Sine wrote:
Che non si vince con Chris Paul mi sembra troppo presto per dirlo. Sicuramente non si vince solo con lui, ma in questi anni l'unica stagione in cui la squadra è rimasta sana sono arrivati a gara 7 in casa contro gli Spurs, senza avere una panchina. Dunque non così lontano, e la squadra non era all'altezza. L'anno successivo, in cui avevano pure aggiunto Posey, son naufragati con i miliardi di infortuni ed il calo atroce di Peja. Se ci aspettiamo che si vinca l'anello con Chris Paul e qualche nome di medio livello, si sbaglia. Ma con una squadra costruita bene, può essere il condottiero giusto. Allo stato attuale, non ci sono i presupposti.
Su Collison Thornton ci andrei piano. Questi hanno fatto una stagione di alto livello senza un briciolo di pressione. Quando sento paragonare Paul a Collison o sento dire "vada fuori dalle palle, tanto c'è Collison" mi viene un po' da ridere. Non possiamo basarci su due mesi giocati alla grande, in cui, peraltro, aldilà delle cifre, ha mostrato comunque grosse lacune nella gestione del pallone. C'è del potenziale e sarebbe stato assurdo pretendere di più di quel che si è visto dal buon Darren, ma da qui a dire con certezza che Paul può levarsi dalle scatole, ce ne vuole. Mi ricordo il Paul da rookie e non ho problemi a dire che quel che ha fatto vedere Collison è molto promettente, ma non era comunque a quel livello, non tanto di cifre, ma piuttosto di controllo di sè stesso e dei compagni. Già da rookie Chris in quello era di un altro livello. Poi sono il primo a sperare che quei due rookie diventino degli ottimi giocatori (e ne hanno i mezzi), però ecco.
Paul non è una bandiera? Vogliamo star qui a parlare di chi è una bandiera nel vero senso della parola? Perchè per ora buona parte di quelle che vengono considerate tali semplicemente hanno avuto la fortuna di trovarsi in un club/squadre in cui quasi mai han dovuto preoccuparsi di cercare alternative, perchè si son trovati sempre squadre da titolo. Kobe con i Lakers non ha lottato potenzialmente per un titolo un paio di stagioni, Duncan praticamente mai, ed era stato comunque vicinissimo ad andarsene, Paul Pierce è un caso diverso, perchè prima di vincere con Boston è sempre stato considerato un bel giocatore ma perdente, dimostrando che nel contesto giusto poteva invece essere l'esatto contrario. Io apprezzo moltissimo Nowitzki sotto questo punto di vista, ma ce ne sono pochi altri. LeBron se n'è andato, Wade è rimasto perchè si è portato dietro un fenomeno ed un lungo da 25 punti a partita, Garnett se n'era andato per vincere, per Howard è ancora troppo presto, perfino Malone si è "venduto" a fine carriera. L'opportunità crea le bandiere, la storia recente della NBA (e non solo) dice che le stelle di prima grandezza (di queste parliamo) che si son trovate di fronte all'eventualità di non riuscire a vincere in un prossimo futuro non brevissimo (uno o due anni), alla fine se ne sono andate. Colpevolizzare Paul quando questa è la prassi mi sembra francamente esagerato. Posto che poi se ne vada davvero.
Ed il paragone con West non ha senso d'esistere, sono due giocatori di livelli troppo diversi. Per West non è disposta a muoversi tutta la NBA, nessun club da titolo è disposto ad offrire mari e monti a West. E lo dico apprezzando David e quel che ha fatto in questi anni, ma vediamo di fare un distinguo tra un potenziale MVP, uno dei primi due play del mondo, a 25 anni ed un ottimo lungo di trent'anni esploso tardi.
Mi fa piacere che tu abbia trovato in un mio intervento tanti e tali spunti di riflessione. Mi fa un po' meno piacere che tu abbia attribuito alle mie parole ben più di quello che effettivamente stavano a significare. Procedo in ordine di
boldato:
1) Il mio "non si vinceva l'anello con Paul, non si vincerà neanche dopo" non mi pare voglia dire "Paul è un perdente". Non solo non amo la dicotomia perdenti / vincenti, non mi sognerei neppure di usare termini assoluti su Paul, ancora giovane e senz'altro ancora "da titolo".
Mi basavo sullo stato dei fatti (richiamandomi, avrai notato, alla
prospettiva del tifoso Hornets): con Paul non s'è vinto il titolo, senza Paul le chance diminuiscono.
2) Mai fatta (almeno non da parte mia) l'equiparazione Paul-Collison, né ho mai detto "tanto c'è Collison". Cercavo di trovare qualche lato positivo nell'evento negativo (per gli Hornets sarebbe gravissimo) rappresentato dalla partenza di Paul: almeno, Collison, potrebbe esplodere definitivamente.
3) Paul, se se ne andasse, cesserebbe di essere una bandiera. Ora lo è, ed ha per le mani la possibilità di rimanere tale, semplicemente scegliendo New Orleans. E poi scusa, non posso riflettere sul concetto di fedeltà ad una maglia / squadra / causa?
Anch'io convengo sul fatto che cambiare team sia la prassi, ma non per questo devo essere favorevole. Ti sei dimenticato Ewing alla ricerca dell'anello tra Seattle e Orlando, e Hakeem a Toronto a rendersi ridicolo: l'unica distinzione che farei è tra chi ha avuto ragione nel cambio di squadra, arrivando al titolo, e chi non ha comunque vinto nulla rischiando quasi di perdere la faccia.
4) Nessuno ha mai paragonato West a Paul su un piano qualitativo / tecnico / anagrafico. Mi sentirei però di ribadire che, se Paul se ne andasse, West sarebbe di fatto il solo a poter essere di diritto etichettato come "bandiera" a New Orleans.