Frizzi wrote:
te lo ripeto per l'ennesima volta..anche perchè non è tutta sta gran questione poi.
James ha detto di voler "scrivere la storia". Non ha detto "voglio vincere un titolo", alla Garnett-Allen-Malone-Barkley ma anche lo stesso Shaq di LA (dove andò anche per interessi economici non da poco) per intenderci.
Non tutti hanno questo desiderio,lui sì.
E se vuoi "riscrivere la storia" e,sottolineo,non soltanto vincere un titolo (perchè sta tutta qui la differenza),andrai in una squadra dove potrai essere ricordato come il più forte ad aver indossato quella maglia e che ha portato quella squadra al titolo (immagina che casino potrebbe essere a NY dove non vincono da più di 30 anni). Un pò com'è adesso a Cleveland,dov'è alla stregua di un semidio.
poi oh,queste sono solo considerazioni a margine. Io continuo a pensare che ai Bulls uno Joe Johnson con il suo tiro da fuori (che attualmente manca enormemente ai Bulls) sia più funzionale al sistema di gioco con Rose che fa il play con la palla in mano..cosa che magari non succederebbe col #23
Se "scrivere la storia" significa diventare più grande di Jordan, James potrebbe anche vincere sei titoli con sei squadre diverse ma non ci riuscirebbe.
MJ è inarrivabile per questioni extrasportive, non sono solo i suoi titoli o le stats a fare la differenza, ma il fatto di essere diventato l'emblema del basket moderno, l'uomo che globalizzato l'NBA portandola in tutto il mondo. LeBron stesso lo ha ammesso quando ha chiesto che ogni squadra ritiri il 23 aggiungendo che l'efige di "Air" dovrebbe essere il simbolo stesso della lega. Jordan è stato l'uomo giusto, al posto giusto, nel momento giusto, ha trovato una congiunzione di eventi interni ed esterni che l'hanno reso il più grande di sempre e non solo, ricordo infatti a tutti le parole incise sulla sua statua: "The best there ever was. The best there ever will be."
Se il Prescelto vuole invece entrare nella storia (che è ben diverso dal riscriverla) allora deve puntare a creare una dinastia e per farlo servono una squadra competitiva, che possa affiancargli grandi giocatori con cui possa condividere un percorso lungo anni. Da questo punto di vista Chicago sarebbe perfetta visto che i protagonisti sono tutti giovani e sulla stessa età (Tra Rose, Deng, Gibson e Noah sarebbe proprio James il più vecchio!), possono migliorare e lo stanno facendo a vista d'occhio, non ci sarebbe alcun problema ad eleggere Bron come go-to-guy e quest'estate c'è lo spazio salariale ed i contratti per modellare la squadra attorno al 23.
Con il Prescelto Chicago diventa una contender a partire dal prossimo anno, cosa che invece non si potrebbe dire di NY o NJ, forse potenzialmente Miami potrebbe farlo, ma per ora è una squadra con 2 giocatori a roster e valanghe di spazio, difficile fare previsioni in tale senso. Non credo faccia troppo piacere farsi anche solo altri 2 anni in una squadra che non sia una contender per uno che ha pitturato "Chosen One" dietro la schiena.
Rimanendo a Cleveland James firmerebbe un contratto di sei anni, i suoi scudieri più quotati sarebbero Shaq (ammesso che rifirmi...) anno di nascita '72 e Jamison che è del '76. Poi ci sono Varejao, Mo Williams e Delonte West, tutti buoni giocatori e d'esperienza, ma vanno per i trenta e certo non miglioreranno troppo col passare degli anni, il loro potenziale è chiaro ormai a tutti e resterà più o meno tale. A livello di salario ogni firma FA è da escludersi, il cap è abbastanza alto e ogni prospettiva di miglioramento tramite nuovi innesti è bassa. Se James rifirma lo fa con questo stesso gruppo, che però andrà sicuramente in calando visto l'età di Jamison, Shaq e Z, non mi sembra il meglio per entrare nella storia, ne tanto meno per riscriverla.
orevacam wrote:
io spero che LBJ non decida di venire a Chicago...preferirei 100 volte Wade
Motivo???
allen.iverson wrote:
Devastante Rose, peccato che sia finita qua.
Forse l'utilizzo maggiore di Warrick poteva dare qualcosa in più, ma tanto la serie era veramente scritta...troppo il divario fra le due squadre...onore ai Bulls che cmq non hanno fatto la fine dei Bobcats, che si sono sciolti come ghiaccio al sole...ora resta da vedere l'estate che si preannuncia molto calda...
Io penso che Del Negro abbia ridotto al minimo i minuti di coloro che sicuramente non giocheranno a Chicago la prossima stagione e Warrick è uno di questi. Un giocatore con le sue capacità dovrebbe rendere molto di più, invece mi da l'idea di uno che non ci mette il cuore e contro Cleveland è stata proprio questa l'arma che ci ha permesso di rendere vivace la serie arrivando ad un passo da gara 6. Non me ne voglia il buon Hakeem, ma per me lui rimane un giocatore da RS e non credo che la sua maggior presenza avrebbe cambiato qualcosa nella serie.
Kratòs wrote:
Del Negro non è un allenatore da grande squadra, non ancora, ma bisogna dire che con quello che aveva ha fatto quello che ci si poteva aspettare, niente di più, niente di meno. Se vogliamo dargli la colpa di non aver aggiunto qualcosa alla squadra ok, ma imho il 6 per questi due anni (chiusi in perfetta parità, con due qualificazioni ai PO - nonostante infortuni e problemi vari - e con la serie storica con i Celtics oltre a quella di quest'anno in cui si è giocato imho oltre le aspettative) se lo merita tutto. Forse anche un 6+.
Io darei a Del Negro un 6 e 1/2. Pur con tutti i limiti di un allenatore esordiente ha messo in mostra delle capacità interessanti di coaching. Ci sono anche stati errori clamorosi e innumerevoli scelte discutibili, ma alla fine il suo compito era far crescere i giovani e centrare i PO e ha raggiunto entrambi gli obiettivi. Il mezzo punto in più glielo do per il carattere mostrato ai PO da questi Bulls nonostante per due anni si siano trovati di fronte squadre di gran lunga superiori e per la situazione oggettivamente non facile in cui si è trovato a lavorare, ossia il ruolo di traghettatore in vista 2010. Se il prossimo anno, come speriamo tutti, Chicago avrà obiettivi più ambiziosi, servirà un altro tipo di coach, ma col passare del tempo sono sicuro che Vinnie non sparirà dalla lega, anzi, tutt'altro.