t mac#3 wrote:Bè concordo assolutamente con Gec. Questi Heat non sono assolutamente una macchina perfetta, anzi tutt altro. Solo nelle Finals sono stati mascherati in parte gli evidenti limiti offensivi, solo nelle Finals si è detto Spo grande allenatore quando nelle ECF è uscito con le ossa rotte dal confronto con Doc Rivers. Poi altro punto centrato le rotazioni Anthony in quintetto per tutta la stagione e poi messo in panca per le ultime due serie quando era evidente che non potesse stare in campo, cosi come è evidente che il quintetto con Bosh da 5 è stata una trovata estemporanea di Spo che non potrà essere ripetuta nel tempo perchè non tutti gli allenatori sono poco sagaci come lo è stato Brooks e non sempre si troveranno centri che non sanno fare canestro da un metro come Perkins. Cosi come è evidente che lo stipendio di Miller fosse una roba esagerata visto il rendimento offerto.
Ma i limiti degli Heat sono a conoscenza perfino di Riley che sta cercando di portare un tiratore come Allen e un centro per migliorare la squadra. Guarda caso..
fate le squadre con le figurine. E' questo il vostro problema.
Pensate a Miami Heat per stereotipi di come dovrebbe essere la squadra perfetta, ovvero con un play e un centro.
Gli Heat non sonon un macchina perfetta. Credo sia chiaro. I limiti offensivi ci sono, come li hanno anche i sistemi che giocano gli Spurs, Lakers, Celtics, e tante altra squadra che giocano meglio.
Ma davvero bisogna appigliarsi ai limiti offensivi o strutturali di una squadra che ha vino l'anello con quintetti atipici? Non c'è un play e un centro, quindi Miami non può competere a priori?
A me sembra che James, Wade, Spoesltra, Riley abbiano dimostrato l'esatto contrario. Non si vince il titolo con un play o un centro dominanti. Ma si vince il titolo con i giocatori dominanti. E' sempre successo così. Miami ha un giocatore dominante, e dietro di lui il giusto mix di qualità, esperienza, gente con i controcazzi ecc... miscelato in modo non tradizionale.
E hanno vinto in questo modo. C'è da davvero bisogno di guardare il fatto di non avere la circolazione di palla dei Suns di Nash? E' necessaria in questo contesto? Secondo me vi fate troppo influenzare dall'era post Jordan, da quando in NBA hanno iniziato a giocare in stile europeo e il pallino del gioco è passato sul perimtro invece che in post.
Negli anni 80 e metà anni 90, ogni squadra NBA giocava in attacco come gli Heat. Tante iso in post, tanti lati liberati, e via di talento, la circoalzione di palla necessaria a prendere un vantaggio.
Spo. Io ho sempre detto che il suo lavoro va oltre la qualità dell'attacco Heat, e i quintetti che sceglie. Ha 40 anni, allena da 4 stagioni e da 2 stagioni è al timone di una squadra che forse nemmeno un santone saprebbe gestire. E li ha messi in riga tutti. Ha preteso impegno difensivo da Wade, James e Bosh, ha concesso qualcosa, ha fatto compromessi, è preparato tatticamente, sa disegnare schemi, li sa adattare al talento dei suoi giocatori senza forzarli a fare cose che non hanno nelle corde.
Oh... questo ha portato ai PO da 5° forza ad est, per due anni una squadra che aveva in quintetto Chalmers (rookie), Wade, Diawara, Marion e Haslem prima e poi Arroyo, Wade, Q-Rich, Beasley e JON dopo...
A memoria gli unici coach in grado di vincere un titolo entro i primi 4 anni di carriera, mi sembra siano stati Phil Jackson e Pat Riley. Ma nessuno di loro ha plasmato un gruppo come ha fatto Spoelstra, tutti loro hanno ereditato squadre in crescita a seguito di licenziamenti.
Poi siete liberi di pensarla come volete, ma i fatti vi hanno sbugiardato.