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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 12/03/2009, 20:03
by gettingup
Visto watchmen  :applauso:

Grande colonna sonora :applauso:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 12/03/2009, 20:33
by maffu
gettingup wrote: Visto watchmen  :applauso:

Grande colonna sonora :applauso:
oddio alleluja sull'amplesso l'ho trovato un po' infantile...

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/03/2009, 2:23
by lleo
Anch'io le scelte di diverse canzoni le ho trovate sul tamarro andante, Hallelujah su tutte. Un po' nello stile del film, in fondo :lol2:
(Invece l'apertura con Bob Dylan è molto bella)

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/03/2009, 5:30
by Cammellaio Patto
lleo wrote: Anch'io le scelte di diverse canzoni le ho trovate sul tamarro andante, Hallelujah su tutte. Un po' nello stile del film, in fondo :lol2:
(Invece l'apertura con Bob Dylan è molto bella)
tra l'altro ci butto 1000 euro che fosse la versione di jeff buckley! (principianti! :disgusto:)

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/03/2009, 11:13
by lleo
Cammellaio Patto wrote: tra l'altro ci butto 1000 euro che fosse la versione di jeff buckley! (principianti! :disgusto:)
era leonard cohen

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/03/2009, 11:16
by Hank Luisetti
Questa sera brasserie e poi ----> Gran Torino!! so già che mi farà impazzire(nonostante un montaggio nei promo discutibile..)

Ps: comunque la canzone di JB,il rifacimento di halleluja è ottimo come fondo per farlo.. :figo:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/03/2009, 11:40
by Hank Luisetti
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Eastwood è l’ultimo dei registi classici.

Gran Torino non fa eccezione, raccontando in maniera lineare e sicura una storia moderna e virata in chiave di commedia drammatica. Da sempre l’unicità di Eastwood, e nella sua semplicità sembra paradossale indicarla come peculiarità, sta nella perenne volontà di girare un film per raccontare una storia.
Eastwood ha fatto, molto tempo fa per altro, una chiara scelta poetica a proposito del suo cinema, decidendo di concentrare gli sforzi produttivi ed estetici sullo sviluppo lineare, ritmato, potente di una storia di suo interesse.

Gran Torino, appunto, non fa eccezione, rivelandosi il solito, rivoltante esempio di immane talento ed esperienza cinematografica.

Gran Torino diverte,fa incazzare,fa sorridere,fa indignare,fa pensare e infine fa piangere.È un film perfetto per chi sa, con criterio, lasciarsi consapevolmente trasportare, senza per forza serbare rancore nei confronti di quella mano invisibile, la mano del regista, che senti appoggiarsi sulla tua spalla, pronta a guidarti in una direzione o nell’altra..

..e poi vedere il gran vecchio Clint, vederlo digringare, mugugnare, grugnire e bestemmiare per due ore è una rara gioia.

Voto:8

Insomma Eastwood,non solo uno dei miei registi preferiti..e cosa dire di quello che ha di mostrato di essere il più in "forma" dei grandi registi??..idolo..

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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/03/2009, 17:46
by dreamtim
Io negli ultimi gg ho parzialmente recuperato qualche lacuna; visti the wrestler e watchman, un pò a malincuore ho per adesso sacrificato l'idolo Mastrandrea che mi aspetta con "Giulia non esce la sera".

solo l'incipit merita la visione: "Storia di un amore abortito e assoluto dentro l'acqua e fuori dal mondo".

e mi dispiace che un forum di siffatti cinefili film di questo genere li scansa come il morbillo. gli ultimi 3 di mastrandrea sono dei piccoli gioielli, vediamo questo come sarà.

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Tornando a noi; watchmen mi è sostanzialmente piaciuto, ma è un pò troppo barocco per i miei gusti, scopiazza (ma bene) tecniche e trovate di una serie di film di genere, ha il polpettone antisognoamericano che è il trademark dei film di azione degli ultimi 15 anni (ma a quel punto meglio Rambo, almeno in qualcosa fingevano di crederci), sconfina nell'erotismo soft, mixa commedia sentimentale, si frega persino dei caratteri di genere di Clark Kent.
Truccare invecchiata la Gucino però è male.
finale furbetto, ma troppo lungo e troppo coatto.


the wrestler; oh finalmente un film pane al pane, vino al vino recitato bene senza troppe fisime da actor's studio.
Montaggio essenziale, commuove dove deve commuovere, diverte dove deve, è amaro come piace a me, senza filtri.
Reale all'inverosimile credo che ogni semi 55-60 enne single abbia più o meno quel tipo di solitudine, chissefrega se non fa il wrestler o non è uno sballato con la figlia. almeno lui qualcosa in cui gettarsi ce l'aveva e non è poco.
Siamo soli, il film te lo ricorda. E ti ricorda pure che è inutile far del bene agli altri se non sai sopportare l'ingratitudine (cit.)
più una cosa di questo genere che uno scontato messaggio del tipo "lo spettacolo deve andare avanti".

bello, grande rourke, meritava l'oscar mi sa.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/03/2009, 20:27
by MattBellamy
gettingup wrote: Visto watchmen  :applauso:

Grande colonna sonora :applauso:
Ovvio, ci sono i Pumpkins a quanto ho capito :D

Spero che il film sia meglio di qulo per cui la canzone era stata scritta originariamente :D

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/03/2009, 11:53
by Hank Luisetti
Non ne avevo detto nulla o quasi,ma ieri sera sono tornato a vederlo,questa volta in italiano..parlo di The Wrestler

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The Wrestler è un film sulla rinascita. Come Randy dedice con una forza di volontà contagiosa e intensissima di graffiare un’ultima volta, da gran leone qual è, anche Aronofsky e Rourke riacquistano una linfa ancora più vitale di quella che li fece portare, in situazioni e casi ovviamente diversi, al successo.

Riprendendo il filone dei film sportivi alla Rocky, dove la periferia e il riscatto sono al centro di una storia “tutta americana”, The Wrestler fila liscio che è un piacere. Il film possiede un ritmo e una potenza davvero notevoli,sembra di essere tornati negli anni ‘70,con un pizzico di ironia e realtà(la brutalità degli incontri ripresa senza nessun virtuosismo).
Purissimo cinema americano ad ottimi livelli,e soprattutto grande cinema americano dal punto di vista della recitazione, con un Rourke splendido, e due donne magnifiche e intensissime come Marisa Tomei, bellissima spogliarellista, ed Evan Rachel Wood, figlia ferita e sofferente.

E alla fine arriva lui.. The Boss. Incominciano i titoli di coda e parte The Wrestler, la magnifica canzone che Bruce Springsteen ha scritto proprio per il film: Have you ever seen a one-legged dog making its way down the street? / If you’ve ever seen a one-legged dog then you’ve seen me. Interpretando al meglio il protagonista e la sua malinconia, il Boss ha scritto la meraviglia finale di un gran bel film.

Voto: 7 1/2

425,350

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/03/2009, 11:56
by Hank Luisetti
PS:Tornando un attimo a parlare di Gran Torino,questa è la magnifica canzone del film..
425,350


Alzo anche il voto 8-->8 1/2 ,giusto perchè l'interpretazione di Clint è favolosa..

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/03/2009, 12:03
by SafeBet
Hank Luisetti wrote: Gran Torino...
Bel film, coinvolgente e (non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo) ben diretto. L'ho trovato un pochino didattico a tratti, ma forse è una componente inscindibile dalla classicità del suo cinema. Comunque sì, consigliato.

Nota a margine: ultimamente tendo a commuovermi un po' troppo spesso.


Sulla canzone: scritta da Eastwood stesso, o sbaglio?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/03/2009, 12:08
by Hank Luisetti
..credo sia stata scritta da Jamie Cullum..


Realign all the stars above my head
Warning signs travel far
I drink instead on my own Oh! how I’ve known
the battle scars and worn out beds

Gentle now a tender breeze blows
whispers through a Gran Torino
whistling another tired song
Small Text
Engines humm and bitter dreams grow
heart locked in a Gran Torino
it beats a lonely rhythm all night long

These streets are old they shine
with the things I’ve known
and breaks through the trees
their sparkling
Your world is nothing more than all the tiny things you’ve left behind

So tenderly your story is
nothing more than what you see
or what you’ve done or will become
standing strong do you belong
in your skin; just wondering

Gentle now a tender breeze blows
whispers through the Gran Torino
whistling another tired song
engines humm and bitter dreams grow
a heart locked in a Gran Torino
it beats a lonely rhythm all night long

May I be so bold and stay
I need someone to hold
that shudders my skin
their sparkling

Your world is nothing more than all the tiny things you’ve left behind
So realign all the stars above my head
warning signs travel far
I drink instead on my own oh how ive known
the battle scars and worn out beds

Gentle now a tender breeze blows
whispers through the Gran Torino
whistling another tired song
engines humm and better dreams grow
heart locked in a Gran Torino
it beats a lonely rhythm all night long
it beats a lonely rhythm all night long
it beats a lonely rhythm all night long


:notworthy:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/03/2009, 14:32
by shilton
Io venerdi sera mi sono visto Onora il padre e la madre.

Non malissimo la prima scena  :notworthy:,un buon thirller con buone (ottime come sempre per Seymour Hoffman) interpretazioni degli attori.
Mi sarei aspettato qualcosina di più.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/03/2009, 14:46
by dreamtim
Visto "GIULIA NON ESCE LA SERA".
Finally.
Pur riconoscendo le innegabili qualità dei film americheni presenti in sala (uocman e the wrestler li ho visti pure io d'altronde)
non capisco perchè la gente snobba i film italiani fatti con senso.

Il primo che si lamenta per i cinepanettoni, me lo mangio se poi nn va a vedere questi.

Mastrandrea praticamente perfetto (ormai a livelli decisamente buoni), ottima la Golino, discreta la sceneggiatura.
Film a metà tra il surreale "tranquillo" e la realtà un pò tetra del quotidiano, buon ritmo, discrete trovate qua e là e mi è pure piaciuta la fotografia. onesto e funzionale.
edit; ci sono persino un paio di figure cult, una ispirata in qualche modo a Napoleon Dynamite.

Per un low budget è un gioiellino, azzeccate 2-3 frasi-guida che da sole caratterizzano il film.

Direi bene, lievemente imperfetto; voto 7.

Da vedere.

425,350