ripper23 wrote:
Mmm, mi pare un pò forzato il tuo ragionamento. Innanzitutto il fatto che influisca poco conta fino a un certo punto. Poco o tanto è abbastanza soggettivo, per me anche uno zero virgola niente potrebbe essere abbastanza. Il fatto è che influisce, e che non dovrebbe.
Sul resto, io non credo sia così "pericoloso" stabilire cosa faccia media e cosa no. Voglio dire, mi paiono evidenti le differenze tra l'ora di religione e tutte le altre. Alcune sono state elencate in questo stesso topic. E il fatto stesso che si possa scegliere di non farla, a differenza di tutte le altre materie, direi che dica molto in questo senso. E oltre a tutte le evidenti differenze con le altre materie ("docenti", non obbligatorietà, presenza nel programma di studi a causa di un patto del ventennio fascista, ecc...) c'è anche il fatto, evidente e credo negato da nessuno, che i voti non sono dati un base a un merito, anche perchè diventerebbe anche difficile trovare un metro di giudizio... la purezza dell'anima? Possiamo anche discutere sull'eventualità che la bravura atletica di un ragazzo debba o meno essere paragonabile a quella in matematica, io personalmente sono dubbioso, ma almeno i giudizi vengono dati in base a un merito, che poi è quello per cui i voti stessi sono stati inventati. Non credo quindi che dovrebbe entrare in una media finale, che sta a rappresentare il merito di un alunno, un voto altissimo dato fondamentalmente a casaccio. Incide poco o molto, a me pare evidente che sia una cosa sbagliata.
Ok, alla fine io preferirei venisse del tutto abolita, ma in alternativa più che non fare media vorrei che ci fossero materie alternative.
Alla fine il voto è dato in base a criteri simili a quelli di scienze motorie, l'attenzione, la partecipazione, il comportamento, l'unico motivo per cui puoi non metterla è che gli alunni che non seguono religione al momento non hanno altri orari.
Per la cronaca, e solo per la cronaca, che sia superata e da abolire concordo in pieno, ma l'ora di religione è sancita non dai patti lateranensi del ventennio fascista, ma da quelli stipulati in pieno periodo repubblicano, nel 1984.
Non a caso io per quasi tutto il periodo scolastico ho avuto solo insegnanti sacerdoti e la materia era obbligatoria, come appunto sancito in epoca fascista.
Ovviamente ciò non cambia nulla nel discorso che facciamo!
Contropelo wrote:
E la cosa che dispiace a me è che in politica il boldato del tuo post, soprattutto nel 2010, è una cosa fondamentale. Non capirla o fare finta che la forma non sia importante è piuttosto assurdo. (non mi riferisco a te, s'intende)
In una sede istituzionale non ci si può comportare come se si fosse a Ballarò (non il programma, ma il mercato). Questo vale per i politici di destra, quindi non vedo perché non dovrebbe valere per Di Pietro. A me disgusta il modo in cui i politici trattano sedi importanti come quelle.
Sui contenuti, poi, grosso modo nulla da obiettare a Di Pietro.
Concordo abbastanza.
E poi se si vuole obiettare a Berlusconi il poco rispetto per le sedi istituzionali e la sua abitudine ad usare a suo piacimento delle funzioni pubbliche occorrerebbe quanto meno comportarsi in modo che possa avere una parvenza di correttezza, altrimenti non si discute di chi è corretto e di chi non lo è, ma solo di chi ha più forza per imporsi.