FletcherLynd wrote:Joe Montana wrote: Nei casi in cui la palla venga colpita esclusivamente con la mano (o col braccio), conta la posizione del corpo del difendente, della quantità di spazio che occupa e, appunto, si prende in esame la volontarietà del gesto.
Nei casi in cui, invece, precedentemente al tocco di mano (o di braccio), il difendente tocchi il pallone con una qualsiasi altra parte del corpo, il discorso di cui sopra della posizione del corpo e dello spazio occupato, non viene più preso in considerazione in quanto, come scritto precedentemente, si prende in esame soltanto l'impossibilità oggettiva del difendente di scegliere volutamente il tocco di mano.
non so dove tu abbia reperito questa "gerarchia delle fonti",ma è ben poco sensata, anzi direi proprio irragionevole: seguendo il tuo ragionamento,lo stesso intervento palesemente scomposto e grossolano sarebbe rigore se il giocatore manca il pallone di un cm e regolare se ha la fortuna di sfiorare il pallone?
capisci bene che non ha senso.
il fatto che il tocco del pallone su una parte del corpo "giocabile" escluda il fallo di mano NON E' affatto un automatismo,è uno degli elementi che vanno presi in considerazione per la valutazione,anche perchè se non fosse così,ogni volta che un giocatore vede il pallone che gli rimpalla addosso potrebbe semplicemente aggiustarselo con la mano e sostenere che il rimpallo gli avesse reso oggettivamente impossibile capire dove sarebbe andato il pallone stesso.
è evidente che non puó essere così,il rimpallo PUO' escludere la volontarietà del tocco di mano successivo e quindi escludere che sia fallo di mano,ma non è automatico.
nel caso di granqvist,il fatto che SFIORI il pallone "legalmente" prima di toccarlo di mano è del tutto irrilevante,quello è rigore solare. tant'è che l'arbitro di porta,che era lì davanti,lo ha dato senza esitazioni. è stato guida,più lontano,a dare l'angolo.
A tuo personale parere, la mia teoria sull'interpretazione del regolamento è irragionevole e di poco senso, a parer mio ( e, a quanto leggo, anche di altri), guarda un po'

, la tua è abbastanza cervellotica e opinabile. Non ho scritto che il tocco precedente al fallo di mano, annulli immediatamente l'eventuale e successiva infrazione regolamentare, ometti un aspetto del mio discorso fondamentale: tra il tocco con una parte giocabile e quello di mano, deve esserci una continuità nel movimento del difendente. E' ovvio che, lo stesso, qualora interrompa la sua azione tra un tocco e l'altro, commetterà un fallo da rigore. Per contestare, viceversa, la tua argomentazione, ti dico che se fosse come sostieni tu, tutti i tocchi di mano in area di rigore sarebbero puniti con la massima punizione, proprio perché verrebbe a mancare qualsivoglia presupposto di innocenza, ovvero di volontarietà (che, al contrario, deve essere considerata per i falli di mano).
Nel caso in questione, Granqvist NON SFIORA la palla prima di buttarsela sulla mano, attua una vera e proprio deviazione col piede; va per spazzarla e la prende male. Il giudice di porta, INIZIALMENTE, dà l'indicazione del rigore perché non vede il precedente rinvio di piede. Successivamente, appreso dall'arbitro del tocco iniziale (regolare), dice a chiare lettere, tanto che dal labiale si capisce, che non era rigore ma calcio d'angolo.
Nota a latere: vedo che, nonostante le mille polemiche e le varie interpretazioni, c'è gente, la solita dopotutto, convinta che quello di ieri sia un rigore netto (cit.) e un rigore sempre e comunque (cit.)
