Re: Miami Heat 09/10 la casa di quella pippa di Chalmers
Posted: 09/07/2010, 23:47
premetto che ho ignorato l'nba per 12 anni prima di riprendere a seguirla da quest'anno.
Da ragazzino tifavo Magic, principalmente perchè c'era Shaq, ma seguendo m'innamorai perdutamente del gioco di Penny Hardaway.
Attualmente non tifo nessuno anche se devo ammettere che Wade mi ha davvero entusiasmato e mi sembra il più dotato in lega (secondo me anche più di lebron)
Leggendo il topic e il rosicamente generale delle ultime pagine mi fa pensare che molti non hanno ben chiaro che l'NBA è si uno sport, ma è innanzitutto uno spettacolo.
Spettacolo televisivo.
Come la maggior parte degli sport usa, che hanno l'enorme pregio di un "sistema" equo e l'enorme difetto di essere "commerciali".
Con la parola commerciale non intendo affatto svilire l'NBA, semplicemente prendo atto di come funziona.
L'nba funziona attorno alle stelle, alle personalità, agli highlights, alle leggende, alle storie.
Tutti questi fattori sono enfatizzati al massimo, a partire dalle telecamere negli spogliatoi per finire con la buffonata che mi ha tenuto sveglio fino alle 4 ieri sera.
Una volta capito come funziona non stupisce assolutamente che si sia creato un baraccone attorno alle free agency, con tanto di diretta tv.
E non stupisce che Bron sia finito nel dream team di Miami.
Certamente qualche fan dei Cavs, dei Lakers o dei Celtic potrà storcere il naso, addurre questioni morali di "Berlingueriana" memoria.
Tuttavia nessuno di voi pensa al fatto che mezzo mondo sta impazzendo dall'impazienza di vedere gli Heat sul campo, mezzo mondo si sta comprando la nuova canotta con il 6, in definitiva mezzo mondo sta parlando di questo evento.
E tutto questo è strumentale a quello che l'NBA. E' una nuova storia che sta per essere scritta.
Scendendo sul personale credo che Lebron in cuor suo sa che se vuole essere ricordato come il secondo miglior giocatore dopo jordan deve vincere. Miami è il miglior modo per farlo. Punto.
Tuttavia ho alcune questioni tecniche da porre.
Miami come farà ad ingaggiare 10 giocatori al minimo sindacale?
Che nomi ci sono in ballo?
Beasley per una seconda scelta non è una puttanata galattica?
p.s. i bambini amano chi vince. Non gliene frega un cazzo se miami chicago giocano con tre lunghi o tre perimetrali con tre stelle si limitano a tifare la squadra che vince o l'atleta che li appassiona di più quando iniziano ad appassionarsi ad uno sport
Da ragazzino tifavo Magic, principalmente perchè c'era Shaq, ma seguendo m'innamorai perdutamente del gioco di Penny Hardaway.
Attualmente non tifo nessuno anche se devo ammettere che Wade mi ha davvero entusiasmato e mi sembra il più dotato in lega (secondo me anche più di lebron)
Leggendo il topic e il rosicamente generale delle ultime pagine mi fa pensare che molti non hanno ben chiaro che l'NBA è si uno sport, ma è innanzitutto uno spettacolo.
Spettacolo televisivo.
Come la maggior parte degli sport usa, che hanno l'enorme pregio di un "sistema" equo e l'enorme difetto di essere "commerciali".
Con la parola commerciale non intendo affatto svilire l'NBA, semplicemente prendo atto di come funziona.
L'nba funziona attorno alle stelle, alle personalità, agli highlights, alle leggende, alle storie.
Tutti questi fattori sono enfatizzati al massimo, a partire dalle telecamere negli spogliatoi per finire con la buffonata che mi ha tenuto sveglio fino alle 4 ieri sera.
Una volta capito come funziona non stupisce assolutamente che si sia creato un baraccone attorno alle free agency, con tanto di diretta tv.
E non stupisce che Bron sia finito nel dream team di Miami.
Certamente qualche fan dei Cavs, dei Lakers o dei Celtic potrà storcere il naso, addurre questioni morali di "Berlingueriana" memoria.
Tuttavia nessuno di voi pensa al fatto che mezzo mondo sta impazzendo dall'impazienza di vedere gli Heat sul campo, mezzo mondo si sta comprando la nuova canotta con il 6, in definitiva mezzo mondo sta parlando di questo evento.
E tutto questo è strumentale a quello che l'NBA. E' una nuova storia che sta per essere scritta.
Scendendo sul personale credo che Lebron in cuor suo sa che se vuole essere ricordato come il secondo miglior giocatore dopo jordan deve vincere. Miami è il miglior modo per farlo. Punto.
Tuttavia ho alcune questioni tecniche da porre.
Miami come farà ad ingaggiare 10 giocatori al minimo sindacale?
Che nomi ci sono in ballo?
Beasley per una seconda scelta non è una puttanata galattica?
p.s. i bambini amano chi vince. Non gliene frega un cazzo se miami chicago giocano con tre lunghi o tre perimetrali con tre stelle si limitano a tifare la squadra che vince o l'atleta che li appassiona di più quando iniziano ad appassionarsi ad uno sport