frog wrote:
I candidati Polverini e Formigoni ci sono ancora, mancano semplicemente 2 delle loro liste aggregate, solo in Italia se qualcuno viene escluso perchè non ha rispettato la legge viene tirato in ballo Macchiavelli, peraltro uno dei modelli del premier. :D
Io ho disertato le urne tante volte perchè non c'era nessuno che mi andasse a genio, vuoi dire che conto meno degli abitanti di Lazio e Lombardia ?
Certo che conti meno, tifi pure Fiorentina, non rompere!
:lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
Scherzi a parte:
ripper23 wrote:
Nel frattempo la seconda carica dello stato invita a pensare "alla sostanza e non alla forma".
In questo momento cosa ti aspetti dichiarino i rappresentanti del PDL? Mi sembrano dichiarazioni quasi obbligate. O tendono a glissare, come Fini che da tempo non parla più da uomo di partito, o possono dire solo quello.
Per altro:
MagicKobe wrote:
pap no dico questo, dico che vincere senza l'avversario più forte perchè escluso da vizi forma,giustissimi per carità, non mi sembra molto lodevole.
Le elezioni si vincono con i voti e si governa se completamente legittimi, in una democrazia quanto è importante la maggioranza è importante avere un opposizione competente.
considerando che i ricorsi sulle liste escluse sono arrivati dai radicali, gli stessi promotori della legge che ha oscurato vespa santoro floris etc...
IN teoria concorderei in pieno, le elezioni occorrerebbe vincerle sul campo. Ma c'è anche da dire che se c'è una regola questa va rispettata. Parlare di forma e di sostanza ha senso se si parla della Lombardia, dove alcune firme sono autenticate (non è stata messa in discussione l'autenticità di alcuna firma, ricordiamo) ma mancano i timbri relativi al luogo di raccolta, qui si può anche parlare di errore formale, ma nel Lazio, dove la lista PDL non è stata presentata nei termini, cosa vogliamo inventarci?
Ammettendo che sia vera l'incredibile versione del tipo, diamo la sospensione dei termini per necessità gastronomiche?
Si tratta di una tale dilettantesca gestione che non merita nemmeno aiuti.
Che non sia responsabile la Polverini sono d'accordo, Berlusconi nemmeno, ma si scelgano almeno bene i collaboratori, che diamine!
Qua si tratta o di una incapacità di tale portata che risulta impensabile abbiano conferito un incarico così importante a questa gente (come sottolineato dagli stessi Bossi, La Russa e Rotondi) o si tratta di una vendetta interna per chissà quale motivo, comunque sia non vedo cosa si possa fare per sanare il tutto senza violare le regole in modo clamoroso.
Per quanto riguarda la Lombardia da quel che si legge potresti anche aver ragione, se veramente si tratta solo di mere sviste di forma su firme ineccepibilmente autentiche (così dichiarano coloro che le hanno presentate, ma dalla decisione iniziale parrebbe credibile, infatti non si parla di falsificazioni o di mancate autentiche) allora il discorso sarebbe differente, almeno in parte.
ripper23 wrote:
Scusa ma la "vera e propria strategia politica" dei radicali quale sarebbe? Chiedere il rispetto delle regole?
Più che altro andare a spulciare in maniera maniacale ciò che hanno presentato gli altri partiti per trovare errori o sviste anche veniali. Cosa che non ricordo sia mai stata fatta in modo così capillare, neanche ai tempi della partitocrazia.