Quello che sfugge è che analizzando gli episodi cercando di ricavare un dato oggettivo da una situazione che può solo essere soggettiva, si può tranquillamente dire al tempo stesso che il giocatore del Genoa sia andato sulla palla in quel modo sperando di prenderla con altre parti del corpo ma ben conoscendo il rischio che gli rimpallasse sul braccio, così come si può tranquillamente dire che quel tipo di gesto del corpo e di conseguente posizione delle braccia fosse l'unico possibile per arrivare sulla palla coi piedi e non col braccio.
Bisogna finirla con questa ipocrisia del fallo di mano volontario e delle sue interpretazioni, dell'intervento scomposto e della posizione del corpo, perché è il solito strumento dato in mano agli uomini per dimostrare quanto sono fallaci e quanto possono orientare l'andamento di un business come il gioco del calcio.
Inutile dire che con due semplici articoletti delle REGOLE GERRY tutto questo casino non ci sarebbe stato
Articolo 21: Rigore previsto solo per i casi di condotta gravemente sleale (impedire evidente occasione da gol, vedesi norme AIA). In tutti gli altri casi, calcio di punizione.
Articolo 22: Esclusi i casi di condotta gravemente sleale previsti dal precedente articolo e che portano alla sanzione del calcio di rigore, la palla toccata col braccio in area dal difendente comporta sempre e solo calcio di punizione.
In subordine, per evitare la tonnara finale:
Articolo 13: Solo il capitano può comunicare con un direttore di gara; chi si avvicina o si rivolge (applausi, gesti, parole) ad un direttore di gara senza essere capitano o autorizzato riceve cartellino giallo.



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