thom yorke wrote:
Sei libero di postare a tuo piacimento. Tuttavia quando inizi a lanciare accuse velate di ipocrisia ed esterofilia sarebbe quanto meno corretto da parte tua individuarne i destinatari.
Grazie per la concessione.
Comunque non ho fatto accuse VELATE, ho parlato ESPLICITAMENTE di ipocrisia ed esterofilia.
Come detto, poi, a differenza tua non ne faccio un discorso personale.
Non mi interessa sapere se sei tu, Teo, Dazed, il Reverendo o un utente che ha postato una sola volta nel forum ad aver fatto discorsi di quel tipo per poi non dire né A né BEH riguardo a quanto abbiamo assistito ieri.
Il punto focale della questione è che bisognerebbe evitare certa ipocrisia, non mi interessa puntare il dito contro una persona in particolare... anche perché specialmente in un forum (di persona sarebbe diverso, per ovvi motivi) si possono fraintendere un sacco di cose, e di bisticci stupidi nati da un fraintendimento ne ho visti tanti... e sinceramente sono cose di cui non mi interessa essere protagonista.
Dato che non mi interessava rimproverare nessuno (te, in questo caso) ma semplicemente fare un discorso in generale su quelli che secondo me sono comportamenti evitabili non mi sono sentito in dovere di rivolgermi specificatamente a nessuno in particolare.
Poi questa mia scelta puoi criticarla quanto ti pare, ovviamente.
Ah... e sì, fallo pure in pubblico se ti diverti più che a parlare in privato.
thom yorke wrote:
Dopo la partita dellArsenal ho fatto un discorso di ampio respiro, che non toccava solamente i giocatori in campo, ma anche il pubblico sugli spalti. Mi sembra la giusta premessa per iniziare a parlare di cultura sportiva inglese.
Ieri larbitro norvegese ha macchiato una splendida serata (calcisticamente parlando) e, nonostante ciò, il pubblico inglese e i giocatori inglesi in campo (Lampard e Terry su tutti) hanno accettato signorilmente un risultato incosciamente (spero!) condizionato dallarbitraggio.
Il pubblico si è comportato probabilmente meglio di quanto avrebbe fatto un pubblico italiano (posto che anche qui dovremmo averne la controprova, perché se ci mettessimo a parlare di pubblico si possono portare esempi negativi sia per noi che per loro... come il fumogeno lanciato a Dida - era Champions - ma anche gli accoltellamenti di una trasferta - forse era il Leeds - inglese in Turchia... e allora lì ci sarebbe da parlarne della loro cultura sportiva...), ma appunto... il discorso è ampio e non mi pare che quella di ieri sia stata una partita prendibile come "spot alla sportività".
Insomma, per quanto concordo riguardo al fatto che sia stato l'arbitro a macchiare una splendida serata di calcio è altrettanto vero che se un premio fair play andasse assegnato questo non verrebbe certo assegnato al Chelsea.
Poi tu puoi decidere di parlare solo di quelle occasioni in cui tutto fila liscio e sembra di vivere in una favola, io gradirei che quando si parla di calcio lo si facesse con onestà intellettuale e che quindi si sottolineasse anche quando avvengono cose meno belle di quanto visto in Arsenal-Manchester, perché vedere sempre l'erba del vicino più verde della nostra non è sempre corretto, nel senso che non sempre è così.
thom yorke wrote:
Ad esser sincero reputo anche giustificate le proteste di drogba e Ballack alla luce di tale conduzione di gara.
Diseducativo per i bambini che guardavan la tv è stato non espellerli.
Le proteste possono essere giustificate quando fatte con toni e modi civili, mai quando vengono portate con quella violenza.
Agli occhi di un bambino, poi, l'impatto che fa vedere un giocatore comportarsi in un certo modo è mille volte superiore all'impatto della "punizione" che poi può ricevere.
Perché ad un bambino non resterà impresso il fatto che protestando si può essere espulsi, resterà impresso il fatto che un suo idolo si può permettere di trattare come una pezza da piedi un arbitro.
Dimostrazione ne è che poi sui campetti di periferia spesso bisogna chiamare i carabinieri per scortare fuori dal campo gli arbitri (nell'ultimo anno che giocai a 11 succedeva quasi tutte le volte che giocavamo in casa, fortuna che la caserma era a un 500 metri massimo... :D).
Purtroppo tocco con mano tutti i giorni, lavorandoci, quello che è ciò che i bambini - in generale, poi ci sono i casi particolari ovviamente - assorbono dai giocatori di calcio... e fondamentalmente sono tre cose: le esultanze, falli/simulazioni e le proteste.
Quanto fatto vedere da Drogba e Ballack è, ripeto, molto più diseducativo degli errori commessi dall'arbitro nello svolgimento del suo compito.
Poi parlando dell'arbitraggio in sè io mi auguro, dato che a quanto ricordo non è la prima partita importante che con i suoi errori viene falsata da questo arbitro, che questo non arbitri più a questi livelli... ma questa cosa non ha nulla a che vedere col fatto che la sportività vista in campo ieri sia stata piuttosto limitata e che la diseducazione di certi atteggiamenti è assoluta, sia quando questi sono messi in atto da squadre o giocatori italiani che quando sono messi in atto da squadre inglesi, la culla del calcio.
Detto questo... spero di aver spiegato a dovere il mio punto di vista... buona continuazione.
