriculum manca un mondiale, ma è stato sicuramente più forte di Freire...
In quel caso sommano corse di grande importanza, per un corridore completo e competitivo su tutti i terreni. Ma quel che intendevo di Freire è che un mondiale può vincerlo anche l'Astarloa di turno, con la giornata di forma eccezionale, ma tre mondiali non sono il frutto del caso. Il mondiale è importante ed è stato ambito anche da grandi corridori che non avevano le caratteristiche per vincerlo. E' soprattutto il caso di Indurain, più volte piazzato. E' ovvio che Indurain non sia nemmeno paragonabile a Freire, ma intanto il mondiale non l'ha vinto.
Re: Il Ciclismo
Posted: 12/04/2008, 1:15
by Vic Vega
Ma infatti basterebbe non considerare il Mondiale come il parametro principe per valutare la carriera dei corridori. Tanto per citarne un altro, il grande Laurent Jalabert non ha mai vinto il mondiale in linea, eppure nelle prove di un giorno se la cavicchiava. Laurent Brochard, invece, l'ha vinto. :hehe:
Re: Il Ciclismo
Posted: 12/04/2008, 12:11
by Gorgia
Negli ultimi anni la programmazione della stagione è diventata troppo importante.
Un buon atleta che arriva al massimo della condizione al mondiale non fatica a mettersi alle spalle i campioni del momento in condizioni non ottimali.
I nomi di Astarloa, Brochard, Vainsteins, Leblanc sono esempi tangibili.
Freire è un gradino al di sopra di questi ultimi, ma non è ancora (e probabilmente non lo sarà mai) nel gotha dei campionissimi delle gare di un giorno fra cui figurano almeno tre altleti che non hanno mai vinto un mondiale (Sean Kelly, Laurent Jalabert, Roger De Vlaeminck).
Re: Il Ciclismo
Posted: 12/04/2008, 14:05
by Vic Vega
Gorgia wrote:
Freire è un gradino al di sopra di questi ultimi, ma non è ancora (e probabilmente non lo sarà mai) nel gotha dei campionissimi delle gare di un giorno fra cui figurano almeno tre altleti che non hanno mai vinto un mondiale (Sean Kelly, Laurent Jalabert, Roger De Vlaeminck).
Io sono dell'opinione (discutibile come quasi tutte le opinioni) che la
nobilitade dei corridori da corse di un giorno si misuri soprattutto tra Fiandre ed Ardenne. Tu che ne pensi?
Re: Il Ciclismo
Posted: 12/04/2008, 17:52
by francilive
Vic Vega wrote:
Io sono dell'opinione (discutibile come quasi tutte le opinioni) che la nobilitade dei corridori da corse di un giorno si misuri soprattutto tra Fiandre ed Ardenne. Tu che ne pensi?
io non sono del tutto d'accordo, perchè le corse del nord, per il tipo di terreno e percorso fanno storia a sè. la classica che preferisco personalmente è il giro di lombardia. quella che hanno più fascino, personalmente, credo siano la roubaix e la sanremo, che ha il grande punto di forza di essere la prima del calendario. fiandre e liegi, per quanto bellissime corse, mi affascinano di meno delle tre che ti ho citato.
Re: Il Ciclismo
Posted: 12/04/2008, 20:28
by Gorgia
Vic Vega wrote:
Io sono dell'opinione (discutibile come quasi tutte le opinioni) che la nobilitade dei corridori da corse di un giorno si misuri soprattutto tra Fiandre ed Ardenne. Tu che ne pensi?
La Roubaix rimane il mito, ma bisogna ammettere che è una gara troppo atipica per dare le misure per il vero campione.
Diciamo che è una gara per "veri uomini" piuttosto che per "veri campioni".
Per il resto, questa è la mia ultra-personalissima classifica delle classiche, che tiene conto di tre criteri (prestigio, difficoltà, collocazione nel calendario):
1) Liegi-Bastogne-Liegi
2) Giro di Lombardia
3) Giro delle Fiandre
4) Milano-Sanremo
5) Freccia Vallone
6) Classica di San Sebastian
7) Gand-Wevelgem
8) Amstel Gold Race
9) Campionato di Zurigo
10) Parigi-Tours
Re: Il Ciclismo
Posted: 12/04/2008, 20:41
by Vic Vega
francilive wrote:
io non sono del tutto d'accordo, perchè le corse del nord, per il tipo di terreno e percorso fanno storia a sè. la classica che preferisco personalmente è il giro di lombardia. quella che hanno più fascino, personalmente, credo siano la roubaix e la sanremo, che ha il grande punto di forza di essere la prima del calendario. fiandre e liegi, per quanto bellissime corse, mi affascinano di meno delle tre che ti ho citato.
Il Giro di Lombardia me lo sono colpevolmente dimenticato, la classica delle
foglie morte è forse la più dura e sicuramente una delle più belle.
Sulla Sanremo purtroppo ho un'opinione (e minoritaria), non mi ha mai trasmesso le emozioni delle classiche del Nord, troppi arrivi in volata per i miei gusti.
Re: Il Ciclismo
Posted: 13/04/2008, 17:03
by all3n
Grande vittoria di Boonen, peccato solo che nè Cancellara nè Ballan abbiano provato a scattargli in faccia negli ultimi 15 km portandolo in carroza al Velodromo, ma, d'altronde, la stanchezza era tanta.
In volata, come da pronostico, non c'è stata storia.