[quote="marat77"][/quote]
Sono in linea di massimo d'accordo con tutto quello che dici.
Solo una piccola irrilevante precisazione: le squadre di D'Antoni a livello ideale sono si squadre che corrono, ma al contrario del run n gun Nelsoniano, la difesa non è da ritenere come un optional: nei Suns, che correvano a 200 all'ora, l'aspetto difensivo non era curato al massimo pochè ti ritrovavi in squadra con gente come Nash e Stat, solo per citare le due punte di diamante, che tutto erano fuorchè difensori, di single coverage o di sistema che sia; a NY ci sarebbe materia prima ben diversa su cui lavorare, per lo meno a livello di quintetto base:diamo ad uno Spoelstra, ad un Brown (Larry o Mike, li metto vicini solo per la cognonimia e la bravira nell'alllestire buone difese, per il resto seta e lana

) una frontline con 3 giganti per il ruolo, come Melo, Stat e Chandler e vediamo cosa ne esce fuori: di certo non l'obbrobbrio cui stiamo assistendo quasi sistematicamente in questo avvio di RS.
La colpa di questo andazzo, mantenendoci nel range di quelli che vanno in campo e in panca, non può che essere di Mike, perchè d'accordo che questi non sono i suoi giocatori, d'accordo che la coperta dalla panca è corta, però mi sembra che non sia stato fatto nessuno sforzo per migliorare le cose o comunque trovare un equilibrio nel gioco di squadra. Quando i Knicks sbandano sia in attacco che in difesa, a prescindere dal comportamento dei singoli, deve essere il coach a strizzare le palle ai suoi, a panchinarli quando scazzano, a dare un imprinting ed un'identità all'attacco e alla difesa, e il fatto che tieni a roster dei solisti conta sempre fino ad un certo punto (ecco Melo a Denver giocava molto come solista, ma quando in squadra hanno trovato equilibri giusti, non sono andati in finale solo perchè si ritrovarono un Kobe monstre nelle ultime due della finale di conference)..
questo non ha il controllo di nulla, non ha il carisma per allenare Amar'è e Carmelo, nè l'elasticità che ha avuto un Riley in passato quando ha dovuto cambiare rotta dallo Showtime visto quello che il proprio roster gli consentiva (ma parliamo pur sempre di uno che ha allenato e gestito mostri sacri della lega prima di riconvertirsi per forza maggiore ad altro, e di uno con matrice culturale cestistica molto extraamericana che in termini pratici ha raccolto molto meno di quanto preventivato, basti pensare che con un roster meno profondo e atletico Alvin Gentry ha ottenuto lo stesso risultato a posteriori..quindi il paragone nemmeno dovrebbe essere accennato)
se Melo forza, gioca mille isolamenti per farvi vincere o recuperare partite perse, o comunque sempre in salita, il problema può mai essere lui?
credo di no..l'errore è stato sacrificare molti role players per lui, role players che ora farebbero comodo e non poco (un ragionatore come il Gallo, già lo scrissi qui e lo ribadisco, sarebbe oro), ma purtroppo quella era l'unica via per portare in città una superstar..ma se in un non sistema, che è tale a prescindere dal fatto che lui giochi come solista (e se non giocasse da solista non sarebbe Melo..), non si riesce nemmeno a valorizzare uno come Stat, allora prima di incolpare chi si prende le responsabilità e ci mette la faccia, io andrei a puntare il dito dell'accusa contro chi ha sbagliato A MONTE, vale a dire il management Knicks stesso, che ha ceduto alle sue pressioni economiche per paura di non poterlo acquisire, e ha dato ad un'estremista del gioco la facoltà di gestire un gruppo che non gli apparteneva, non gli si addice e credo nemmeno abbia a piacere di allenare, e continua tuttora a dargli fiducia..
rivoltare la squadra mi sembra inverosimile, hai due superstar fatte e finite, buoni difensori, alcuni ottimi di supporto..più che cedere uno o l'altro io andrei a capire chi sia in grado di tenerli parcheggiati dentro un sistema, difensivo e offensivo, che ora non esiste, ma che non credo sia impossibile da impostare..se con il Barone le cose non funzionano o licenziano Mike o continuano a mostrarci di non aver capito una beneamata minchia da questi anni