eden wrote:
ma qualcuno lo spiega a questa manica di servi che prescrizione e assoluzione sono due cose diverse?
va bene che magari il popolino abbocca ma il reato è stato commesso.
Oddio, attenzione, qui si va su un campo minato.
Il discorso è stavolta in parte accettabile, perchè parliamo di una sentenza di Cassazione dopo due condanne, in primo grado ed appello.
Quindi parliamo di un personaggio il cui reato è caduto in prescrizione dopo che in due gradi di giudizio il tribunale lo ha ritenuto colpevole.
Quindi in parte, se parliamo di questo caso specifico, il discorso è accettabile, se vogliamo anche in parte condivisibile.
Occorre però specificare che ciò può avere un senso solo perchè di questo caso specifico si parla.
Se si parla in generale è un discorso non condivisibile, nemmeno in parte. Un cittadino, qualunque cittadino, se non viene condannato è innocente, va considerato innocente e tutti hanno il sacrosanto dovere di considerarlo innocente, se il tribunale non lo ha condannato, che poi sia stato assolto con formula piena, con formula dubitativa o che il reato si sia prescritto nulla cambia, è innocente.
Questo è uno dei pilastri della democrazia, senza questo non c'è democrazia.
Per altro la prescrizione esiste perchè per un cittadino è sempre più difficile e costoso difendersi con il passare del tempo, se uno poi non ha disponibilità economiche diventa improbo. Mentre l'accusa con il passare del tempo può continuare a agire, il cittadino trova sempre più difficoltà. Inoltre spesso una accusa che non riesce ad arrivare a sentenza è stata condotta male o trascurata, con tutte le eccezioni del caso.
Questa norma di cui ora beneficia Berlusconi è nata per la protezione della gente comune, ed è indispensabile in un ordinamento, tanto è vero che per i reati cosiddetti minori, in cui non ci sono violenze fisiche, esiste in ogni democrazia.
Nella maggioranza dei casi non ci deve interessare minimamente se è avvenuta una assoluzione o una prescrizione, siamo in democrazia, importa solo se c'è stata una condanna o meno, se non c'è stata il cittadino è comunque innocente. Ciò avviene dovunque non ci sia una dittatura.
Poi certo, dopo due condanne non passate in giudicato qualche dubbio è più che legittimo.