Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

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dreamtim
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

mj23air2 wrote: guarda ti dirò, ad inizio carriera pensavo che LBJ potesse tendere (arrivare ad essere MJ è impossibile, non accadrà MAI) a sua maestà, ma con il passar degli anni sono sempre più convinto che non sarà mai come lui, non ha la forza mentale che aveva sua Maestà.. solo Kobe, che per quanto io non lo gradisca più di tanto, si avvicina MOLTO LONTANAMENTE a quella forza mentale, quella grinta e quell'autorità che MJ aveva. Detto questo ero convinto che LBJ avesse fatto un enorme sbaglio e si fosse dato la famosa zappa sui piedi, dopo le parole di sua Altezza non posso che convincermi al 101% che non ho per niente sbagliato.
E' anche vero che LBJ+Mo Will+Jamison non è MJ-Pippen-Rodman, però il due volte MVP che va da Wade... :gazza: era meglio Chicago  :gogogo: solo che l'ombra di Jordan non è facile da scacciare :fischia:
Arifacce; Krause-Pippen eccetera.  Rodman viene dopo, faceva l'ottavo-nono nei Pistons campione Nba che eliminavano sghignazzando Chicago prima versione, pensa che tempi.  :D

per i soli naviganti è tra i primi dieci del gioco Pippen, e per Vincere Mj ha avuto bisogno anchedi lui.
Non ne intacca la grandezza


Bron non è che poteva scegliere come una sfida all'ultimo sangue le sue armi. O andare nella squadra "meno forte" per dare un senso ad un ego che è la morte di questo gioco

O Wade o  una squadra che probabilmente non avrebbero acconsentito di vincere per altri 3-4 anni. Se andava bene.
O la via maestra o l'oblio.

La tenuta mentale la dimostra scegliendo la via difficile come marketing, caduta d'immagine e prestigio.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
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Gerry Donato
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Gerry Donato »

E' vero che Jordan è stato Jordan anche grazie a Pippen, però Pippen è diventato Pippen anche e soprattutto grazie alla presenza di MJ ed in subordine del sistema creato da Jackson e Winter.

Se metti Pippen fuori da Chicago e senza Jordan affianco, avremmo avuto un top 50 All Time?  :nonsa:
Pippen è arrivato nel 1987 come semi sconosciuto da college sconosciuto, non è mai partito in quintetto per un anno e mezzo e faceva mi pare 6-7 punti a partita. E senza MJ ovviamente zeru tituli, diversamente da un Horry per capirci.
E' stato plasmato poco alla volta per diventare un Hall of Famer, ma è lui che deve in primis qualcosa a MJ, non viceversa.

James chi ha plasmato in questi anni a corte? Chi è migliorato in questi anni a Cleveland? Chi è arrivato in un modo e diventato un giocatore migliore? Nessuno.
Pensate alla orrenda fine fatta da Boobie Gibson, amichetto ai tempi delle Finals, poi emarginato come se avesse avuto una relazione con sua madre (:roll:).

La dirigenza di Cleveland non era in grado in 7 anni di portare qualcosa di meglio alla corte del Re? Non ci credo.

Penso più semplicemente che il narcisismo di James sia sfociato in una sorta di condizionamento collettivo, in cui tutti pensavo che la vittoria sarebbe arrivata di inerzia anche con Mo Williams, Jamison e persino con l'attacco farfugliante di Mike Brown. Ma poi più si avvicinava la scadenza del 2010 e più scattava il panico, con errori assortiti della dirigenza.

James non ha ben capito quali siano i dettagli che ti portano alla vittoria ed alla gloria. E con la decisione di Miami dimostra che forse non lo capirà mai.
Last edited by Gerry Donato on 19/07/2010, 10:53, edited 1 time in total.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Gerry Donato wrote: E' vero che Jordan è stato Jordan anche grazie a Pippen, però Pippen è diventato Pippen anche e soprattutto grazie alla presenza di MJ ed in subordine del sistema creato da Jackson e Winter.

Se metti Pippen fuori da Chicago e senza Jordan affianco, avremmo avuto un top 50 All Time?  :nonsa:
Pippen è arrivato nel 1987 come semi sconosciuto da college sconosciuto, non è mai partito in quintetto per un anno e mezzo e faceva mi pare 6-7 punti a partita. E senza MJ ovviamente zeru tituli, diversamente da un Horry per capirci.
E' stato plasmato poco alla volta per diventare un Hall of Famer, ma è lui che deve in primis qualcosa a MJ, non viceversa.

James chi ha plasmato in questi anni a corte? Chi è migliorato in questi anni a Cleveland? Chi è arrivato in un modo e diventato un giocatore migliore? Nessuno.
Pensate alla orrenda fino fatta da Boobie Gibson, amichetto ai tempi delle Finals, poi emarginato come se avesse avuto una relazione con sua madre (:roll:).

La dirigenza di Cleveland non era in grado in 7 anni di portare qualcosa di meglio alla corte del Re? Non ci credo.

Penso più semplicemente che il narcisismo di James sia sfociato in una sorta di condizionamento collettivo, in cui tutti pensavo che la vittoria sarebbe arrivata di inerzia anche con Mo Williams, Jamison e persino con l'attacco farfugliante di Mike Brown.
James non ha ben capito quali siano i dettagli che ti portano alla vittoria.

Bum, seguendo sto ragionamento Pippen viene plasmato Da Jordan, mi pare troppo.
Non è il padreterno


che abbia avuto i suo llimiti mentali Pippen ad inizo carriera è noto ma si tratta del miglior all around della storia del gioco, non di Mo Wiliams.
Se mi vieni a spiegare che la difesa sul pick an roll contro Stock e Malone l'avrebbe messa uno scudiero qualunque unto dal signore dissento al quadrato.
Pippen è uno dei primi dieci, anche e sorpatutto per le skill difensive.
James secondo me con quel contorno i dettagli che portano alla vittoria, difficile li mastichi con Brown, Jamison eccetera.


Mi vuoi dire che è per l'ego di Lebron che a Cle non è arrivato altro?  :nonsa:


editando; è arrivato in una finale nel 2007 e si è fermato due volte alle finali di conference, abbi pazienza, cosa deve fare un lavoretto a casa per mostrare abilità manuali?


ha eguagliato il record dei celtics 86  due annicon Mo Williams seconda opzione  :shocking: :shocking:

non è migliorare i compagni?
Last edited by dreamtim on 19/07/2010, 11:06, edited 1 time in total.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

Gerry Donato wrote: E' vero che Jordan è stato Jordan anche grazie a Pippen, però Pippen è diventato Pippen anche e soprattutto grazie alla presenza di MJ ed in subordine del sistema creato da Jackson e Winter.

Se metti Pippen fuori da Chicago e senza Jordan affianco, avremmo avuto un top 50 All Time?  :nonsa:
Pippen è arrivato nel 1987 come semi sconosciuto da college sconosciuto, non è mai partito in quintetto per un anno e mezzo e faceva mi pare 6-7 punti a partita. E senza MJ ovviamente zeru tituli, diversamente da un Horry per capirci.
E' stato plasmato poco alla volta per diventare un Hall of Famer, ma è lui che deve in primis qualcosa a MJ, non viceversa.

James chi ha plasmato in questi anni a corte? Chi è migliorato in questi anni a Cleveland? Chi è arrivato in un modo e diventato un giocatore migliore? Nessuno.
Pensate alla orrenda fine fatta da Boobie Gibson, amichetto ai tempi delle Finals, poi emarginato come se avesse avuto una relazione con sua madre (:roll:).

La dirigenza di Cleveland non era in grado in 7 anni di portare qualcosa di meglio alla corte del Re? Non ci credo.

Penso più semplicemente che il narcisismo di James sia sfociato in una sorta di condizionamento collettivo, in cui tutti pensavo che la vittoria sarebbe arrivata di inerzia anche con Mo Williams, Jamison e persino con l'attacco farfugliante di Mike Brown. Ma poi più si avvicinava la scadenza del 2010 e più scattava il panico, con errori assortiti della dirigenza.

James non ha ben capito quali siano i dettagli che ti portano alla vittoria ed alla gloria. E con la decisione di Miami dimostra che forse non lo capirà mai.
o forse che l'ha capito.
Che abbia ammesso che con il suo narcisismo non va da nessuna parte e ha voluto cambiare aria anche per cambiare reputazione?

Perchè magari anche fosse restato a Cle o fosse andato a NY, sarebbe stato cmq il solito James narcisista con tutto il mondo ai suoi piedi.
A Miami la storia cambia.

Ci millemila interpretazioni da dare a questa scelta di James, non per forza deve essere una sua sconfitta personale quella di andare da Wade.

E poi basta il paragone Jordan-Pippen, come che per forza uno tra James e Wade debba essere sacrificato a fare il Pippen, ovvero quello meno bravo dei due.

E se fossero entrambi due Jordan?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Gerry Donato »

Beh, è agli atti che tutte le mosse di Cleveland dal 2003 hanno dovuto passare il vaglio di LeBron.

Ma per trovarci a metà strada sono infatti convinto non sia solo colpa di James, ma anche di quell'allucinazione collettiva della "testimonianza" che ha offuscato i dettagli che servivano per vincere, specie dopo la frettolosa Finale del massacro contro Tim ed i tuoi ragazzi.

Dal 2005 si è pensato che l'anello fosse una questione quasi scontata ed imminente, ma non si è più lavorato in quella direzione ed in primis LeBron ha, forse inconsciamente, condizionato tutti i movimenti di Cleveland, assorbendoli sulla sua figura.

Nel contesto del borotalco, del prescelto, del Re, della magica generazione del 2003 (un titulo da soli, non LeBron) era quasi impossibile per un Pippen venire fuori e sbocciare.

Poi Mike Brown e Danny Ferry ci hanno sicuramente messo del loro, vietato negarlo.
dreamtim wrote:
Bum, seguendo sto ragionamento Pippen viene plasmato Da Jordan, mi pare troppo.
Non è il padreterno
Su questo in molti (me compreso) potrebbero dissentire, ma si tocca un tema delicato e fin troppo mistico.  :lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Ciombe wrote:

E se fossero entrambi due Jordan?

più o meno sono concorde. Sono complementari


però se mi vogliono dire che bron fin qua non ha fatto rendere al massimo il materiale di scarto che ha avuto sottomano, dissento al cubo


anche perchè oltre a Pippen prima c'era un signor insegnante come Collins, poi coach Zen. Non un soldatino di Popovich.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by GecGreek »

dreamtim wrote:
E poi quando giocano insieme i fenomeni, urca, è sempre bello  :D
da un certo livello di fenomeni in su è più bello quando giocando contro ;D
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Post by DNGMRZ »

nolian wrote: appunto

è ciò che dico e alcuni di noi dicono da giorni e giorni
la riprende la gazza http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Baske ... 2188.shtml
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by GecGreek »

dreamtim wrote:
Si ma un prescelto senza scudiero, senza castello o meglio con una baracca che ha fatto passare per villa con piscina.
No Pippen, No Krause, No allenatore da hall of fame, eccetera.

Più che lui che vuol vincere facile, la colpa è di Cleveland che non gli ha messo atorno dopo 7 anni una mazza.

e ripeto MJ-Pippen.

LBJ-Mo Williams.

Non è che Jordan giocava a tennis eh  :lol2: solo soletto  :D
Si ho capito, ma ti ripeto nessuno gli chiedeva di restare ai Cavs. Se vai ai Bulls non ti trovi in un brutto contesto.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Gerry Donato wrote: Beh, è agli atti che tutte le mosse di Cleveland dal 2003 hanno dovuto passare il vaglio di LeBron.

Ma per trovarci a metà strada sono infatti convinto non sia solo colpa di James, ma anche di quell'allucinazione collettiva della "testimonianza" che ha offuscato i dettagli che servivano per vincere, specie dopo la frettolosa Finale del massacro contro Tim ed i tuoi ragazzi.

Dal 2005 si è pensato che l'anello fosse una questione quasi scontata ed imminente, ma non si è più lavorato in quella direzione ed in primis LeBron ha, forse inconsciamente, condizionato tutti i movimenti di Cleveland, assorbendoli sulla sua figura.

Nel contesto del borotalco, del prescelto, del Re, della magica generazione del 2003 (un titulo da soli, non LeBron) era quasi impossibile per un Pippen venire fuori e sbocciare.

Poi Mike Brown e Danny Ferry ci hanno sicuramente messo del loro, vietato negarlo.

Su questo in molti (me compreso) potrebbero dissentire, ma si tocca un tema delicato e fin troppo mistico.  :lol2:

Non è il tennis, fosse stato il padreterno vinceva con detroit al suo massimo e oltre che travestirsi da dio con i celtics (cit.) la serie la vinceva pure.  :D

Contesto aspramente se non mi riconoscete il clima da "impero on the making" o per la serie "Thomas,Magic e Bird prima o poi invecchiano" dei Bulls dai fine 80 che più o meno combaciavano con i 5-6 anni di Mj sulla platea. Questo è con loro da 7 anni.

Ora mi dici che è lui che non ha voluto altre star, francamente mi sembra un interpretazione un pò ardita.
E non ha la durezza mentale di Mj, ma qua a parte Bird andiamo male con tutti eh

Diciamo che lui ha probabilmente perso fiducia dopo la finale di conference coi Magic di due anni fa.

Ma dubito fortemente abbia rejettato compagni all'altezza.

E Pippen è Pippen; prima o poi sarebbe venuto fuori; e oltre Mj lo hanno curato Coach Zen, Krause eccetera.

Non le brutte copie del management Spurs.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Gerry Donato »

Ciombe wrote: o forse che l'ha capito.
Che abbia ammesso che con il suo narcisismo non va da nessuna parte e ha voluto cambiare aria anche per cambiare reputazione?

Perchè magari anche fosse restato a Cle o fosse andato a NY, sarebbe stato cmq il solito James narcisista con tutto il mondo ai suoi piedi.
A Miami la storia cambia.

Ci millemila interpretazioni da dare a questa scelta di James, non per forza deve essere una sua sconfitta personale quella di andare da Wade.

Solidissima interpretazione.

Io mi sarei accontentato di una via di mezzo, ovvero di vederlo fuori dal contesto della testimonianza, mettendosi in discussione ma per battere Wade e Bosh, non per giocarci insieme.

Qui si è messo veramente in discussione? Non penso capiti, ma se Miami non dovesse vincere l'anno prossimo ed in quello successivo, la colpa di chi sarebbe? 33-33-33?
O sempre del povero Bosh?  :lol2:
Di sicuro non sarebbe solo il fallimento di LeBron, quindi paradossalmente la responsabilità sulle spalle di James, altissima qualsiasi scelta avesse fatto, è mitigata dalla presenza degli altri due.

La differenza sta nella conclusione opposta, ovvero la vittoria: come si può dire che non avrà perso solo LeBron, ci si dovrà limitare a dire che sarà stata anche la sua vittoria, ma dovrà dividere il proscenio. Di chi sarà il merito? 33-33-33?
Di sicuro non del povero Bosh.  :lol2:
Ciombe wrote: E se fossero entrambi due Jordan?
Sono due Jordan infatti. E sarebbe addirittura fuorviante pensare che la loro presenza comprimi o affossi le loro statistiche ed i loro spazi.

Anzi, per 48 minuti non si può nemmeno escludere che le loro cifre siano superiori a quelle avute l'anno scorso, perché soprattutto il primo anno ci sarà una ricerca costante tra i tre in attesa di trovare la giusta amalgama col resto del gruppo.

Ed un James che sfrutta i raddoppi su Wade e Bosh è più forte di un James che tiene la palla in mano 20 secondi in attesa di dare un senso alla presenza farneticante di Mo Williams e Jamison negli schemi ( :penso:) di Mike Brown.

E qui scatta l'altro grande indiziato sotto i riflettori, per certi aspetti il numero uno ma di cui nessuno parla, la freccia ed il bersaglio di possibili critiche, forse l'uomo più importante e responsabilizzato della NBA degli ultimi 20 anni: buon lavoro coach Spoelstra!  :fischia:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Gerry Donato »

dreamtim wrote:
Non è il tennis, fosse stato il padreterno vinceva con detroit al suo massimo e oltre che travestirsi da dio con i celtics (cit.) la serie la vinceva pure.  :D

Contesto aspramente se non mi riconoscete il clima da "impero on the making" o per la serie "Thomas,Magic e Bird prima o poi invecchiano" dei Bulls dai fine 80 che più o meno combaciavano con i 5-6 anni di Mj sulla platea. Questo è con loro da 7 anni.

Ora mi dici che è lui che non ha voluto altre star, francamente mi sembra un interpretazione un pò ardita.
E non ha la durezza mentale di Mj, ma qua a parte Bird andiamo male con tutti eh

Diciamo che lui ha probabilmente perso fiducia dopo la finale di conference coi Magic di due anni fa.

Ma dubito fortemente abbia rejettato compagni all'altezza.

E Pippen è Pippen; prima o poi sarebbe venuto fuori; e oltre Mj lo hanno curato Coach Zen, Krause eccetera.

Non le brutte copie del management Spurs.
Penso anch'io che non sia stato solo un fatto consapevole di LeBron e che non abbia lui espressamente rifiutato altre star, ma che semplicemente tutto il carrozzone che si è creato attorno a lui nel contesto di Cleveland abbia quasi reso impossibile l'emersione di un Pippen.

Anche la dinamica dei suoi risultati (finale 2005 troppo prematura, convincimento di essere quasi arrivato, delusione con Orlando e brusca caduta coi Big Three) è stata un duro colpo alle sue troppo alte aspettative, ma proprio come MJ non ha avuto fretta di aspettare la caduta di Magic, Larry e Pistons, così LeBron poteva attendere ancora una generazione contrattuale per provare a battere Kobe, Wade, DH ed i vecchietti in biancoverde e neroargento.

Oppure, se come dicevo l'Ohio non era più il contesto adatto, poteva andare dove c'era già qualche altro Pippen, senza plasmarlo poco alla volta, ma non andare dove c'era già un altro Jordan.  :lol2:
Tutto qui.

Poi d'accordissimo che Pippen non è solo creatura di MJ, ed i nomi di Jackson e Krause fanno cassazione.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by mj23air2 »

dreamtim oggi non ci intendiamo.. non ho capito che volevi dire  :gogogo:
non ho capito che intendevi su Rod, io ho inserito anche Rod proprio perchè è passato da panchinaro a giocatore importante per quei bulls.. come dice il buon buffa riportando le parole di sua Altezza: "questo ci fa vincere".... ecco quando capiterà a Bron di portare un compagno da riserva ad essere giocatore chiave????
Che Jordan abbia avuto bisogno di Pippen è chiaro, non ricordo però chi ha appena detto che Pippen è diventato quello che è stato grazie a MJ eh, non dimentichiamolo, so che è chiaro a tutti (spero) ma fa sempre bene ribadirlo  :forza: !!!

per quanto riguarda "The Decision" umanamente un cristiano che appende una città che lo santifica da 7 anni in diretta nazionale è abbastanza scandaloso IMHO, circa la squadra, non perchè tifo Bulls, davvero, ma se avesse voluto dimostrare qualcosa sarebbe dovuto venire a Chicago IMHO, con una squadra non male (mi consenta  :D) e che non vince e soprattutto non brilla da quando MJ è andato via... fai 1+1 ecco che LeBron poteva dare spettacolo.. invece ha scelto di andare da Wade.. è un discorso che non troverà mai pace ne metterà tutti d'accordo, IMHO è un codardo SPORTIVAMENTE PARLANDO, non perchè tifo bulls... perchè io avrei preferito addirittura restasse a Cleveland e far vincere la sua gente!!! Poi oh è andato a Miami, festa,soldi e tanta gnagna congrats Bron...  :cheer:
let's go bulls !

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Gerry Donato wrote: Penso anch'io che non sia stato solo un fatto consapevole di LeBron e che non abbia lui espressamente rifiutato altre star, ma che semplicemente tutto il carrozzone che si è creato attorno a lui nel contesto di Cleveland abbia quasi reso impossibile l'emersione di un Pippen.

Anche la dinamica dei suoi risultati (finale 2005 troppo prematura, convincimento di essere quasi arrivato, delusione con Orlando e brusca caduta coi Big Three) è stata un duro colpo alle sue troppo alte aspettative, ma proprio come MJ non ha avuto fretta di aspettare la caduta di Magic, Larry e Pistons, così LeBron poteva attendere ancora una generazione contrattuale per provare a battere Kobe, Wade, DH ed i vecchietti in biancoverde e neroargento.

Oppure, se come dicevo l'Ohio non era più il contesto adatto, poteva andare dove c'era già qualche altro Pippen, senza plasmarlo poco alla volta, ma non andare dove c'era già un altro Jordan.  :lol2:
Tutto qui.

Poi d'accordissimo che Pippen non è solo creatura di MJ, ed i nomi di Jackson e Krause fanno cassazione.

come diresti tu solidissima interpretazione  :D
però nel 2007 ha dimostrato che il talento attorno lo massimizzava a dovere, se poi va a finire in finale con Duncan Ginobili Parker al loro meglio; diventa complicata.

Sarebbe curioso tornare indietro nel tempo, mettere sale in zucca a Bozer e farlo restare sul Lago come sperava Lebron.
Forse sarebbe diventato il suo Pippen.

Probabilmente poteva aspettare che invecchiassero altri big ma a Cle non c'era l'ombra di una struttura credibile.
Ha fatto da collante 7 anni che non sono pochi

Il nodo gordiano resta la sconfitta con Orlando nel 2009 secondo me; l'uscita coi big 3 era ammortizzabile.
In due anni per rimediare Gilbert e soci hanno solo preso rumenta

secondo me la colpa maggiore sta in Cle, ma potrei sbagliare
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by DNGMRZ »

Gerry Donato wrote:Anzi, per 48 minuti non si può nemmeno escludere che le loro cifre siano superiori a quelle avute l'anno scorso, perché soprattutto il primo anno ci sarà una ricerca costante tra i tre in attesa di trovare la giusta amalgama col resto del gruppo.
Mi permetto di dubitare. Abbiamo l'esempio dei 3 a boston.
Piuttosto se l'amalgama funzionerà, a beneficiarne saranno le percentuali al tiro. Questo si. Tirando di meno, forzando meno tiri, miglioreranno le loro %
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