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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 28/02/2010, 19:28
by Luca10
jay jay okocha wrote: .. Compito dei giornali, e dei giornalisti, è quello di dare delle informazioni, rispettando una deontologia professionale facilmente immaginabile e senz'altro conidivisibile. Laddove non esistano fatti da documentare in maniera oggettiva, nei casi quindi in cui sia lecito o anche dovuto prendere una posizione su eventi, comportamenti e quant'altro, il giornale/giornalista è libero intellettualmente e come cittadino di esprimersi in merito alle questioni.

Una sentenza giudiziaria non è interpretabile come meglio si crede.
Un programma politico si.
Il dato definitivo relativo ad una performance economica da delle valutazioni spesso univoche.
La dichiarazione di un personaggio pubblico no.

Poi, anche su un quotidiano di tiratura nazionale si può riuscire a relativizzare tutto, e dire che un giudice sia schierato, che una sentenza abbia altri fini, ma non si può francamente rispettare il principio di tripartizione dei poteri indipendenti, rispettare un equilibrio istituzionale come quello vigente in Italia (e in tutto il mondo occidentale e democratico), gettando allo stesso tempo un infamante discredito sull'intera magistratura.
Non si fa un servizio onesto intellettualmente, non si rappresentà la cosiddetta società civile, non si fa l'interesse di un paese. Poche storie. Non succede altrove, negli altri paesi democratici, motivo per cui mi viene da credere che il giornalismo non deve e non può sconfinare in giudizi tranchant quanto inappropriati.

Repubblica nasce come quotidiano di pensiero e d'opinione, destinato nelle intenzioni dei fondatori a divenire il portavoce di una categoria sociale, quella dei progressisti e riformatori di (centro) sinistra. Al di là delle valutazioni in merito alla validità e al rispetto della piattaforma ideale e programmatica che lo costituì, resta che il giornale romano non è solito interpretare gli avvenimenti non politici in maniera relativistica. Cosa che fanno quotidiani meno prestigiosi ma comunque importanti sul panorama nazionale.

Questo è il discrimine fra giornalismo e qualcosa di differente, tutto qua. Il tuo intervento è generico, fuori fuoco e piuttosto superficiale, francamente.
Non ti offendere eh, ma hai detto una marea di cavolate. :D

Questa è la tua opinione, ma i fatti sono un po' diversi nel mondo reale. Il sistema mediatico italiano è diverso da quello americano (o svedese, tedesco, ecc.). Al di là che ognuno ha le proprie specificità il sistema italiano è comparabile, per sommi capi, solo a quello francese, spagnolo, portoghese e greco.

Tirare fuori gli altri non ha senso, perchè sono cose diverse. Che possono piacere di più o di meno - pure a me piace di più quello americano - ma per definizione non sono migliori o peggiori, bensì diverse. Diverse caratteristiche, diversa la storia da cui è scaturita, diversa la finalità.

Ah, e poi si, TUTTO può essere visto e fatto passare in maniera diversa a seconda di quello che fa comodo; non ci vuole neanche molto, basta saper scrivere un filino. Ed un giornalista italiano che non presentasse più o meno qualsiasi notizia secondo la linea editoriale impostata dall'editore non farebbe il proprio lavoro, ma bensì sarebbe un pessimo giornalista.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 28/02/2010, 21:50
by jay jay okocha
Luca, non vorrei averti offeso.. ma devo ahimè rigirarti l'accusa delle cavolate scritte.  :D

Ho avuto modo di studiare giornalismo e, nel mio piccolo, so cosa richiede la professione, che ho praticato per diversi anni.

Esiste un codice di deontologia, che è stato approvata dall'ordine dei giornalisti nostrano. Ovviamente i contenuti specifici sono molteplici, una panoramica la trovi in giro sulla rete ( qui una sintesi http://www.difesadellinformazione.com/2 ... ornalista/, diversi documenti integrali qui http://www.odg.it/site/?q=leggi_norme).

La tradizione giornalistica occidentale è una, con gli stessi principi OVUNQUE.. e scusami, ma la cavolata è quella di pensare che paese che vai, costumi che trovi.

La professione di giornalista ha delle caratteristiche univoche, e non trattabili. Poi c'è la variante pennivendolo, che si, può riferirsi a caratteristiche del tessuto sociale.

Qundi, se vogliamo parlare di cosa è e cosa deve fare un giornalista è un conto, se poi vogliamo discutere di quanti giornalisti veri ci siano in Italia è un altro discorso. Ma siccome tu hai fatto un discorso generico sul giornalismo italiano schierato, pretendendo di equiparare fatti e opinioni, bhe.. scusami ma l'hai sparata grossa, tutto qua.

..oh, che poi se uno veramente avesse scritto "una marea di cavolate", sarebbe gradito spiegare quali e quante sono, non parlare di una sola questione, e nemmeno quella centrale,  tralasciando il resto del mio discorso che rispondeva appieno o quasi al tuo post.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 28/02/2010, 22:47
by Luca10
La deontologia e cavolate simili non c'entrano assolutamente niente. Al di là che sono cose che stanno scritte lì così, più o meno per bellezza, io parlo proprio di modelli di giornalismo.

E dire che la tradizione giornalistica occidentale è una unica ed uguale dappertutto è una cazzata clamorosa, Hallin e Mancini - tanto per dirne due - si rivolterebbero nella tomba. Anzi no, non si rivoltano nella tomba perchè sono vivi ma si strappano i capelli a sentire roba del genere.

Nelle democrazie occidentali, infatti, ci sono (almeno) TRE modelli diversi di giornalismo:
- Modello Mediterraneo (o pluralista-polarizzato)
- Modello dell'Europa Centro-Settentrionale (o corporativo)
- Modello Nord Atlantico (o liberale)

E parte tutto da qui, assolutamente tutto. Negare queste differenze è impossibile.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 28/02/2010, 23:09
by doc G
Intanto mettiamola come vogliamo, ma risulta veramente comica la situazione delle liste elettorali del PDL a Roma.
Figuraccia storica del PDL, il partito del fare, che manda due bambacioni che si vanno a fare un'amatriciana prima di consegnare le liste, dato che c'era fila, si scordano pezzi della documentazione, fanno tutto con calma, tanto che volete che sia, sono solo elezioni regionali, arrivano all'ultimo momento, lasciamo giudicare ad altri se in tempo o meno, e si fanno mettere in mezzo da un gruppo in vena di polemiche.
Fosse anche vero che sono arrivati per tempo ed un gruppo di facinorosi gli ha fatto perdere i minuti decisivi sempre una cazzata storica è, sarebbe bastato arrivare mezz'ora prima e nulla sarebbe accaduto.
Fra l'altro le dichiarazioni di Rotondi e di La Russa sono tali che paiono non credere troppo ai facinorosi nemmeno loro, ed in ogni caso non vorrei trovarmi nei panni dei due bambacioni quando si troveranno di fronte ad un ministro della difesa giustamente furibondo.
La Polverini, grande favorita dopo lo scandalo Marrazzo, si ritrova con pochissime possibilità di vittoria per tale errore da dilettanti allo sbaraglio e prova ad appellarsi a destra ed a manca, da Berlusconi a Napolitano al Papa al Dalai Lama, in un disperato tentativo di mettere una pezza alla situazione.
Se vogliamo anche la Bonino, storica accusatrice della burocrazia, teorica dei diritti e della democrazia che devono prevalere anche su leggi ingiuste, che si esprime come un grigio funzionario di partito, ma anche questo comportamento tutto sommato è abbondantemente comprensibile, non si capisce perchè dovrebbe fare regali all'avversaria.
In attesa dei giudizi dei tribunali competenti davvero una scena da avanspettacolo.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 0:29
by tzara

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 1:09
by Paperone
la lista del PDL della provincia di Roma, al momento, è esclusa dalle elezioni

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 1:48
by Porsche 928
doc G wrote: ...
In attesa dei giudizi dei tribunali competenti davvero una scena da avanspettacolo.
Non so Doc, a me sembra abbastanza esplicativa del pressapochismo di una parte (non schieramento) di politici in Italia, la parte del "ma si tanto poi parlo con quello e quell'altro e metto le cose apposto, non ti preoccupare".

Indice anche del menefreghismo generale delle leggi/regolamenti (parlamentari che vanno a mignotte, si drogano, ecc ecc ecc) che loro stessi fanno e obbligano/obbligherebbero il cittadino a rispettare.

Insomma un buon esempio da seguire, proprio quello che ci si aspetta dai "rappresentanti del popolo"  :disgusto:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 18:10
by AgentZero
Fuori anche Formigoni!  :forza: :forza: :forza:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 18:25
by Paperone
AgentZero wrote: Fuori anche Formigoni!  :forza: :forza: :forza:
un partito così grosso non può fare sciocchezze simili

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 18:48
by AgentZero
Paperone wrote: un partito così grosso non può fare sciocchezze simili
E' un gomblotto.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 20:18
by ziege1984
Francamente non so come la vedete, ma io circa un anno fa ho pagato la rata universitaria in ritardo (gazzosa io) ed ho dovuto pagare una mora salatina, ed ero fuori di un giorno.
Altre persone (un infinità) tutti i giorni non rispettano le scadenze di qualcosa, e ne pagano le conseguenze, e ci sta, perchè altrimenti vigerebbe più caos di quello che già c'è.
Uno dei problemi dell'italiano è, a mio avviso, l'incapacità di rispettare le regole, e anche quando ha torto cerca sempre di rigirare la frittata, cercando la gabula (che potrebbe anche starci, ove la legge lo permette) per fottere o essere diverso dagli altri.
Tutti sanno benissimo che conviene avere amicizie in un ospedale, poichè diversamente per fare un operazione tipo "rimozione tonsille", o ernie inguinali e varie, ci vorrebbero 3/4 mesi.
La maggior parte della gente non ha rispetto altrui, saltando la fila, o sentendosi sempre in dovere di dire che ha fretta, come tutti del resto.
Questa breve premessa (anche se limitata, ci sarebbe da fare un discorso eticamente molto più complesso) era per dire che come io, signor nessuno, se sbaglio pago, così i "geni" della lista Polverini è giusto che paghino per un errore loro.
(Discorso va inteso bipartisan)

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 01/03/2010, 23:03
by darioambro
Paperone wrote: un partito così grosso non può fare sciocchezze simili
la verità è che se non fa tutto il Berlusca di persona si rischia davvero il grottesco, come il PDL a Roma, ma siccome siamo in Italia troveranno una scappatoia appellandosi a qualcuno che invece di redarguirli, farà im modo ammette la lista del PDL, io sperò di no, ma a 39 anni non mi meravilgio più di nulla.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 02/03/2010, 1:17
by Mahor
darioambro wrote: a 39 anni non mi meravilgio più di nulla.
A 24 mi stupirei se non succedesse.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 02/03/2010, 17:51
by MagicKobe
ziege1984 wrote: Francamente non so come la vedete, ma io circa un anno fa ho pagato la rata universitaria in ritardo (gazzosa io) ed ho dovuto pagare una mora salatina, ed ero fuori di un giorno.
Altre persone (un infinità) tutti i giorni non rispettano le scadenze di qualcosa, e ne pagano le conseguenze, e ci sta, perchè altrimenti vigerebbe più caos di quello che già c'è.
Uno dei problemi dell'italiano è, a mio avviso, l'incapacità di rispettare le regole, e anche quando ha torto cerca sempre di rigirare la frittata, cercando la gabula (che potrebbe anche starci, ove la legge lo permette) per fottere o essere diverso dagli altri.
Tutti sanno benissimo che conviene avere amicizie in un ospedale, poichè diversamente per fare un operazione tipo "rimozione tonsille", o ernie inguinali e varie, ci vorrebbero 3/4 mesi.
La maggior parte della gente non ha rispetto altrui, saltando la fila, o sentendosi sempre in dovere di dire che ha fretta, come tutti del resto.
Questa breve premessa (anche se limitata, ci sarebbe da fare un discorso eticamente molto più complesso) era per dire che come io, signor nessuno, se sbaglio pago, così i "geni" della lista Polverini è giusto che paghino per un errore loro.
(Discorso va inteso bipartisan)
Sicuramente condivisibile dal punto di vista formale, ma cosa succederebbe se gli elettori delle liste polverini e formigoni, che seguendo le regole in modo preciso verrebbero escluse, non andassero a votare???
quanto sarebbe legittima la vittoria della bonino e di penati???
raggiungerebbero il loro fine ma con quali mezzi?
mi sembra una situazione molto macchiavellica, considerando anche che si tratta delle 2 regioni trainanti dell'italia di oggi.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 02/03/2010, 18:16
by frog
MagicKobe wrote: Sicuramente condivisibile dal punto di vista formale, ma cosa succederebbe se gli elettori delle liste polverini e formigoni, che seguendo le regole in modo preciso verrebbero escluse, non andassero a votare???
quanto sarebbe legittima la vittoria della bonino e di penati???
raggiungerebbero il loro fine ma con quali mezzi?
mi sembra una situazione molto macchiavellica, considerando anche che si tratta delle 2 regioni trainanti dell'italia di oggi.
I candidati Polverini e Formigoni ci sono ancora, mancano semplicemente 2 delle loro liste aggregate, solo in Italia se qualcuno viene escluso perchè non ha rispettato la legge viene tirato in ballo Macchiavelli, peraltro uno dei modelli del premier.  :D
Io ho disertato le urne tante volte perchè non c'era nessuno che mi andasse a genio, vuoi dire che conto meno degli abitanti di Lazio e Lombardia ?