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Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 19:25
by hans_moleman
Gerry Donato wrote: Dal libro di Mario Sconcerti:

Tenere la difesa bassa può essere anche solo il modo migliore di utilizzare le caratteristiche dei propri giocatori. Si può partire da dietro per avere più campo per l'attacco. Restare bassi, quindi compatti, aiuta a gestire meglio le 8-10 fasi di una partita. Studiare molto bene una partita implica applicazione, allenamento, uso pensato del talento dei singoli. Significa costruire una squadra. E' solo una delle tante cose del calcio all'italiana, che ci ha fatto camminare per 50 anni da soli.
...
Il peso del nostro isolamento viene fuori molto bene quando si parla di Champions. L'Inter non la vince da 44 anni, la Juve l'ha vinta una volta sola (come fatto tecnico quella dell'Heysel non può contare). Non ci sarebbe un fenomeno Champions italiano se non ci fosse il Milan. Ma il Milan si allarga in Champions perché Sacchi ha spezzato l'assolutismo del calcio all'italiana. E' Sacchi la differenza. Il rapporto tra il Milan e la Champions è un rapporto diverso da quello di Juventus e Inter.

La Juve ha fatto 7 finali di Coppa Campioni, di cui 4 nei 10 anni precedenti Calciopoli. Scusate ma cosa ci vuole per diventare "fenomeno Champion's"? Se vinci il trofeo sei un Dio, se arrivi 2° sei un cretino??? La visione del calcio leggendo solo i numeri (e il sig. Sconcerti ha questo brutto "vizio"), ripeto, per me è deprimente.

ps: dov' è che allena Sconcerti??  :penso: Io non sono nessuno...ma la sua idea tattica ha lo stesso valore della mia (aver fatto il dirigente di una squadra di calcio non vuol dire che tu ne capisca di tattiche :carezza: ). Che sia meglio giocare con la difesa bassa è una SUA opinione (opposta alla mia), non la verità assoluta ;)

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 19:52
by rene144
hans_moleman wrote: La visione del calcio leggendo solo i numeri (e il sig. Sconcerti ha questo brutto "vizio"), ripeto, per me è deprimente.
Sconcerti non sa leggere i numeri. Non sa contestualizzarli, non sa quali guardare, non sa soppesarli, non ne conosce il significato e non ha idea di cosa sia l'analisi quantitativa. Fa l'intelligentone prendendo numeri a casaccio, di cui non conosce il significato, e li butta per aria.
L'analisi quantitativa sarebbe estremamente utile. Quello che fa Sconcerti è molto diverso dal leggere i numeri, esattamente come fa Tommasi. Si autoproclamano difensori dei numeri, ma ne sono i primi nemici non comprendendone la natura stessa, e conseguentemente ridicolizzandone studio ed analisi.

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 19:58
by Maialone
Sconcerti al fantascudetto di sky fa ridere ogni anno.

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 20:02
by kobe 84
Maialone wrote: Sconcerti al fantascudetto di sky fa ridere ogni anno.
Sconcerti in tv fa ridere ogni anno.......

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 20:04
by Gerry Donato
Oh, finalmente trovo qualche alleato sul caso Sconcerti-numeri! Assolutamente d'accordo con voi!

Poi io non faccio testo, perché per anni ho condotto una battaglia personale anche con Tosatti, che aveva secondo me solo il grande merito di scrivere bene e con stile banalità statistiche assortite spesso trovabili anche senza almanacco, ma solo leggendo la classifica.

Tutto ciò detto, ho usato Sconcerti (il cui libro è interessante per la parte storica, mentre fa ribrezzo per quella più recente) per un concetto di cui sono straconvinto: la differenza la fece Sacchi allora, la fece Lippi alla Juve ed in nazionale poi e l'ha fatta Mou adesso.

Mou ha capito, ha voluto, ha cambiato, ha assemblato, ha motivato, ha studiato. E così ha vinto.
Sottovalutato allenatore, sopravalutato comunicatore: lo ripeto e lo ripeterò sempre.

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 20:51
by A.F.D.U.I. President
Gerry Donato wrote: Oh, finalmente trovo qualche alleato sul caso Sconcerti-numeri! Assolutamente d'accordo con voi!

Poi io non faccio testo, perché per anni ho condotto una battaglia personale anche con Tosatti, che aveva secondo me solo il grande merito di scrivere bene e con stile banalità statistiche assortite spesso trovabili anche senza almanacco, ma solo leggendo la classifica.

Tutto ciò detto, ho usato Sconcerti (il cui libro è interessante per la parte storica, mentre fa ribrezzo per quella più recente) per un concetto di cui sono straconvinto: la differenza la fece Sacchi allora, la fece Lippi alla Juve ed in nazionale poi e l'ha fatta Mou adesso.

Mou ha capito, ha voluto, ha cambiato, ha assemblato, ha motivato, ha studiato. E così ha vinto.
Sottovalutato allenatore, sopravalutato comunicatore: lo ripeto e lo ripeterò sempre.

Mou è Herrera che incontra Sacchi, la combustione tra calcio all'italiana moderno e la maggiore apertura tattica del grande calcio internazionale. Ovvero anche il modo in cui Lippi ha vinto il Mondiale.


Secondo me stai esageramendo un tantinello.Mourinho ha il merito di essere riuscito a trovare un'idea tattica che si adattasse al meglio alla propria squadra e l'ha messa in atto,ma non ha inventato niente e non incontra proprio nessuno(tutto questo restando all'aspetto tattico).

Mourinho ha fatto la differenza ma nel capire qual'era il modo migliore con cui mettere in campo questa squadra e nel far entrare sottopelle ai giocatori questo modulo.Grandi meriti ma ci fermiamo qua proprio perchè il cataccio esiste da 50 anni e la stessa tattica veniva usata dal Chelsea 1 stagione fa proprio contro il Barcellona.
Nessuno applica questo modo di giocare(almeno tra le grandi) perchè hanno giocatori più inclini al possesso palla e perchè non sono abituati/efficaci nel giocare prevalentemente di rimessa.Mou si è trovato una squadra con centrali senza doti di contruzione e palleggio particolarmente spiccate(e mi riferisco sia ai difensori che ai centrocampisti),dei giocatori come Maicon,Eto'o,Milito e Pandev che possono ripartire in velocità e al tempo stesso dare copertura e un solo giocatore in grado di dare qualità vera.Ha fatto 1+1+1 e ha usato questo modo di giocare..bravo lui ad adattare certa gente a ruoli diversi,bravo lui ad inculcare questa mentalità ad una squadra che almeno in Italia era abituata a fare la partita;ma non ha inventato proprio un bel niente.

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 21:07
by Gerry Donato
A.F.D.U.I. President wrote:
Mou è Herrera che incontra Sacchi, la combustione tra calcio all'italiana moderno e la maggiore apertura tattica del grande calcio internazionale. Ovvero anche il modo in cui Lippi ha vinto il Mondiale.


Secondo me stai esageramendo un tantinello.Mourinho ha il merito di essere riuscito a trovare un'idea tattica che si adattasse al meglio alla propria squadra e l'ha messa in atto,ma non ha inventato niente e non incontra proprio nessuno(tutto questo restando all'aspetto tattico).
Mai detto che ha inventato qualcosa, ma appunto che ha preso un po' dai principi all'italiana degli anni '60 ed un po' dai metodi di lavoro di Sacchi e della scuola olandese (vedi appunto Van Gaal). Dal pragmatismo e dal difensivismo strategico alla metodologia rigorosa.

E' un assorbente naturale, una sanguisuga, addirittura non escludo che possa aver tratto qualche spunto dal 4-2-cazzeggio di Leonardo, vista la tempistica.

Ma è un grande proprio per queste letture, per riuscire a capire come fare per vincere, aspetto a cui inizia a pensare prima ancora di scegliere una squadra.

Poi pure io sono Zemaniano, ed infatti ad FM ho sempre vinto meno Champions di quante avrei potuto vincere se fossi stato Mourinhano.  :lol2:

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 21:58
by ShOwmeHOw2play
Gerry Donato wrote: Mai detto che ha inventato qualcosa, ma appunto che ha preso un po' dai principi all'italiana degli anni '60 ed un po' dai metodi di lavoro di Sacchi e della scuola olandese (vedi appunto Van Gaal). Dal pragmatismo e dal difensivismo strategico alla metodologia rigorosa.

E' un assorbente naturale, una sanguisuga, addirittura non escludo che possa aver tratto qualche spunto dal 4-2-cazzeggio di Leonardo, vista la tempistica.

Ma è un grande proprio per queste letture, per riuscire a capire come fare per vincere, aspetto a cui inizia a pensare prima ancora di scegliere una squadra.

Poi pure io sono Zemaniano, ed infatti ad FM ho sempre vinto meno Champions di quante avrei potuto vincere se fossi stato Mourinhano.  :lol2:
Mi sfugge un po' cosa avrebbe preso da Sacchi. L'organizzazione difensiva del milan (il grande aspetto su cui sacchi davvero è stato maestro) era fatta di difesa alta, terzini che salivano molto ad accompagnare l'azione (sia Maldini che Tassotti e uno dei due centrali particolarmente veloce nelle diagonali (all'inizio Baresi, poi i vari costacurta, Maldini e pure Vierchowod).

Io nell'inter vedo difesa particolarmente bloccata  anche perchè escluso cordoba (che ha giocato poco) non c'era nessuno di veloce a chiudere. Uno dei due terzini saliva molto (Maicon) l'altro era particolarmente bloccato, sia perchè doveva evitare di lasciare i due centrali soli nelle ripartenze avversarie, sia perchè davanti aveva Eto'o che non è un laterale di ruolo ed eventuali sortite sarebbero potute costare caro.

Nel gioco offensivo poi Sacchi andava con una punta di ruolo e un bassotto veloce che gli girava intorno, con grandi inserimenti dei centrocampisti, da Rijkaard ( :notworthy:) a Gullit a Evani. E il gioco sulle fasce la facevano i terzini e Donadoni. All'inter invece anche la punta è un uomo di movimento (Milito) e si sviluppa molto gioco sulle fasce soprattutto negli ultimi 30 metri per allargare le difese (concetto molto spagnolo, forse qui si che Mou ha attinto qualcosa) e i centrocampisti raramente si inseriscono, al massimo fungono da appoggio e tentano il tiro...

Insomma, di sacchi ci vedo ben poco, se non quel briciolo di humiltè...  :thumbup:

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 22:49
by Gerry Donato
ShOwmeHOw2play wrote: Mi sfugge un po' cosa avrebbe preso da Sacchi.
Il metodo, l'allenamento, il rigore, il sistema di lavoro, l'elemento psicologico-culturale-pedagogico, l'arte del perfezionismo, lo studio maniacale, l'ossessione per il successo, la prevalenza dell'aspetto dottrinale, il fatto di non essere stati calciatori, l'interpretazione dei ruoli.

Lo stesso Mou, nel libro scritto da e per lui, cita proprio la scuola olandese (Van Gaal) e Sacchi come modelli della sua formazione da allievo allenatore.

Poi per chi ha pazienza e mastica bene l'inglese, qualche spunto qui: http://www.serieatalk.com/jose-mourinho ... uence/2039

Re: Mourinho topic

Posted: 25/05/2010, 23:21
by shilton
In tutto questo Mou però ha confessato, più o meno velatamente, di aver avuto una paura fottuta di questo Bayern.
Non tanto per la qualità della squadra in sè che, obbiettivamente, era inferiore all'Inter, quanto per il fatto di aver sulla quella panchina quel maestro di Van Gaal, secondo Mourinho, capace di preparare le partite tatticamente come nessuno al mondo.

L'avergli dato scacco matto a Madrid penso sia stato per lui una soddisfazione ulteriore.

Re: Mourinho topic

Posted: 26/05/2010, 0:52
by lele_warriors
http://dailymotion.virgilio.it/video/xd ... dopo_sport

cazzo,quasi commovente

e per sti pluripagati non mi commuovo mai  :notworthy: :notworthy:

Re: Mourinho topic

Posted: 26/05/2010, 8:05
by francilive
lele_warriors wrote: http://dailymotion.virgilio.it/video/xd ... dopo_sport

cazzo,quasi commovente

e per sti pluripagati non mi commuovo mai  :notworthy: :notworthy:
eh si guarda, è da sabato che anch'io non riesco a smettere di piangere. quanta tenerezza in quell'abbraccio.

Re: Mourinho topic

Posted: 26/05/2010, 10:18
by Teo
Gerry Donato wrote:
Sottovalutato allenatore, sopravalutato comunicatore: lo ripeto e lo ripeterò sempre.
Secondo me sbagli. Posso darti ragione sul comunicatore, ma sull'allenatore il suo merito è molto piu' mentale che tecnico/tattico, il paragone con Sacchi non ci sta mai nella vita.

Sacchi giocava tatticamente un calcio che pochi hanno saputo fare e lo giocava in qualsiasi condizione, combinava fisico e tattica sfruttando la tecnica, ma lo faceva con un gioco attivo e di personalità.
Mourinho sfrutta fisico per l'70% e tecnica per il 30%, colpi singoli conseguenti di una manovra fisica che si basa piu' sulla passività che sull'attività di gioco.

Re: Mourinho topic

Posted: 26/05/2010, 11:45
by Gerry Donato
Teo wrote: Secondo me sbagli. Posso darti ragione sul comunicatore, ma sull'allenatore il suo merito è molto piu' mentale che tecnico/tattico, il paragone con Sacchi non ci sta mai nella vita.

Sacchi giocava tatticamente un calcio che pochi hanno saputo fare e lo giocava in qualsiasi condizione, combinava fisico e tattica sfruttando la tecnica, ma lo faceva con un gioco attivo e di personalità.
Mourinho sfrutta fisico per l'70% e tecnica per il 30%, colpi singoli conseguenti di una manovra fisica che si basa piu' sulla passività che sull'attività di gioco.
Ma infatti torno a dire che l'elemento Sacchiano di Mourinho non si misura in campo, il giorno della partita, nella tattica o nel calcio totale che infatti non c'è, ma nell'aspetto metodologico della preparazione, nell'approccio, soprattutto nel culto del particolare, l'ambizione, la motivazione, l'importanza delle qualità umane del giocatore, l'ambiente sereno e chiuso, la precisa individuazione del ruoli che non si sovrappongono.

Secondo me nessuno si è avvicinato più di Mou a certi elementi del fanatismo di Sacchi, pur con un pragmatismo tattico ben differente come è evidente, anche perché all'epoca nessuno giocava in quel modo.

Poi chiaro, Sacchi ha innovato e sarà ricordato per questo, filosoficamente nessuno è stato importante come lui. Lippi, Capello, Mourinho hanno vinto di più e sono magari anche allenatori migliori di Sacchi per molti aspetti, ma Arrigo ha ribaltato il gioco, ha cambiato il calcio. Mou no, anzi è uno studioso del calcio che ha preso spunti ed appunti da ovunque, non ha un'idea mistica tutta sua da portare avanti.

Io sono Sacchiano e lo sarò sempre, ma non per questo non devo prendere atto che Mourinho è un grande allenatore. Il primo a riconoscerlo è lo stesso Arrigo.

Re: Mourinho topic

Posted: 26/05/2010, 13:22
by shilton
Sul fatto che Arrighe abbia cambiato il calcio concordo in pieno con Gerry.
Magari non l'avra fatto a livello planetario ma a mio parere in campo europeo quando si pensa alle italiane c'era una pre Sacchi in cui, soprattutto in trasferta si badava solo a non prenderle, e una sera Post Sacchi in cui la mentalità globale (cazzo, parlo come Caccamo) del calcio italiano è mutata radicalmente, e con essa il gioco.

Due concezioni diverse dello stesso sport.